Siracide (Ecclesiastico)

Sir 32 · 28 versetti

1Se' tu fatto capo? non insuperbirti: sii tra di loro, come uno di loro.

2Abbi cura di essi, e dopo che avrai pienamente soddisfatto all'ufficio tuo, va a metterti a tavola;

3Affinchè eglino siano a te di allegrezza, e per decoroso ornamento tu riceva la corona, e ne ottenga l'onore delle porzioni messe a parte per te.

4Tu maggiore di età, cui si conviene di essere il primo a parlare, parla

5Con iscelta dottrina, e non disturbare l'armonia.

6Dove non è chi ascolti, non buttar via le parole, e non volere a mal tempo far pompa di tua saggezza.

7Un concerto di musica in un convito, dove si beve, è come un prezioso carbonchio legato in oro.

8L'armonia de' cantori col giocondo, e moderato bere, è come uno smeraldo incastrato in anello di oro.

9Ascolta in silenzio, e colla tua ritenutezza ti concilierai amore.

10Giovinetto parla al bisogno a mala pena.

11Interrogato due volte, ristringi in poco la tua risposta.

12In molte cose diportati come ignorante, e ascolta tacendo, e domandando.

13In mezzo ai grandi non ti azzardare, e dove sono vecchj, non parlar molto.

14La grandine è preceduta dal lampo, e la verecondia è preceduta dalla buona grazia, e la tua ritenutezza farà, che tu sii ben veduto.

15E quando è tempo di alzarti, non istare a bada: vattene il primo a tua casa, ed ivi divertiti, e scherza,

16E fa quel, che ti piace, ma senza peccare, o parlar con superbia.

17E dopo tutto questo benedici il Signore, che ti ha fatto, e ti inebria con tutti i suoi beni.

18Chi teme il Signore, abbraccerà gli insegnamenti di lui; e quelli, che di buon mattino lo cercano, troveranno benedizione.

19Chi ama la legge, da lei sarà fatto ricco: ma chi opera con finzione, prenderà da lei occasione di inciampo.

20Quelli, che temono il Signore, sapran far giudizio di quello, che è giusto, e la loro giustizia sarà quasi accesa face.

21L'uom peccatore fugge la riprensione, e trova de' paragoni secondo la sua volontà.

22L'uomo, che ha prudenza, non trascura di ben riflettere: l'uomo, che non ne ha, e il superbo non teme mai nulla;

23Anche dopo aver operato da se, senza consiglio; ma le sue stesse intra prese il condanneranno.

24Figliuolo, non far cosa veruna senza consiglio, e non avrai da pentirti dopo il fatto.

25Non camminare per istrade rovinose, e non inciamperai nei sassi, e non ti impegnare in una strada faticosa per non esporre alle cadute l'anima tua:

26Guardati anche da' propri figliuoli, e pon mente alla gente di tua casa.

27In ogni opra tua segni la fede dell'anima tua, perché in questo sta l'osservanza de' comandamenti.

28Chi è fedele a Dio, è intento a' suoi comandamenti; e chi confida in lui, non iscapiterà.