Lunedì 30 Settembre 2030

Piano di lettura

Lunedì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gb 1,6-22

6. Or un dato giorno essendo venuti i figliuoli di Dio per istar davanti al Signore, vi si trovò con essi, anche Satan. 7. E il Signore disse a lui: Donde vieni? E quegli rispose: Ho fatto il giro della terra, e la ho scorsa. 8. E il Signore gli disse: Hai tu posto mente al mio servo Giobbe, com' ei non ha sulla terra chi lo somigli, uomo semplice, e retto, e timorato di Dio, e alieno dal far male? 9. Ma Satan gli rispose: Forse che Giobbe teme Dio inutilmente? 10. Non hai tu messo in sicuro lui, e la sua casa, e tutti i suoi beni all'intorno? Hai benedette le fatiche delle sue mani, e i suoi beni si sono moltiplicati sulla terra. 11. Ma stendi un po' la tua mano, e tocca tutto quel ch'ei possiede, e vedrai s'ei non dirà male di te in faccia. 12. Il Signore adunque disse a Satan: Su via. tutto quel ch'ei possiede, è in tua balia: solamente non stendere la tua mano contro la sua persona. E Satan partì dalla presenza del Signore. 13. Or mentre un giorno i figliuoli di lui, e le figliuole mangiavano, e beveano del vino in casa del fratello loro primo genito, 14. Venne un messo a Giobbe per dirgli: I buoi aravano, e le asine pascevano vicino a quelli, 15. I Sabei hanno fatta una scorreria, e han portato via ogni cosa, e hanno uccisi di spada i servi, e io solo ho avuto scampo per recarti questa nuova. 16. E prima che questi avesse finito di dire, venne un altro, e disse: Un fuoco grande è caduto dal cielo, e ha percosse, e consunte le pecore, e i servi e mi son salvato io solo per recarti tal nuova. 17. E mentre anche questi parlava, sopraggiunse un altro, e disse: I Caldei divisi in tre squadre hanno predati, e menati via i cammelli, e uccisi i servi a mano armata, e son fuggito io solo per recarti questa nuova. 18. Questi non finì di dire, che venne un altro, e disse: Mentre i tuoi figliuoli, e le figliuole mangiavano, e beveano il vino in casa del loro fratello primogenito, 19. Si è levato ad un tratto un vento impetuoso dalla parte del deserto, e ha scossi i quattro angoli della casa, e questa è caduta, ed ha oppressi i tuoi figliuoli, e sono morti, e sol'io sono scappato per recarti tal nuova. 20. Allora Giobbe si alzò, e stracciò le sue vesti, e tosatosi il capo si prostrò per terra, e adorò Dio, 21. E disse: Ignudo uscii dal seno di mia madre, e ignudo tornerò laggiù. Il Signore avea dato, il Signore ha ritolto; è stato quello, che è piaciuto al Signore: il nome del Signore sia benedetto. 22. A tutte queste cose Giobbe non peccò colle sue labbra, e non disse parola men sana contro il Signore.

Salmo Responsoriale

Sal 101,15-20.28

15. Imperocché le ruine di lei sono care a' tuoi servi, e la polvere di lei ameranno. 16. E le genti temeranno il nome tuo, o Signore, e la tua gloria tutti i re della terra. 17. Imperocché il Signore edificherà Sionne, ed ivi sarà veduto nella sua gloria. 18. Egli ha avuto riguardo all'orazione degli umili, e non ha disprezzata la loro preghiera. 19. Scrivansi queste cose per la generazione futura: e il popolo, che sarà creato darà lode al Signore: 20. Perché egli ha mirato dal suo santo cielo: il Signore dal cielo ha mirato sopra la terra: 28. E come un mantello li cangerai, e saranno cangiati: ma tu se' quell'istesso, e gli anni tuoi non verran meno.

