Gv 11 · 56 versetti
1Era malato un tal Lazzaro del Borgo di Betania, patria di Maria, e di Marta sorelle.
2(Maria era quella, che unse con unguento il Signore, e asciugogli i piedi co' suoi capelli, il di cui fratello Lazzaro era malato).
3Mandarono dunque a dirgli le sorelle: Signore, ecco, che colui, che tu ami è malato.
4Udito questo, disse Gesù: Questa malattia non è per morte, ma per glorie di Dio, affinchè quindi sia glorificato il Figliuolo di Dio.
5Voleva bene Gesù a Marta, e Maria sua sorella, e a Lazzaro.
6Sentito adunque che ebbe, come questi era malato, si fermò allora due dì nello stesso luogo.
7Dopo di che disse a' discepoli: Andiam di nuovo nella Giudea.
8Gli dissero i discepoli: Maestro, or ora cercavano i Giudei di lapidarti, di nuovo torni in là?
9Rispose Gesù: Non sono elleno dodici le ore del giorno? Quand'uno cammina di giorno, non inciampa, perché vede la luce di questo mondo:
10Quando poi uno cammina di notte, inciampa, perché non ha lume.
11Così parlò, e dopo di questo, disse loro: Il nostro amico Lazzaro dorme, ma vo a svegliarlo dal sonno.
12Dissero perciò i suoi discepoli: Signore, se dorme, sarà in salvo.
13Ma Gesù aveva parlato della di lui morte: ed essi avevan creduto, che parlasse del dormire di uno, che ha sonno.
14Allora però disse loro chiaramente Gesù: Lazzaro è morto.
15E ho piacere per ragione di voi di non essere stato là, affinchè crediate: ma andiamo a lui.
16Disse adunque Tommaso, soprannominato Didimo, ai condiscepoli: Andiamo anche noi, e muoiamo con lui.
17Arrivato Gesù, trovollo già da quattro giorni sepolto.
18(Era Betania circa quindici stadj vicina a Gerusalemme).
19E molti Giudei erano venuti da Marta, e Maria per consolarle riguardo; il loro fratello.
20Marta però, subito che ebbe sentito, che veniva Gesù, andogli incontro: e Maria stava sedendo in casa.
21Disse adunque Marta a Gesù: Signore, se eri qui, non moriva mio fratello.
22Ma anche adesso so, che qualunque cosa chiederai a Dio, Dio te la concederà.
23Dissele Gesù: Tuo fratello risorgerà.
24Risposegli Marta: So, che risorgerà nella risurrezione in quell'ultimo giorno.
25Dissele Gesù: Io sono la risurrezione, e la vita: chi in me crede, sebben sia morto, viverà.
26E chiunque vive, e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?
27Risposegli: Si, o Signore, io ho creduto, che tu se' il Cristo, il Figliuolo di Dio vivo, che se' venuto in questo mondo.
28E detto questo, andò, e chiamò ci nascosto Maria sua sorella, dicendole: E qui il Maestro, e ti chiama.
29Ella appena udito questo, alzossi in fretta, e andò da lui:
30Imperocché non era per anco Gesù entrato nel borgo: ma era tuttavia in quel luogo, dove Marta era andata ad incontrarlo.
31I Giudei perciò, che erano in casa con essa, e la racconsolavano, veduto avendo Maria alzarsi in fretta, e uscir fuori, la seguitarono, dicendo: Ella va al sepolcro per ivi piangere.
32Maria però, arrivata che fu, dove era Gesù, e vedutolo, gittossi a' suoi piedi, e disselli: Signore, se eri qui, non moriva mio fratello.
33Gesù allora vedendo lei piagnente, e piagnenti i Giudei, che eran venuti con essa, fremè interiormente, e turbò se stesso,
34E disse: Dove l'avete messo? Gli risposero: Signore, vieni, e vedi.
35E a Gesù venner le lagrime.
36Disser perciò i Giudei: Vedete, com'ei lo amava.
37Ma taluni di essi dissero: E non poteva costui, che apri gli occhi al cieco nato, fare ancora, che questi non morisse?
38Ma Gesù di nuovo fremendo interiormente, arrivò al sepolcro, che era una caverna, alla quale era stata soprapposta una lapida.
39Disse Gesù: Togliete via la lapida. Dissegli Marta, sorella del defunto: Signore, ci puzza già, perché è di quattro giorni.
40Risposele Gesù: Non ti ho io detto, che se crederai, vedrai la gloria di Dio?
41Levaron dunque la pietra: e Gesù alzò in alto gli occhi, e disse: Padre, rendo a te grazie, perché mi hai esaudito.
42Io però sapeva, che sempre mi esaudisci, ma l'ho detto per causa del popolo, che sta intorno: affinchè credano, che tu mi hai mandato.
43E detto questo, con voce sonora gridò: Lazzaro, vien fuora.
44E usci subito fuora il morto, legati con fasce i piedi, e le mani, e coperto il volto con un sudario. E Gesù disse loro: Scioglietelo, e lasciatelo andare.
45Molti perciò di que' Giudei, che erano accorsi da Maria, e da Marta, e avevano veduto quello, che Gesù fatto aveva, credettero in lui.
46Ma alcuni di essi andarono dai Farisei, e gli raccontarono quel, che aveva fatto Gesù.
47Radunarono perciò i Pontefici, e i Farisei il consiglio, e dicevano: Che facciam noi? quest'uomo fa molti miracoli.
48Se lo lasciam fare così, tutti crederanno in lui: e verranno i Romani, e stermineranno il nostre paese, e la nazione.
49Ma uno di essi, per nome Caifa, che era in quell'anno Pontefice, disse loro: Voi non sapete nulla,
50Né riflettete, che torna conto a noi, che un uomo muoia pel popolo, e la nazione tutta non perisca.
51E questo non lo disse egli di suo capo: ma essendo Pontefice di quell'anno profetò, che Gesù era per morire per la nazione.
52E non solo per la nazione, ma ancora per raunare insieme i figliuoli di Dio, che eran dispersi.
53Quindi è, che da quel giorno pensarono a dargli morte.
54Gesù adunque non più conversava in pubblico tra' Giudei, ma andò in una regione vicina al deserto, in una città chiamata Efrem, e quivi si stava co' suoi discepoli.
55Ed era vicina la Pasqua de' Giudei, e molti di quel paese andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per parificarsi.
56Cercavano pertanto di Gesù, e dicevano tra loro, stando nel Tempio: Che ve ne pare del non esser lui venuto alla festa?
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