1. Figliuoli siate ubbidienti a' vostri genitori nel Signore: imperocché ciò è giusto. 2. Onora il padre tuo, e la madre tua, che è il primo comandamento, che ha promessa: 3. Affinchè tu sii felice: e viva lungamente sopra la terra. 4. E voi, padri, non provocate ad ira i vostri figliuoli: ma allevateli nella disciplina, e nelle istruzioni del Signore. 5. Servi, siate ubbidienti ai padroni carnali con riverenza, e sollecitudine, nella semplicità del cuor vostro, come a Cristo: 6. Servendo non all'occhio, quasi per piacere agli uomini, ma come servi di Cristo, facendo di cuore la volontà di Dio, 7. Con amore servendo, come pel Signore, non come per gli uomini: 8. Essendo a voi noto, come ognuno, o servo, o libero, riceverà dal Signore tatto quel, che avrà fatto di bene. 9. E voi padroni, fate altrettanto riguardo ad essi, ponendo da parte l'asprezza: non ignorando, che il vostro, e il loro padrone è ne' cieli: e che egli non è accettator di persone.
Salmo Responsoriale
Sal 12,3-5
3. Fino a quando avrà possanza sopra di me il mio nemico? 4. Volgiti a me, ed esaudiscimi, Signore, Dio mio. Illumina gli occhi miei, affinchè io non dorma giammai sonno di morte; 5. Affinchè non dica una volta il mio nemico: Io lo ho vinto. Color che mi affliggono, trionferanno se io sarò smosso:
Vangelo
Lc 13,22-30
22. E andava insegnando per le città, e pe' castelli, e incamminandosi verso Gerusalemme. 23. E taluno gli disse: Signore, son eglino pochi que', che si salvano? Ma egli disse loro: 24. Sforzatevi di entrare per la porta stretta: imperocché vi dico, che molti cercheranno di entrare, e non potranno. 25. Ed entrato che sia il padre di famiglia, e chiusa che abbia la porta, comincerete, stando di fuori, a picchiare alla porta, dicendo: Signore, aprici: ed egli vi risponderà, e dirà: Non so, donde voi siate. 26. Allora principierete a dire: abbiamo mangiato, e bevuto con teco, e tu hai insegnato nelle nostre piazze. 27. Ed egli dirà a voi: Non so donde vi siate: partitevi da me voi tutti artigiani d'iniquità. 28. Ivi sarà pianto, e stridor di denti: quando vedrete Abramo, e Isacco, e Giacobbe, e tutti i profeti nel regno di Dio, e voi esserne cacciati fuora. 29. E verrà gente dall'oriente, e dall'occidente, e dal settentrione, e dal mezzodì, e si porrà a mensa nel regno di Dio. 30. Ed ecco che sono ultimi que', che saran primi, e sono primi que', che saranno ultimi.
Lettura Complementare
Sir 4,20-36; 5,9-18
Piano triennale — Anno B
20. Ed ella gli darà fermo stato, e appianerà a lui la strada, e daragli allegrezza. 21. E svelerà a lui i suoi arcani; e lo arricchirà di un tesoro di scienza, e di cognizione della giustizia. 22. Ma se egli uscirà di strada, ella lo abbandonerà, e lo lascerà in potere del suo nemico. 23. Figliuolo bada al tempo, e schiva il male. 24. Per l'amor dell'anima tua non vergognarti di dire la verità. 25. Perocché havvi un rossore, che tira seco il peccato; ed havvi un rossore, che tira seco la gloria, e la grazia. 26. Non aver riguardo chicchessia in tuo danno; e non mentire a spese dell'anima tua. 27. Non risparmiare il tuo prossimo nelle sue cadute: 28. E non rattener la parola nel tempo dì salute: non celare la tua sapienza quando ella dee farsi onore. 29. Perocché la lingua è quella, che fa conoscere la sapienza; e il buon giudizio, e la scienza, e la dottrina si trova nelle parole dell'uom sensato: ma il suo forte consiste nelle opere di giustizia. 30. Non contraddire in verun modo alla parola di verità; ed abbi vergogna della bugia detta da te per ignoranza. 31. Non ti vergognare di confessare i tuoi peccati; ma non ti soggettare a verun uomo per far peccato. 32. Non resistere in faccia al potente; non tentare di rompere l'impeto di una fiumana. 33. Ma per la giustizia adopra tutte le tue forze in pro dell'anima tua, e sino a morte combatti per la giustizia, e Dio per te espugnerà i tuoi nemici. 34. Non essere spedito di lingua, e poco buono, e lento nell'operare. 35. Non essere in casa tua come un lione, con isbalordire i tuoi domestici, e Opprimere quelli, che ti sono soggetti. 36. Non sia la tua mano stesa a ricevere, e contratta a dare. 9. Perocché repentinamente scoppia l'ira di lui, ed egli nel tempo della vendetta ti sperderà. 10. Non essere ansioso di ingiusto ricchezze; perocché non gioveranno a te nel tempo della oscurità, e della vendetta. 11. Non ti volgere ad ogni vento, e non camminare per ogni strada; perocché di ciò si convince reo ogni peccatore, che ha due lingue. 12. Sta tu costante nella via del Signore, e nella verità de' tuoi sentimenti, e nella tua scienza: e teco venga la parola di pace, e di giustizia. 13. Ascolta con mansuetudine la parola affin di capirla, e per dare con saggezza una risposta verace. 14. Se tu hai intelligenza rispondi al tuo prossimo, se no, mettiti il dito alla bocca, affin di non restar preso per qualche parola imprudente, ed averne vergogna. 15. L'onore, e la gloria (seguono) il discorso dell'uom sensato; ma la lingua dell'imprudente è sua rovina. 16. Guardati dal nome di detrattore, e che la tua lingua non sia tuo laccio, e tua vergogna. 17. Perocché la confusione, e il pentimento sta sopra il ladro; e infamia grandissima sopra l'uom di due lingue: al detrattore poi è serbato l'odio, la nimicizia, e l'obbrobrio. 18. Rendi giustizia egualmente al piccolo, e al grande.