Giovedì 10 Ottobre 2030

Piano di lettura

Giovedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gal 3,1-5

1. O Galati mentecatti, chi vi ha affascinati talmente, che non ubbidiate alla verità voi, dinanzi agli occhi de' quali fù già dipinto Gesù Cristo, tra voi crocifisso? 2. Questo solo bramo di imparar da voi: avete voi ricevuto lo Spirito per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede? 3. Siete tanto stolti, che avendo principiato collo Spirito, finite ora colla carne? 4. Avete patito tanto senza ragione? Se però senza ragione. 5. Chi adunque da a voi lo Spirito, e opera tra voi i miracoli, lo fa egli per le opere della legge, o per l'ubbidienza alla fede?

Salmo Responsoriale

Sal 1,1-4.6

1. Beato l'uomo, che non va dietro ai consigli degli empj, e non si ferma nella via de' peccatori, né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza: 2. Ma suo diletto ell'è la legge del Signore; e la legge di lui egli medita di giorno, e di notte. 3. Ed ei sarà come arbore piantato lungo la corrente delle acque, il quale darà a suo tempo il suo frutto; E foglia di lui non cadrà: e tutto quello, che egli farà, avrà prospero effetto. 4. Non così sarà degli empj, non così; ma ei saran come loppa, cui sperge il vento dalla superficie della terra. 6. Perocché conosce il Signore la via de' giusti, e la strada degli empj finirà nella perdizione.

Vangelo

Lc 11,5-13

5. E disse loro: Chi di voi avrà un amico, e anderà da lui a mezzanotte, dicendogli: Amico, prestami tre pani, 6. Perché un amico mio è arrivato di viaggio a mia casa, e non ho niente da dargli; 7. E quegli rispondendo di dentro, dica: Non mi inquietare: la porta è già chiusa, e i miei figliuoli sono coricati meco, non posso levarmi per darteli. 8. Se quegli continuerà a picchiare: vi dico, che quand'anche non si levasse a darglieli per la ragione, che quegli è un suo amico, si leverà almeno a motivo della sua importunità, e gliene darà, quanti gliene bisogna. 9. E io dico a voi: Chiedete, e vi sarà dato: Cercate, e troverete: Picchiate, e saravvi aperto. 10. Imperocché chi chiede, riceve: e chi cerca, trova: e a chi picchia, sarà aperto. 11. E se al padre domanda un figliuolo tra voi del pane, gli darà egli un sasso? E se un pesce: gli darà egli forse in cambio del pesce una serpe? 12. E se chiederà un uovo: gli darà egli uno scorpione? 13. Se adunque voi, che siete cattivi, sapete del bene dato a voi far parte a' vostri figliuoli: quanto più il Padre vostro celeste darà lo spirito buono a coloro, che gliel domandano?

Lettura Complementare

Pr 25,1-28

Piano triennale — Anno B

1. Queste parabole ancora sono di Salomone, e furon messe insieme dagli uomini di Ezechia re di Giuda. 2. E gloria di Dio il velare la sua parola, ed è gloria dei re l'investigare il senso della parola. 3. Il cielo nella sua sublimità, e la terra nella sua profondità, e il cuore dei re, sono cose imperscrutabili. 4. Togli all'argento la ruggine, e se ne farà un vaso purissimo. 5. Togli gli empj dal cospetto del re, e il trono di lui si stabilirà sopra la giustizia. 6. Non fare il grande dinanzi al re, e non ti mettere nel posto dei magnati. 7. Perocché è meglio per te, che ti sia detto: Vieni più in su, che se ti toccasse di essere umiliato dinanzi al principe. 8. Non correre a furia a manifestare in occasione di contesa quello, che vedesti cogli occhi tuoi, perché dopo aver fatto disonore all'amico, non sarà in tuo potere di rimediare. 9. Tratta del tuo negozio col tuo amico, e non rivelare il tuo segreto ad uno straniero; 10. Affinchè questi quando l'avrà saputo, non ti insulti, e ti faccia sempre de' rimproveri. La grazia, e l'amicizia fanno l'uomo franco: e tu conservale per fuggire i rimproveri. 11. La parola detta a tempo è come i pomi d'oro a un letto di argento. 12. La riprensione fatta al saggio, è all'orecchio docile, è un orecchino di oro con una perla rilucente. 13. L'ambasciadore fedele è per colui, che lo ha mandato, come fredda neve nella stagion della messe: egli tiene in riposo l'animo di lui. 14. Il vantatore, che non mantiene quel, che ha promesso, è una nuvola ventosa, cui non succede la pioggia. 15. La pazienza raddolcirà il principe, e la lingua molle spezzerà ogni dura cosa 16. Hai trovato il miele? Mangiane tanto, che a te basti, affinchè se te ne empissi non l'abbi a vomitare. 17. Ritira il piede dalla casa del tuo vicino, affinchè questi non si stufi di te, e ti prenda in avversione. 18. L'uomo, che attesta il falso contro il suo prossimo è un dardo, una spada, ed una acuta saetta. 19. Chi confida in un uomo infedele nel dì della tribolazione, è come chi ha un dente guasto, e stanca la gamba, 20. E resta senza mantello al tempo freddo. E un mettere aceto sul nitro, il cantare delle canzoni a un cuore molto affitto. Come la tignuola fa male alla veste, e il tarlo al legno: così la malinconia al cuore dell'uomo. 21. Se il tuo nemico ha fame, dagli da mangiare; se ha sete, dagli acqua da bere: 22. Perocché così ragunerai sul capo di lui ardenti carboni, e il Signore ti ricompenserà. 23. Il vento di settentrione scaccia la pioggia, e una faccia severa (reprime) la lingua del detrattore. 24. E meglio il sedere in un angolo del solaio, che in una casa comune con una donna, che garrisce. 25. Una buona nuova, che vien di lontano, è acqua fresca ad uno, che patisce la sete. 26. Il giusto che cade veggente l'empio è una fontana intorbidata co' piedi, e una vena di acque imbrattata. 27. Come il miele fa male a chi troppo ne mangia, così colui che si fa scrutatore della maestà di Dio, rimarrà sotto il peso della sua gloria. 28. L'uomo, il quale in parlando non può affrenare il suo spirito, è una città spalancata, e non cinta di muro.