Siracide (Ecclesiastico)

Sir 1 · 40 versetti

1Ogni sapienza è da Dio Signore, e fu mai sempre con lui, ed ella è prima de' secoli.

2Chi ha contata l'arena del mare, e le gocce della pioggia, e i giorni del secolo? Chi ha misurata l'altezza del cielo, e l'ampiezza della terra, e la profondità dell'abisso?

3E chi è, dir abbia compresa la sapienza di Dio, la quale a tutte le cose va avanti?

4La sapienza fa creata la prima di tutte le cose, e ab eterno la prudente intelligenza.

5Fonte della sapienza il verbo di Dio lassù nell'alto, e le sue vie (sono) gli eterni comandamenti.

6La radice della sapienza a chi fu mai rivelata? e chi conobbe le sue finezze.

7La disciplina della sapienza a chi fu ella mai rivelata, e manifestata? E chi fu delle molte vie di lei comprendesse?

8Il solo Altissimo Creatore onnipotente, e Re grande, e sommamente terribile, che siede sopra il suo Trono, ed è Dio Signore;

9Egli la creò per Ispirito santo, e la conobbe, e la calcolò, e la misurò.

10E la sparse sopra tutte le opere sue, e sopra tutti gli animali secondo la misura da lui stabilita, e la diede a quelli, che lo amano.

11Il timore del Signore è gloria, e vanto, e letizia, e corona trionfale.

12Il timor del Signore sarà la dilettazione del cuore, e apporterà allegrezza, e gaudio, e lunghezza di giorni.

13Chi teme il Signore sarà beato nel fine, e nel giorno di sua morte avrà benedizione.

14La dilezione di Dio ell'è gloriosa sapienza.

15E quelli, a' quali ella si da a vedere, la amano tosto chè l'hanno veduta, e inconsiderando le sue grandi opere.

16Principio della sapienza egli è il timor del Signore, e questo co' fedeli è creato insieme nel seno della lor madre, e le elette donne accompagna, e ne' giusti, e fedeli si fa conoscere.

17Il timor del Signore è scienza religiosa.

18La religione custodisce, e giustifica il cuore, ella o apportatrice di letizia, e di gaudio.

19Chi teme il Signore sarà felice, e nel giorno di sua morte sarà benedetto.

20La pienezza della sapienza sta nel temere Dio, ed ella ricolma l'uomo de' frutti suoi.

21Ella riempie tutta la casa di lui de' suoi effetti, e tutte le sue celle de' suoi tesori.

22Il timor del Signore ha corona di sapienza, e da piena pace, e frutti di salute:

23Egli conosce la sapienza, e la calcola, e l'uno, e l'altra sono doni di Dio.

24La sapienza compartisce la scienza, e l'intelligenza prudente, e innalza in gloria quelli, che la posseggono.

25Radice della sapienza è il timor del Signore, e i rami di lui sono di lunga vita.

26Ne' tesori della sapienza sta la intelligenza, e in scienza religiosa: ma presso de' peccatori è in esecrazione la sapienza.

27Il timor del Signore scaccia il peccato:

28Conciossiachè colui, che è senza timore non potrà esser giusto; perocché la furiosa sua iracondia è sua mina.

29Per un tempo avrà da soffrire il paziente, e di poi gli sarà renduta la consolazione.

30L'uomo sensato per un certo tempo terrà chiuse in seno le sue parole; e le labbra di molti loderanno la sua prudenza.

31Ne' tesori della sapienza sono le massime di disciplina.

32Ma il peccatore ha in avversione la pietà.

33Figliuolo, se tu desideri la sapienza, osserva i comandamenti, e Dio te la darà;

34Imperocché dal timor del Signore viene la scienza, e la disciplina, e quella, che a lui è accetta,

35La fede, e la mansuetudine; e chi le ha, sarà ricolmo da lui di tesori.

36Guardati dall'essere ribelle al timor del Signore, e non appressarti a lui con cuor doppio.

37Non essere ipocrita nel cospetto degli uomini, e non esser cagion di rovina a te stesso colle tue labbra;

38Ma custodiscile per non cadere, per non tirarti addosso l'infamia.

39E perché Dio non manifesti li tuoi segreti, e ti conquida in mezzo alla Chiesa.

40Per esserti appressato al Signore con malignità, mentre il tuo cuore è pieno d'inganno, e di fraude.