Sir 34 · 31 versetti
1Le vane speranze, e le menzogne sono per lo stolto; e i sogni levano in alto gli imprudenti.
2Come chi abbraccia l'ombra, e corre dietro al vento; così chi bada a false visioni:
3Le visioni de' sogni (sono) la somiglianza di una cosa; come l'immagine di un uomo dinanzi all'uomo.
4Una cosa immonda a qual altra darà mondezza? e da una cosa bugiarda, che può annunziarsi di vero?
5Gli indovinamenti erronei, e gli auguri bugiardi, e i sogni de' malvagi son vanità.
6Il tuo spirito eziandio sarà come quel di una partoriente, soggetto a' fantasmi. Non prenderti cura di tali cose, eccetto, che fosse mandata dall'Altissimo la visione;
7Perocché molti furono indotti in errore dai sogni, e si perderono per aver in essi posta fidanza.
8La parola della legge sarà perfetta, senza queste menzogne: e la sapienza sarà facile, e piena nella bocca dell'uom fedele.
9Chi non è stato tentato, che sa egli? l'uomo sperimentato in molte cose, sarà molto riflessivo, e colui, che ha imparato molto, discorrerà con prudenza.
10Chi non ha sperienza, sa poche cose; ma colui, che è stato in molti luoghi, acquista molta sagacità.
11Chi non è stato tentato, quanto sa egli? Colui, che è stato ingannato, si fa sempre più scaltro.
12Molte cose vid'io in pellegrinando, e costumanze più di quel, ch'io possa dire.
13Per tal cagione alcune volte mi trovai in pericoli, anche di morte, e per grazia di Dio fui liberato.
14Lo spirito di quelli, che temono Dio, è custodito, e sarà benedetto dallo sguardo di lui;
15Perocché la loro speranza è riposta in colui, che li salva. E gli occhi di Dio son fissi sopra color, che lo amano;
16Non tremerà, e non avrà paura di cosa alcuna colui, che teme il Signore; perché questi è sua speranza.
17Beata l'anima di colui, che teme il Signore.
18A chi volge egli lo sguardo, e chi è sua fortezza?
19Gli occhi di Dio son fissi sopra color, che lo temono; egli il protettore possente, il presidio forte, il riparo contro gli ardori, ombreggiamento contro la sferza del mezzodì,
20Ajuto per non inciampare, soccorso nelle cadute, egli, che innalza l'anima, e gli occhi illumina, da sanità, e vita, e benedizione.
21Immonda è l'obblazione di colui, che sacrifica cose di mal acquisto, e gli insulti degli uomini ingiusti non sono graditi.
22Il Signore solo (è ogni cosa) per quelli, i quali nella via della verità, e della giustizia lo aspettano con pazienza.
23L'Altissimo non accetta i doni degli iniqui, né volge l'occhio alle oblazioni degli iniqui, né per molti sagrifizj, che offeriscano, ei sarà propizio ai loro peccati.
24Chi offerisce sagrifizio della roba del povero è come uno, che scanna un figliuolo sotto gli occhi del padre.
25Il pane del povero egli è la sua vita; e chi glielo toglie è un uom sanguinario.
26Chi ad uno toglie il pane del sudore è come chi ammazza il suo prossimo.
27Sono fratelli colui, che sparge il sangue, e colui, che defrauda il mercenario.
28Se uno edifica, e un altro distrugge, che guadagneranno l'uno, e l'altro, se non la fatica?
29Se uno prega, e l'altro manda maledizioni, di chi esaudirà la voce Iddio?
30Chi si lava per ragione di un morto, e lo tocca di bel nuovo, che giova a lui l'essersi lavato?
31Così l'uom, che digiuna pe' suoi peccati, e li commette di nuovo, qual profitto cava dalla sua mortificazione? Chi esaudirà l'orazione di lui?
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