1 Maccabei

1Mac 2 · 70 versetti

1In quel tempo si levò su Mathathia figliuolo di Giovanni, figliuolo di Simeone, sacerdote della famiglia di Joarib, e da Gerusalemme andò a ritirarsi sul monte di Modin:

2Egli aveva cinque figliuoli, Giovanni soprannominato Gaddis,

3E Simone soprannominato Thasi,

4E Giuda soprannominato Maccabeo,

5Ed Eleazaro soprannominato Abaron, e Jonathan soprannominato Apphus:

6Questi stavan considerando lo strazio, che si fuoco del popol di Giuda e di Gerusalemme;

7E Mathathia disse. Misero me! perché son io venuto al mondo per vedere lo scempio del popol mio e la distruzione della città santa, per istar ivi sedendo, mentr'ella è data in poter de' nemici?

8Le cose sante sono nelle mani degli stranieri, e il suo tempio è come un uomo disonorato.

9I suoi vasi preziosi messi a saccomanno sono stati portati via, sono stati trucidati per le piazze i suoi anziani, e la sua gioventù è perita di spada per man de' nemici.

10Qual'è la nazione, che non siasi appropriato il suo regno, e non abbia avuto parte alle spoglie di lei?

11Tutta la sua magnificenza le è stata tolta. Quella che era libera, è fatta schiava.

12E ormai la nostra santità, lo splendore nostro, la nostra gloria e smarrita, e tutto hanno profanato le genti.

13Perché adunque viviamo ancora?

14E Mathathia co' suoi figliuoli si stracciavan le vesti, e si copersero di cilizio, e menavano gran duolo.

15Quando sopraggiunser colà quelli che erano spediti dal re Antioco per costringere coloro, che si erano rifugiati nella città di Modin a far sacrifizj, e abbruciare incensi, e abbandonare la legge di Dio.

16E molti del popolo di Israele acconsentirono, e si unirono con loro: ma Mathathia e i suoi figliuoli stetter costanti.

17E i messi di Antioco dissero a Mathathia: Tu sei il principale, il più illustre e il più grande di questa città, ed hai una corona di figliuoli e di fratelli:

18Vieni adunque tu il primo, e fa quello che il re comanda, con te han fatto tutte le genti e gli uomini di Giuda e quelli che son rimasi in Gerusalemme, e sarai tu e i tuoi figliuoli nel numero degli amici del re, e avrai in dovizia oro e argento, e doni grandi.

19Rispose Mathathia, e disse ad alta voce: Quando anche tutte le genti obbediscono al re Antioco, e ogni uomo si ritiri dal servizio alla legge de' padri suoi, e si soggetti ai comandi di lui,

20Io e i miei figliuoli e i miei fratelli obbediremo alla legge de' padri nostri.

21Guardici Dio! Non è cosa utile per noi l'abbandonare la legge e i comandamenti di Dio:

22Non ascolteremo le parole del re Antioco, e non farem sacrifizi violando i riti, della nostra legge per battere un'altra strada.

23Finito ch'egli ebbe di dir queste parole, si presentò a vista di tutti un certo Giudeo per far sacrifizio agl'idoli sull'altare, che era nella città di Modin, secondo l'editto del re:

24Videlo Mathathia, e ne ebbe dolore, e le sue viscere si scommossero, e si accese di sdegno secondo il prescritto della legge, e assalito colui, lo trucidò sull'altare.

25E oltre a ciò uccise nel tempo stesso quell'uomo mandato dal re Antioco, e il quale costringeva la gente a sacrificare, e atterrò l'altare,

26Ed ebbe zelo della legge imitando quello che fece Phinees a Zamri figliuolo di Salomi.

27E andò Mathathia gridando ad alta voce per la città, e dicendo: Chiunque ha zelo per la legge, e serba inviolato il testamento, mi venga dietro.

28E si fuggi egli co' suoi figliuoli alla montagna, abbandonando tutto quel che aveano nella città.

29Allora molti amatori della legge e della giustizia se v'andarono nel deserto:

30E ivi si stavano eglino e i loro figliuoli e le donne loro e i loro bestiami; perocchè si trovavano affogati dalle calamità.

31Or agli uomini del re, e alle milizie, che erano a Gerusalemme nella città di David, fu riferito, come certi uomini, che aveano insultato ai comandi del re, se n'erano andati pe' tragetti nel deserto, e che erano stati seguitati da molti altri.

32E tosto v'andarono in traccia, e si disposero ad assalirli in giorno di sabato,

33E disser loro: Resisterete voi anche adesso? Venite fuora, e fate quel che comanda il re Antioco, e sarete salvi.