Vangelo

Lc 9,46-50

46. E vennero a disputare tra di loro, sopra chi fosse il maggiore. 47. Ma Gesù vedendo i pensieri del loro cuore, prese per mano un fanciullo, e se lo pose accanto, 48. E disse loro: Chiunque accoglierà un tal fanciullo nel nome mio, accoglie me: e chiunque accoglie me, accoglie colui, che mi ha mandato. Imperocché colui, che è il minimo tra tutti voi, quegli è il maggiore. 49. E Giovanni prese a dirgli: Maestro, Abbiamo veduto un tale, che nel nome tuo cacciava i demonj, e glielo abbiamo proibito: imperocché non segue (te) insieme con noi 50. E Gesù dissegli: Non vogliate proibirglielo: imperocché chi non è contro di voi, è per voi.

Lettura Complementare

Pr 16,1-33

Piano triennale — Anno B

1. Appartiene all'uomo il preparare l'animo suo, e al Signore il governare la lingua. 2. Tutte le vie dell'uomo sono manifeste a lui: ma il Signore pesa gli spiriti. 3. Riferisci al Signore le opere tue, e i tuoi pensieri avran buono effetto. 4. Tutte le cose le ha fatte il Signore per se stesso: anche l'empio (che è serbato) pel giorno cattivo. 5. Il Signore ha in abbominazione tutti gli arroganti; ancorché eglino abbiano molti confederati, non resteranno impuniti. Il principio della buona strada consiste nel praticare la giustizia: ed ella è accetta al Signore più, che le vittime. 6. Colla misericordia, e colla verità si espia l'iniquità: e col timor del Signore si schiva il male. 7. Quando le vie dell'uomo piaceranno al Signore, egli farà, che i nemici di lui alla pace rivolgami. 8. Val più il poco con giustizia, che i molti beni colla iniquità. 9. Il cuore dell'uomo fa i suoi disegni; ma spetta al Signore di dirigere i suoi passi. 10. Le parole del re sono oracoli; la bocca di lui non errerà nel giudicare. 11. I giudizi, del Signore sono pesati a giusta bilancia, e le opere di lui son tutte come le pietre del sacco. 12. Sono in abbominazione dinanzi al re quelli, che operano empiamente; perchè la giustizia è la fermezza del trono. 13. Le labbra giuste piacciono ai regi: chi parla secondo equità sarà amato. 14. Lo sdegno del re è annunzio di morte: ma l'uomo saggio lo placherà. 15. Il volto ilare del re da la vita, e la clemenza di lui è come la piova serotina. 16. Fa acquisto della sapienza, perché ella vale più dell'oro, e fa acquisto della prudenza, che vale più dell'argento. 17. Il sentiero de' giusti è rimoto dal male: chi tien conto dell'anima sua, è costante nella sua via. 18. Alla caduta va innanzi la superbia, e avanti alla rovina si inalbera lo spirito. 19. È meglio l'essere umiliato coi mansueti, che spartire la preda co' superbi. 20. Chi ha intelligenza in un negozio, ne uscirà a bene: ma chi spera nel Signore, è beato. 21. Chi ha in cuor la saggezza, avrà nome di prudente, ed essendo di dolce parlare avrà premj maggiori. 22. L'intelligenza è fonte di vita per chi la possiede: la dottrina degli stolti è sciocchezza. 23. Il cuore dell'uom sapiente ammaestrerà la bocca di lui, e aggiungerà grazia alle sue labbra. 24. Un bel parlare è un favo di miele, dolcezza dell'anima, sanità delle ossa 25. Havvi una strada, che all'uomo sembra diritta; ma il suo fine mena a morte. 26. L'uomo, che lavora, lavora per se medesimo, perché la sua bocca i costringe. 27. L'empio va scavando del male ed ha fuoco ardente sulle sue labbra. 28. L'uomo perverso suscita liti, e i ciarlone mette divisione trai principi. 29. L'uomo iniquo seduce il proprio amico, e lo mena per istrada non buona 30. Chi con occhio fisso sta macchinando cose cattive, mordendosi le labbra eseguisce il male. 31. Corona di dignità ell'è la vecchiezza, che si troverà nelle vie della giustizia. 32. E da più l'uom paziente, che i valoroso; e colui che è padrone dell'animo suo, è da più che l'espugnator di fortezze. 33. Si gettano le sorti nell'urna; ma il Signore è quegli, che ne dispone.