Bibbia Martini
1. Figliuol mio, pon mente alle mie parole, e fatti, un tesoro de' miei precetti.
2. Figliuolo, osserva i miei documenti, ed avrai vita: custodisci la mia legge, come la pupilla del tuo occhio:
3. Portala legata alle tue dita: scrivila sulle tavole del cuor tuo.
4. Di alla sapienza: Tu se' mia sorella, e alla prudenza da il nome di tua amica,
5. Affinchè ella ti difenda dalla donna straniera, e dalla donna altrui, la quale addolcia le sue parole.
6. Imperocché io stava osservando dalla finestra della mia casa, dietro alla gelosia,
7. E veggo dei pazzerelli, e considero un giovinetto insensato,
8. Che passa per la piazza vicino all'angolo, e presso alla casa di colei spasseggia.
9. A bruzzolo, venuta la sera tral buio, e le tenebre della notte.
10. Ed ecco che va incontro a lui la donna abbigliata da meretrice scaltra nel far preda di anime, cianciatrice, e girona,
11. Che non sa star in riposo, né può tenere in casa i suoi piedi,
12. E ora nella contrada, ora nelle piazze, ora in un cantone tende i suoi lacci.
13. Or ella gettate le braccia sul giovinetto, lo bacia, e con faccia sfrontata lo accarezza, e dice:
14. Io avea fatto voto di vittime (pacifiche), oggi ho adempiuto il mio voto,
15. Per questo son uscita fuori a incontrarti, bramosa di vederti, e ti ho ritrovato.
16. Ho steso sulle corde il mio letto, vi ho messo sopra coperte ricamate d'Egitto:
17. Ho sparso il mio letto di mirra, e di aloè, e di cinnamomo.
18. Vieni, inebriamoci di delizie, e soddisfacciamo a' nostri desiderj, fino che il giorno apparisca:
19. Imperocché l'uomo non è in casa sua, è andato a fare un viaggio lunghissimo.
20. Ha portato seco un sacchetto di denaro; tornerà a casa il dì del plenilunio.
21. Colle molte parole ella lo tira nella rete, e colle lusinghe delle sue labbra gli da la spinta.
22. Egli tosto la segue, qual bue condotto al macello, e come agnello, che scherza, e non sa egli lo stolto, che è menato alla catena,
23. Fino a tanto che la saetta trafigga il cuore di lui (egli è) come un uccello, che vola al laccio, e non sa che si tratta del pericolo di sua vita.
24. Ora adunque, figliuol mio, ascoltami, e pon mente alle parole della mia bocca.
25. Non si lasci strascinare il cuor tuo nelle vie di costei, e non andar errando pe' suoi sentieri:
26. Perocché molti ella ferì, e gittò per terra, e i più forti furon tutti uccisi da lei,
27. La casa di lei è strada dell'inferno, strada, che mena fino ai penetrali di morte.