Giovedì 28 Novembre 2030

Piano di lettura

Giovedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ap 18,1-2.21-23; Ap 19,1-3.9

1. E dopo di ciò vidi un altro Angelo, che scendeva dal cielo, e aveva potestà grande: e la terra fu illuminata dal suo splendore. 2. E gridò forte, dicendo: è caduta, è caduta la gran Babilonia: ed è diventata abitazione de' demoni, e carcere di tutti li spiriti impuri, e carcere di tutti i volatili immondi, e odiosi: 21. Allora un Angelo robusto alzò una pietra, come una grossa macine, e la scagliò nel mare, dicendo: con quest'impeto sarà scagliata Babilonia la gran città, e disparirà. 22. Né più adirassi in te la voce de' suonatori di cetra, e de' musici, e da' trombettieri: né ritroverassi più in te alcun'artefice di qualunque arte: e non si udirà più in te romor di mulino: 23. Né lume di lucerna rilucerà più in te: né voce di sposo, e di sposa si udirà più in te: perché i tuoi mercanti erano i magnati della terra, perché a causa de' tuoi veneficj furon sedotte tutte le nazioni. 1. Dopo di ciò udii come voce di molte turbe in cielo, che dicevano: alleluia: salute, e gloria, e virtù al nostro Dio: 2. Perché veri, e giusti sono i suoi giudizi, ed ha giudicato la gran meretrice, che ha corrotto la terra colla sua prostituzione, e ha fatto vendetta del sangue de' suoi servi (sparso) dalle mani di lei. 3. E dissero per la seconda volta: alleluia. E il fumo di essa sali pei secoli de' secoli. 9. E dissemi: scrivi: beati coloro, che sono stati chiamati alla cena nuziale dell'Agnello: e dissemi: queste parole di Dio sono vere.

Salmo Responsoriale

Dn 3,68-74

68. Rugiade, e brine benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 69. Gelo, e freddura benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 70. Ghiacci, e nevi, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 71. Notti, e giorni benedite il Signore, andatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 72. Luce, e tenebre benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 73. Folgora, e nuvole benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 74. Benedica il Signore la terra, lo laudi, e lo esalti sopra tutte le cose pe' secoli.

Vangelo

Lc 21,20-28

20. Quando poi vedrete Gerusalemme circondata d'esercito, allora sappiate, che la sua desolazione e vicina: 21. Allora chi si trova nella Giudea, fugga nelle montagne: e chi sta dentro di lei, si ritiri: e chi è per le campagne, non vi rientri: 22. Imperocché giorni di vendetta sono quegli, affinchè tutto quello, che è stato scritto, si adempia. 23. Ma guai alle donne gravide, e che daran latte in que' giorni: imperocché in grandi strettezze sarà il paese, e l'ira addosso a questo popolo. 24. E periranno di spada: e saranno menati schiavi tra tutte le nazioni, e Gerusalemme sarà calcata dalle genti: fino a tanto che compiti siano i tempi delle genti. 25. E saran prodigj nel sole, nella luna, e nelle stelle, e pel mondo le nazioni in costernazione per lo sbigottimento (causato) dal fiotto del mare, e dell'onde: 26. Consumandosi gli uomini per la paura, e per l'espettazione di quanto sarà per accadere a tutto l'universo: imperocché le virtù de' cieli saranno scommosse. 27. E allora vedranno il Figliuolo dell'uomo venire sopra una nuvola con potestà grande, e maestà. 28. Quando poi queste cose principieranno ad effettuarsi, mirate in su, e alzate le vostre teste; perché la redenzione vostra è vicina.

Lettura Complementare

Sir 29,1-35

Piano triennale — Anno B

1. Chi è misericordioso, da in prestito al suo prossimo, e chi è generoso di mano, osserva i comandamenti. 2. Da ad imprestito al tuo prossimo nel tempo, del suo bisogno, e tu vicendevolmente restituisci al prossimo al tempo determinato. 3. Mantien la parola, e portati fedelmente con lui, e troverai in ogni tempo quello, che ti abbisogna. 4. Molti il denaro imprestato tennero per denaro trovato, e diedero delle molestie a chi li avea ajutati. 5. Fino che abbian ricevuto, bacian le mani al datore, e fanno delle promesse con umili parole. 6. Ma quando è tempo di restituire, chieggon tempo, e dicon cose nojose, o mormorano, e danno la colpa al tempo. 7. E se è in istato di pagare, fa delle difficoltà, o renderà la metà del debito, e il creditore dovrà far conto, che è tanto di trovato, 8. Altrimenti quegli lo priva del suo, e se lo tiene per suo nemico senza ragione. 9. E lo paga di ingiurie, e di male parole, e per un onore, e un benefizi gli rende strapazzo. 10. Sono molti, che non danno in prestito non per cattivo cuore, ma temono di essere ingiustamente gabbati. 11. Contuttociò sii tu d'animo generoso verso il meschino, e non fare a lui allungare il collo in aspettando la carità. 12. A riflesso del comandamento assisti il povero, e noi rimandar colle mani vuote nel suo bisogno. 13. Perdi il denaro per amor del fratello, e dell'amico, e noi seppellire sotto una pietra a perdersi. 14. Impiega il tuo tesoro nell'adempiere i precetti dell'Altissimo, e ciò ti frutterà più, che l'oro. 15. Chiudi la limosina nel seno del povero, e questa pregherà per te contro) ogni sorta di mali. 16. Ella combatterà contro il tuo nemico assai meglio, che lo scudo, e la lancia di un campione. 17. . . 18. . . 19. L'uomo dabbene entra mallevadore al suo prossimo, ma colui, che ha perduto il rossore, abbandona il prossimo a se stesso. 20. Non ti scordare del benefizio fatto a te dal tuo mallevadore; perocché egli ha esposta per te la sua vita. 21. Il peccatore, e l'immondo fugge il suo mallevadore. 22. Il peccatore fa conto, che sian suoi propri i beni del suo mallevadore, e ingrato di cuore abbandona chi lo ha liberato. 23. Un uomo' promette pel suo prossimo, e questi perduto ogni pudore lo abbandona. 24. Le mallevadorie spropositate hanno rovinati molti, che si regolavano bene, e li hanno messi sossopra come una tempesta di mare. 25. Questa ha sconvolti uomini facoltosi, e li ha fatti fuggire, e andar vagabondi tra genti straniere. 26. Il peccatore, che trasgredisce i comandamenti del Signore si impegnerà in mallevadorie rovinose, e chi vuoi far molte cose si imbroglia in liti. 27. Solleva il prossimo secondo il tuo potere, e veglia sopra te stesso affine di non precipitarti. 28. La somma della vita umana è l'acqua, e il pane, e il vestito, e la casa per tener coperto ciò, che non dee farsi vedere. 29. Val più il vitto del povero sotto un coperto di tavole, che li splendidi banchetti in casa straniera, dove uno non ha domicilio. 30. Contentati del poco come del molto, e non avrai a sentire i rimprocci, che si fanno a' forestieri. 31. Ell'è una cattiva vita quella di andar in ospizio da una casa all'altra, e dove uno è ospite non agirà con libertà, e non aprirà bocca. 32. Uno alberga, e da da mangiare, e da bere a gente ingrata, e oltre a ciò, udirà delle male parole. 33. Su via, o ospite, ammannisci la tavola, e con quello, che hai teco, da da mangiare agli altri. 34. Cedi il luogo ai miei amici onorati, ho bisogno della mia casa: ricevo ospite un mio fratello. 35. Queste cose sono pesanti ad un uomo sensato: i rimproveri del padron di casa, e gli improperj di chi gli ha fatto imprestito.