Sir 7 · 40 versetti
1Non fare il male, e il male non verrà sopra di te.
2Partiti dall'uom perverso, e sarai lungi dal male.
3Figliuolo, non seminare cattiva semenza ne' solchi dell'ingiustizia, e non avrai da mieterne il settuplo.
4Non chiedere al Signore di esser condottiere di altri, né al re un posto di onore.
5Non ti spacciare per giusto dinanzi a Dio; perocché egli è conoscitore de' cuori, e non allettare di comparire sapiente dinanzi al re.
6Non cercare di essere fatto pudice; se non hai petto da farti largo a traverso dell'iniquità: affinchè non avvenga, che tu temendo la faccia di un potente, abbi da esporre alle cadute la tua equità.
7Guardati dall'offendere la moltitudine della città; e non ti gettare in mezzo al popolo.
8Non congiungere peccato con peccato: perocché nemmen per un solo non sarai esente da pena.
9Guardati dall'aver un cuor pusillanime:
10Non trascurar l'orazione, e il far limosina.
11Non dire: Iddio avrà riguardo a' molti miei doni, e quand'io offerirò i miei doni all'Altissimo, ei gli accetterà.
12Non ti burlare di un uomo, che ha il cuore afflitto; perocché quegli, che umilia, ed esalta, egli è Dio, che tutto vede.
13Non inventar menzogne contro del tuo fratello; e noi fare similmente contro l'amico.
14Guardati dal proferire alcuna menzogna; perché l'avvezzarsi a ciò non è cosa buona.
15Non essere verboso nella adunanza de' seniori; e non ripeter parola nella tua orazione.
16Non odiare le opere di fatica, né l'agricoltura istituita dall'Altissimo.
17Non ti associare alla turba degli indisciplinati.
18Ricorditi dell'ira, la quale non sarà lenta.
19Umilia grandemente il tuo spirito: perocché il fuoco, e il verme puniranno la carne dell'empio.
20Non venir in rottura coll'amico, che tarda a renderti del denaro; e non disprezzare un fratello carissimo in confronto dell'oro.
21Non ti separar da una donna giudiziosa, e dabbene, la quale nel timor del Signore ti toccò in sorte; perocché la grazia della sua verecondia val più che l'oro.
22Non maltrattare il tuo servo, che opera con fedeltà; né il mercenario, che consuma per te la sua vita.
23Il servo sensato sia amato da te, come l'anima tua, non gli negare la sua libertà, e nol lasciare in miseria.
24Hai tu de' bestiami? va a visitarli; e se sono utili, restino presso di te.
25Hai tu de' figliuoli? istruiscili, e domali dalla loro puerizia.
26Hai tu delle figliuole? custodisci la loro verginità, e non mostrar ad esse il viso ridente.
27Da a marito la figliuola, ed hai fatto un'opera grande; ma dalla ad un uomo sensato.
28Se tu hai una moglie secondo cuor tuo, non la mandar via; e non darti ad una, che sia odiosa.
29Con tutto il cuor tuo onora il padre tuo; e non ti scordare de' gemiti di tua madre.
30Ricordati, che senza di essi tu non saresti nato; e rendi ad essi secondo quello, che han fatto per te.
31Temi il Signore con tutta l'anima tua, e onora i suoi sacerdoti.
32Con tutte le tue forze ama colui, che ti ha creato: e non abbandonare i suoi ministri.
33Onora il Signore con tutta l'anima tua, e rispetta i sacerdoti; e mondati offerendo le spalle (delle ostie).
34Da ad essi la parte delle primizie, e (delle ostie) di espiazione, come fu a te comandato; e mondati dalla tua negligenza colle poche (vittime).
35Offerirai in dono al Signore le spalle delle tue vittime, e il sagrifizio di santificazione, e le primizie delle cose sante:
36E stendi al povero la tua mano (affinchè sia perfetta la tua propiziazione, e la tua benedizione).
37La beneficenza è gradita a tutti i viventi; e tu non negarla nemmeno ai morti.
38Non mancare di porgere consolazione a chi piange; e tieni compagnia agli afflitti.
39Non ti paia greve il visitare il malato; perocché per tali mezzi ti fonderai nella carità.
40In tutte le tue azioni ricordati del tuo ultimo fine, e non peccherai in eterno.
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