2Ts · 3 capitoli
La Seconda lettera ai Tessalonicesi corregge attese erronee sulla fine immediata dei tempi e invita a lavorare con fedeltà nell'attesa del Signore. 'Chi non vuole lavorare, neppure mangi' è il suo principio pratico.
Temi: Tessalonicesi, fine dei tempi, lavoro, fedeltà, venuta del Signore
2 Lettera ai Tessalonicesi 1 — incipit (Bibbia Martini, trad. Antonio Martini, 1769–1781):
1Paolo, e Silvano, e Timoteo, alla Chiesa de' Tessalonicesi in Dio Padre nostro, e nel Signore Gesù Cristo.
2Grazia a voi, e pace da Dio Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
3Dobbiam noi sempre rendere grazie a Dio per voi o fratelli, come è convenevole, perché la vostra fede più e più va crescendo, e sfoggia di ciascheduno di voi in mutua carità:
4Talmente che noi stessi pur ci gloriamo di voi nelle Chiese di Dio, della pazienza, e fede vostra in mezzo a tutte le persecuzioni, e tribolazioni vostre, che son da voi sopportate
5In argomento del giusto giudizio di Dio perché siate tenuti degni del regno di Dio, per cui anche patite:
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