Proverbi

Pr 8 · 36 versetti

1Non grida ella forse la sapienza, e la prudenza non alza ella la voce?

2Nelle cime più alte, e più rilevate, lungo le pubbliche vie, ai capi delle strade ella si sta,

3Presso alle porte della città, sulle porte medesime parla ella, e dice:

4O uomini, a voi io grido, e a' figliuoli degli uomini si indirizza il mio parlare.

5Imparate, o piccoli, la prudenza, e voi stolti prestate attenzione,

6Ascoltate, mentre di cose grandi son io per discorrere, e le mie labbra si apriranno ad annunziar la giustizia.

7La mia bocca sarà organo della verità, e le mie labbra detesteranno l'empietà,

8I miei discorsi son tutti giusti, nulla è in essi di storto, o di perverso:

9Sono diritti per quei, che hanno intelligenza, e facili per quelli, che amano di imparare.

10Fate acquisto della mia disciplina, piuttosto che del denaro, e anteponete all'oro la scienza.

11Perocché la sapienza più vale, che tutte le cose più preziose, e non è da compararsi con lei qualunque cosa più cara.

12In la sapienza abito trai buoni consigli, e presiedo ai saggi pensieri.

13Il timor del Signore è odio del male: io detesto l'arroganza, e la superbia, e la via storta, e la bocca a due lingue.

14A me appartiene il consiglio, e l'equità, a me la prudenza, a me la fortezza.

15Per me regnano i regi, e i legislatori ordinano quello, che è giusto:

16Per me i principi comandano, e i giudici amministrano la giustizia.

17Io amo quei, che mi amano, e quelli, che di buon mattino si svegliano a ricercarmi, mi troveranno.

18A me appartiene la dovizia, la gloria, le ampie ricchezze, e la giustizia:

19Perocché migliore dell'oro, e delle pietre preziose è il mio frutto, e dell'argento più fino li miei prodotti.

20Nelle vie della giustizia io cammino, in mezzo ai sentieri di rettitudine,

21Per far ricchi coloro, che mi amano, e riempiere i loro tesori.

22Il Signore mi ebbe con seco nel cominciamento delle opere sue, da principio, prima che alcuna cosa creasse.

23Dall'eternità ebbi io principato, e ab antico, prima che fosse fatta la terra.

24Non erano ancora gli abissi, ed io era già concepita, non iscaturivano ancora i fonti delle acque,

25Non posavano ancora i monti sulla gravitante lor mole: prima delle colline era io partorita:

26Egli non avea ancor fatta la terra, né i fiumi, nè i cardini del mondo.

27Quand'egli dava ordine ai cieli io era presente; quando con certa legge, e ne' loro confini chiudeva gli abissi:

28Quand'egli lassù stabiliva l'aere, e sospendeva le sorgive delle acque:

29Quando i suoi confini fissava al mare, e dava legge alle acque, perché non oltre passassero i limiti loro; quand'ei gettava i fondamenti della terra

30Con lui era io disponendo tutte le cose, ed era ogni di mio diletto lo scherzare dinanzi a lui continuamente,

31Lo scherzare nell'universo: e mia delizia lo stare co' figliuoli degli uomini.

32Or adunque, o figliuoli, ascoltateli: Beati quelli, che battono le mie vie.

33Udite i mie documenti, e siate saggi, e non li rigettate.

34Beato l'uomo, che mi ascolta, e veglia ogni dì all'ingresso della mia casa, e sta attento sul liminare della mia porta:

35Chi mi troverà, arerà trovata la vita, e dal Signore riceverà la salute:

36Ma chi contro di me peccherà, farà torto all'anima propria. Tutti quelli, che odiano me, amano la morte.