34E quelli dissero: Noi non verremo, e non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato.

35E quelli andarono all'attacco.

36Ed essi non rispondevan per niente, ne scagliaron contro i nemici una pietra, ne chiuser le bocche dei lor nascondigli;

37Perocchè dissero: Muoiamo tutti nella nostra semplicità, e il cielo e la terra saranno per noi testimoni, come ingiustamente ci fate perire.

38E quelli gli assaltarono in giorno di sabato, e perirono tanto essi, che i loro figliuoli, e le donne loro e i bestiami, e furono sino a mille persone.

39E riseppe ciò Mathathia e i suoi amici, e piansero quella gente a cald'occhi.

40E dicevano l'uno all'altro: Se faremo tutti noi, come han fatto i nostri fratelli, e non combatteremo contro le nazioni per difendere le nostre vite e la nostra legge, or'è il tempo che presto ci stermineranno dal mondo.

41E risolverono in quel giorno, e dissero: Chiunque siasi, che venga per combatterci in giorno di sabato, noi combatteremo contro di lui; e non morremo tutti, come sono morti i nostri fratelli nelle caverne.

42Allora andò ad unirsi con essi la congregazione degli Assidei, uomini i più valorosi d'Israele, e tutti zelo per la legge:

43E tutti quelli, che astretti dalle calamità, si fuggivano, si incorporaron con essi, e accrebbero le loro forze.

44E messo insieme un esercito, diedero addosso furiosamente ai peccatori e agl'inimici senza averne pietà: de' quali quei, che rimasero, fuggiron tra le nazioni per mettersi in salvo.

45E Mathathia andò attorno co' suoi amici, e atterrarono gli altari.

46E ai fanciulli incirconcisi, quanti ne trovarono per tutto il paese d'Israele, diedero coraggiosamente la circoncisione.

47E perseguitarono i superbi, e riuscivano loro tutte le cose, che aveano per le mani,

48E vendicarono la legge dalla possanza delle genti, e dalla possanza de' re, e non lasciarono alzar le corna al peccatore.

49E appressandosi per Mathathia il giorno del morire, disse egli ai suoi figliuoli: Adesso domina la superbia; tempo di gastigo e di ruina e di sdegno e di furore egli è questa.

50Adesso adunque, o figliuoli, siate zelatori della legge, ed esponete le vostre vite per lo testamento dei padri vostri;

51E ricordatevi delle opere fatte a tempo loro dai padri vostri, e vi acquisterete una gloria grande e un nome eterno.

52Abramo non fu egli trovato fedele nella tentazione, e fugli imputato a giustizia?

53Giuseppe nel tempo di sua afflizione osservò i comandamenti, e divenne signor dell'Egitto.

54Phinees padre nostra col suo gran zelo per l'onore di Dio riceve la promessa di un sacerdozio eterno.

55Giosuè per la sua obbedienza diventò condottiero d'Israele.

56Caleb per la testimonianza renduta nell'adunanza, ottenne l'eredità.

57Davidde per la sua mansuetudine conseguì il trono reale in eterno.

58Elia ardente di zelo per la legge fu ricevuto nel cielo.

59Anania, Azaria e Misael per la loro fede furon liberati dalle fiamme.

60Daniele per la sua integrità fu liberato dalla gola de' lioni.

61E così andate rammentando di generazione in generazione: tutti quelli che in Dio confidano, non vengon meno.

62E non vi spaventino le parole di un uom peccatore, perocché la gloria di lui è sterco e vermini.

63Oggi si leva in alto, e domani sparisce; perché egli ritorna nella sua polvere, e tutti i suoi disegni sen vanno in fumo.

64Voi adunque, o figliuoli, siate costanti, e adoperate virilmente per la legge; conciossiachè da lei avrete gloria.

65Ed ecco qui Simone vostro fratello; io so, che egli e uomo di consiglio; ascoltatelo sempre, ed ei vi terrà luogo di padre.

66E Giuda Maccabeo valoroso e forte fin dalla sua giovinezza sia capo delle vostre milizie ed egli' condurrà il popolo nelle sue guerre.

67Riunite con voi tutti quelli, che osservan la legge, e fate le vendette del vostro popolo.

68Rendete alle genti quel che han meritato, e stato intenti ai precetti della legge.

69Indi li benedisse, e andò a riunirsi coi padri suoi.

70Egli morì l'anno cento quarantasei, e fu sepolto da' suoi figliuoli nella sepoltura de' padri suoi in Modin, e tutto Israele lo pianse grandemente.