Mc 4 · 40 versetti
1E cominciò di nuovo a insegnare vicino al mare: e si raunò intorno a lui moltitudine di gente; dimodoché montato in una barca sedeva sul mare: e tutta quanta la turba stava in terra lungo la marina:
2E insegnava loro molte cose per via di parabole, e diceva loro secondo la sua maniera d'insegnare:
3Ponete mente: Ecco che il seminatore andò a seminare.
4E mentre seminava, parte (del seme) cadde lungo la strada, e venner gli uccelli dell'aria, e lo mangiarono.
5Un'altra parte cascò in luogo sassoso, dove non trovò molta terra: e subito nacque, perché non aveva terren profondo:
6Ma levatosi il sole, fu arso dal calore: e, perché non aveva barbicato, seccò.
7Un'altra parte cadde tra le spine, e cresciute le spine lo soffogarono, e non recò frutto.
8Altra cadde in buon terreno: e dette frutto, che venne su rigoglioso, e rese dove trenta per uno, dove sessanta, e dove cento.
9E diceva loro: Chi ha orecchie da intendere, intenda.
10Ma quando egli fu solo, i dodici, che eran con lui, lo interrogarono sopra la parabola.
11Ed egli diceva loro: A voi è dato d'intendere il mistero del regno di Dio; ma per quelli, che sono fuora, tutto si fa per via di parabole:
12Affinchè vedendo veggano, e non reggano: e udendo odano, e non intendano: perché non si convertano una volta, e sian loro rimessi i peccati.
13E disse loro: Non intendete questa parabola? e come intenderete tutte (le altre) parabole?
14Il seminatore è colui, che semina la parola.
15Quelli, che la semenza ricevono lungo la strada, sono coloro, ne' quali viene seminata la parola: ma udita che l'hanno, vien tosto Satana, e porta via la parola seminata ne' loro cuori.
16Similmente quelli, che han ricevuto il seme in luoghi sassosi, sono coloro, che, udita la parola, subito l'abbracciano con allegrezza:
17E non hanno in se radice; ma son di corta durata: e venuta poi la tribolazione, e la persecuzione a motivo della parola, restano subito scandalizzati.
18Quelli, che ricevono il seme tra le spine, sono coloro, i quali ascoltano la parola:
19Ma le sollecitudini del secolo, e le ingannevoli ricchezze, e gli altri disordinati affetti sopravvenendo soffocano la parola; ed ella rimane infruttuosa.
20Ma quelli, che il seme ricevono in buon terreno, sono coloro, i quali la parola ascoltano, e l'abbracciano, e portano frutto, chi il trenta, chi il sessanta e chi il cento per uno.
21E diceva loro: Forse che vien fuori la lucerna per essere messa sotto del moggio, o sotto al letto? non vien ella per esser posta sul candeliere?
22Imperocché non è cosa nascosta, che non abbia a manifestarsi: né che sia fatta per istare occulta, ma per uscire alla luce.
23Chi ha orecchie da intendere, intenda.
24E diceva loro: Badate a quello, che udite. Con quella misura, colla quale avrete misurato, sarà rimisurato a voi, e con giunta.
25Imperocché a colui, che ha sarà dato; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello, che ha.
26Diceva ancora: Il regno di Dio è, come se uno getta il seme sopra la terra.
27E dorme, e si alza notte, e dì: e il seme barbica, e cresce, mentr'ei noi sa,
28Imperocché la terra da se stessa produce prima l'erba, poi la spiga, indi nella spiga il pieno frumento.
29E formato che sia il frutto, tosto vi si mette la falce, perché è tempo di messe.
30E diceva ancora: A qual cosa assomiglieremo noi il regno di Dio? o con qual parabola lo figureremo?
31Egli è come un granello di senapa, il quale, quando si semina in terra, è il minimo di tutti i semi, che sono al mondo.
32Ma seminato che è, si innalza, e diventa maggiore di tutti i legami, e fa gran rami; dimodoché gli uccelli dell'aria all'ombra di lui possono allargare.
33E spiegava loro la parola con molte di queste parabole, secondo che potevano udire:
34E non parlava a loro senza parabole; ma a solo a solo il tutto sponeva a' suoi discepoli.
35E lo stesso giorno, venuta la sera, disse loro: Passiamo all'altra riva.
36E licenziato il popolo, lo menarono, come stava nella barca: e altre barche ancora erano con esso.
37E si levò gran bufera, la quale gettava le onde nella barca; dimodochè la barca si empiva.
38Ed egli se ne stava in poppa addormentato sopra un guanciate: e svegliano, e gli dicono: Maestro, a te cale, che noi andiamo in perdizione?
39Ed egli alzatosi, sgridò il vento e disse al mare: Chetati, sta' zitto. E cessò il vento, e si fe' gran bonaccia.
40Ed egli disse loro: Perché temete? non avete pur ancò fede? Ed essi furono ripieni di timor grande, e dicevano l'uno all'altro: Chi è mai costui, cui e il vento, e il mare prestano ubbidienza?
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