Sabato 19 Ottobre 2030

Piano di lettura

Sabato della XXVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ef 1,15-23

15. Per questo io ho pure udita la fede vostra nel Signor Gesù, e la dilezione verso tutti i santi, 16. Non cesso di render grazie per voi, facendo di voi memoria nelle mie orazioni: 17. Affinchè il Dio del Signor nostro Gesù Cristo, il padre della gloria dia a voi lo spirito di sapienza, e di rivelazione pel conoscimento di lui; 18. Illuminati gli occhi del vostro cuore, affinchè sappiate, quale sia la speranza della vocazione di lui, e quali le ricchezze della gloria dell'eredità di lui per li santi, 19. E quale sia la sopreminente grandezza della virtù di lui in noi, che crediamo secondo l'operazione della potente virtù di lui, 20. Dispiegata efficacemente in Cristo risuscitandolo da morte, e collocandolo alla sua destra ne' cieli, 21. Al di sopra di ogni principato, e potestà, e virtù, e dominazione, e sopra qualunque nome, che sia nominato non solo in questo secolo, ma anche nel futuro. 22. E le cose tutte pose sotto i piedi di lui: e lui constituì capo sopra tutta la Chiesa, 23. La quale è il corpo di lui, ed di complemento di lui, il quale tutto in tutti si compie.

Salmo Responsoriale

Sal 104,6-9.42-43

6. O voi seme di Abramo, servi di lui; o voi figliuoli di Giacobbe gli eletti di lui. 7. Egli il Signore Dio nostro: i giudizj di lui sono noti a tutta quanta la terra. 8. Egli si è ricordato sempre della sua alleanza: della parola fermata da lui per mille generazioni. 9. Della parola, ch'ei diede ad Abramo, e del giuramento suo ad Isacco. 42. E il suo popolo trasse fuora tutto esultante, e i suoi eletti pieni di allegrezza. 43. E diede loro i paesi delle nazioni, e furon padroni delle fatiche de' popoli,

Vangelo

Lc 12,8-12

8. Or io dico a voi, che chiunque avrà riconosciuto me dinanzi agli uomini, lo riconoscerà il Figliuolo dell'uomo dinanzi agli Angeli di Dio. 9. Chi poi me avrà rinnegato dinanzi agli uomini, sarà rinnegato dinanzi agli Angeli di Dio. 10. E chiunque avrà parlato contro il Figliuolo dell'uomo, gli sarà perdonato: ma a chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non sarà perdonato. 11. Quando poi vi condurranno nelle sinagoghe, e davanti ai magistrati, e ai principi, non vi mettete in pena del che, io del come abbiate a rispondere, o di quello, che abbiate a dire. 12. Imperocché lo Spirito santo vi insegnerà in quel punto stesso quello, che dir dobbiate.

Lettura Complementare

Qo 2,24-26; 3,12-22

Piano triennale — Anno B

24. Non è egli meglio mangiare, e bere, e far del bene all'anima propria colle proprie fatiche? E questo è pur dalla mano di Dio. 25. Chi consumerà, e accumulerà delizie, come ho fatto io? 26. All'uomo, che è retto dinanzi a lui, ha data Dio la sapienza, e la scienza, e la letizia; ma al peccatore ha date le afflizioni, e la inutile cura di accumulare, e ammassare de' beni per lasciarli a chi Dio vorrà: e questo pure è vanità, e inutile angoscia di animo. 12. Ed io riconobbi, che altro di meglio non vi è, che di star lieto, e fare il bene in questa vita. 13. Perocché che un uomo mangi, e beva, e vegga il frutto di sue fatiche; questo è dono di Dio. 14. Io imparai che tutte le opere fatte da Dio durano perpetuamente: non possiamo nulla torre, né aggiungere alle cose, che Dio creò affin di essere temuto. 15. Quello, che fu fatto, dura; quelle cose, che son per essere, furon già, e Dio rinnovella quello, che passò. 16. Vidi sotto del sole nel luogo del giudizio la empietà, e nel luogo della giustizia l'iniquità. 17. E dissi in cuor mio: Dio farà giudizio del giusto, e dell'empio: e quello sarà il tempo (di trattare) di ogni cosa. 18. Dissi in cuor mio riguardo ai figliuoli degli uomini, che Dio li provava col far vedere, che sono simili alle bestie. 19. Per questo muojono gli uomini come le bestie, ed è uguale la sorte loro: come muore l'uomo, così muojono quelle: nello stesso modo respirano le une, e gli altri: e l'uomo non ha nulla di più della bestia, tutto è soggetto alla vanità, 20. E tutto cammina verso uno stesso luogo; sono tutti tratti dalla terra, e alla terra similmente ritornano. 21. Chi sa se lo spirito de' figliuoli di Adamo salga in alto, e se lo spirito delle bestie scenda al basso? 22. Or io riconobbi non esservi nulla di meglio, che il consolarsi l'uomo nelle opere sue; perocché chi lo condurrà a vedere quel, che dopo di lui sarà?