Gv 10,11-16

11. Io sono il buon Pastore. Il buon pastore da la vita per le sue pecorelle.

12. Il mercenario poi, e quei, che non è pastore, di cui proprie non sono le pecorelle, vede venire il lupo, e lascia le pecorelle, e fugge: e il lupo rapisce, e disperge le pecorelle.

13. Il mercenario fugge, perché è mercenario, e non gli cale delle pecorelle.

14. Io sono il buon Pastore: e conosco le mie, e le mie conoscono me.

15. Come il Padre conosce me, e io conosco il Padre: e do la mia vita per le mie pecorelle.

16. E ho dell'altre pecorelle, le quali, non sono di questa greggia: anche queste fa d'uopo, che io raguni, e ascolteranno la mia voce, e sarà un solo gregge, e un solo pastore.

Nella liturgia

  • vangelo — IV Domenica di Pasqua (anno B)
Nota sulla traduzione

Testo dalla Bibbia di Antonio Martini (1769–1781), prima traduzione cattolica integrale della Bibbia in italiano moderno. Pubblico dominio. · Gv — sfoglia il libro · Tutti i libri della Bibbia in italiano.