Sal 55 · 13 versetti
1Per la gente allontanata dalle cose sante: iscrizione da mettersi sopra una colonna, per Davidde: quando gli stranieri lo ebbero in Geth. Abbi misericordia di me, o Dio; perocché l'uomo mi ha conculcato:, tutto giorno assalendomi mi ha afflitto.
2Tutto giorno mi han conculcato i miei nemici; perocché sono molti quei, che combattono contro di me.
3Nel pieno giorno sarò in timore; ma io spererò in te.
4In Dio loderò la parola detta a me, in Dio ho posta la mia speranza; non temerò quel, che possa farmi la carne.
5Tutto giorno ebbero in abbominazione le mie parole: tutti i loro pensieri son rivolti contro di me ad offendermi.
6Si uniranno insieme, e si terranno nascosi: noteranno però i miei passi.
7Siccome essi sono stati attendendo al varco l'anima mia tu per nissun modo li salverai: nell'ira tua dispergerai questi popoli.
8A te, o Dio, ho esposto qual sia la mia vita: le mie lagrime ti se' tu poste dinanzi agli occhi tuoi,
9Come sta nelle tue promesse: e allora saran messi in fuga i miei nemici:
10In qualunque giorno io ti invochi, ecco che io riconosco, che tu se' il mio Dio.
11In Dio loderò la parola, nel Signore loderò la promessa: ho sperata in Dio, non temerò quel, che possa farmi un uomo.
12Son presso di me, o Dio, i voti di laude, che ho a te fatti, i quali io scioglierò.
13Perocché liberasti l'anima mia dalla morte, e i miei piedi dalle cadute, ond'io sia accetto dinanzi a Dio nella luce dei vivi.
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