Sir 9 · 25 versetti
1Non esser geloso della donna unita teco in matrimonio, affinchè ella non adopri in tuo danno la malizia de' pravi insegnamenti.
2Non far che la tua moglie abbia dominio sopra il tuo spirito, affinchè ella non ti soverchi, e tu ne resti con vergogna.
3Non gettar gli occhi sopra la donna, che ama molti, per non cader ne' suoi lacci.
4Non frequentare la ballerina, e non istare a sentirla, se non vuoi perire per le arti di lei.
5Non mirare la vergine, affinchè la sua avvenenza non sia a te occasion di caduta.
6Non soggettare in verun modo l'anima tua alle meretrici per non mandare in perdizione te stesso, e la un eredità.
7Non menar gli occhi attorno pelle contrade della città, e non andar vagando per le piazze.
8Rivolgi lo sguardo dalla donna pomposamente abbigliata, e non mirare studiosamente una straniera beltà:
9La beltà della donna fu la perdizione di molti; e per essa la concupiscenza qual fuoco si accende.
10Qualunque donna impudica è calpestata da tutti, come il sudiciume delle strade.
11Molti invischiati dalla bellezza di donna straniera di vent'anni reprobi; perocché il cicalio di lei abbrugia come il fuoco.
12Non sedere giammai colla donna altrui, e non istare con lei a tavola appoggiato sul gomito:
13E non disputar con lei a chi più beve, affinchè non si pieghi il tuo cuore verso di lei, e a spese del tuo sangue tu non cada nella perdizione.
14Non abbandonare il vecchio amico; perocché il nuovo non sarà come quello.
15L'amico nuovo è un vino nuovo: invecchierà, e tu lo berai soave.
16Non invidiare al peccatore la sua gloria, e le sue ricchezze; perocché tu non sai qual sia per essere la sua catastrofe.
17Non piacciano a te le violenze commesse dagli uomini ingiusti: tu sai, che non piacerà (a te) l'empio quando sia disceso nel sepolcro.
18Sta lungi da colui, che ha il potere di uccidere, e non avrai ansietà per timor della morte:
19E se mai ti avvicini a lui, bada di non far cosa, per cui egli ti tolga la vita.
20Sappi, che tu conversi colla morte; perocché tu cammini in mezzo ai lacci, e passeggi tralle armi di gente sdegnosa.
21Per quanto tu puoi cammina con cautela riguardo al tuo prossimo, e tratta co' saggi, e prudenti.
22Siano uomini giusti i tuoi convitati, e il tuo vanto sia di temer Dio.
23Il pensiero di Dio sia fisso nell'animo tuo, e tutti i tuoi ragionamenti siano de' comandamenti dell'Altissimo.
24Le opere dell'artefice han lode dalla industria loro, e il principe del popolo dalla saggezza del suo discorso, e il discorso dei vecchj dalla prudenza.
25L'uom linguacciuto nella sua città è terribile, e chi è temerario a parlare, merita di esser odiato.
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