Sap 10 · 21 versetti
1Ella custodì colui, che da Dio fu fu formato il primo padre del mondo, essendo stato egli creato solo,
2Ed ella lo trasse fuora dal suo peccato, e gli diè potestà di governare tutte le cose.
3Ma quando da lei si ribellò quell'empio nel suo furore, pel furore dell'omicidio fraterno, perì.
4E quando a cagione di lui l'acqua sommerse la terra, la sapienza di nuovo porse rimedio, conducendo in un legno spregevole il giusto.
5Ella parimente allorché le genti senza distinzione cospirarono per mal fare, conobbe il giusto, e serbollo irreprensibile dinanzi a Dio, e forte il mantenne con tutta la compassione del figlio.
6Ella liberò il giusto, che fuggiva di mezzo agli empj, i quali perirono cadendo le fiamme sulla Pentapoli:
7Della malvagità de' quali le memorie rimangono nella terra deserta, e fumante, e negli alberi, che danno frutti non stagionati, e nella statua di sale, monumento di un'anima infedele;
8Perocché questi, messa in non cale la sapienza, non solamente giunsero a non conoscere il bene, ma della loro stoltezza lasciarono memoria agli uomini, talmente che non poteron restare occulti i loro peccati.
9Ma la sapienza dagli affanni salvò quelli, che religiosamente la onorano.
10Ella il giusto, che fuggiva dall'ira di suo fratello condusse per istrade diritte, e gli diede a vedere il regno di Dio, e delle cose sante gli dette la scienza; lo arricchì negli affanni, e ampia mercede rendette alle sue fatiche.
11Allorché altri lo circonveniva colle sue fraudi, ella lo assistè, e lo fece ricco.
12Ella lo custodi dai nemici, e lo difese dagli insidiatori, e vincitore lo fece nel gran combattimento, affinché conoscesse, che di tutte le cose è più forte la sapienza.
13Ella non abbandonò il giusto venduto, ma io salvò dai peccatori, e scese con lui nella fosso,
14E tralle catene nol dimenticò, fino a tanto che a lui diede il bastone del regno, e potestà sopra di quelli, che lo aveano depresso, e di bugia convinse chi lo aveva infamato, e gli procurò una gloria eterna.
15Ella dalle nazioni, che lo opprimevano liberò il popolo giusto, e la stirpe irreprensibile.
16Ella entrò nello Spirito del servo di Dio, ed egli stette a petto de' regi tremendi con prodigi, e meraviglie.
17E rendè a' giusti la mercede di lor fatiche, e per maravigliosa via li condusse, e ad essi fece ombra di giorno, e di notte supplì al chiaror delle stelle:
18Li trasportò per mezzo al mar rosso, e li travalicò per mezzo allo acque profonde.
19E sommerse nel mare i loro nemici, e dal profondo abisso li gettò a galla: onde acquistarono i giusti le spoglie degli empj,
20Ed ei celebrarono il santo nome tuo, o Signore, e ad una voce inni cantarono alla tua vincitrice possanza:
21Perché la sapienza aperse le mute bocche, e rendè eloquenti le lingue de' fanciullini.
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