Lunedì 23 Settembre 2030

Piano di lettura

Lunedì della XXV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Pr 3,27-34

27. Non impedire, che faccia del bene colui, che può: e se puoi tu, fa del bene. 28. Non dire al tuo amico: Va, e ritorna, domane ti darò, quando tu puoi dar subito. 29. Non macchinare alcun male contro del tuo amico, mentre quegli si fida di te. 30. Non litigare con verun uomo senza motivo, quando quegli non ha fatto a te nissun male 31. Non portar invidia all'uomo in giusto, e non imitare i suoi andamenti. 32. Perocché gli schernitori tutti sono in abbominazione dinanzi al Signore, e la sua confabulazione è co' semplici. 33. Dal Signore è mandata la miseria a casa dell'empio; ma saran benedette le abitazioni de' giusti. 34. Da lui gli schernitori saranno scherniti, e sarà data la grazia ai mansueti.

Salmo Responsoriale

Sal 14,2-5

2. Colui, che vive esente da ogni macchia, e fa opere di giustizia: 3. Colui, che dice la verità, che ha in cuor suo, e non ha ordita fraude colla sua lingua: Non ha fatto danno al prossimo suo, non ha dato ricetto alla maldicenza contro i suoi prossimi. 4. Negli occhi di lui è un niente il maligno: ma onora quelli, che temono Dio: Fa giuramento al suo prossimo, e non lo inganna; 5. Non da il suo denaro ad usura; e non riceve regali contro dell'innocente. Chi fa tali cose non sarà smosso in eterno.

Vangelo

Lc 8,16-18

16. Nessuno poi avendo accesa la lucerna la cuopre con un vaso, o la ripone sotto il letto; ma la mette sopra il candelliere, perché chi entra, vegga lume. 17. Imperocché niente v'ha di occulto, che non debba manifestarsi: e niente di nascosto, che non debba risapersi, e propalarsi. 18. Badate dunque, in qual modo voi ascoltiate; imperocché a colui, che ha, sarà dato: e a chiunque non ha, sarà tolto anche quello, che egli si crede di avere.

Lettura Complementare

Pr 10,1-32

Piano triennale — Anno B

1. Il saggio figliuolo da consolazione al padre suo: ma il figliuolo stolto è l'afflizione di sua madre. 2. Non faranno pro i tesori raccolti dall'empietà; ma la giustizia libera dalla morte. 3. Il Signore non affliggerà colla fame l'anima del giusto, e sventerà le mire degli empj. 4. La mano oziosa produce la mendicità, la mano attiva accumula ricchezze. Chi fa capitale delle menzogne si ciba de' venti, ed egli pure va dietro agli uccelli, che volano. 5. Chi fa sua raccolta al tempo della messe, è un saggio figliuolo, chi dorme nell'estate, è un figliuolo, che fa vergogna. 6. La benedizione del Signore posa sulla testa del giusto: ma la faccia degli empj è ricoperta dalla iniquità. 7. Si loda la memoria del giusto; ma la rinomanza degli empj marcirà. 8. Colui, che è saggio di cuore accetta gli avvertimenti; per lo stolto ogni parola è flagello. 9. Chi cammina con semplicità, con fidanza cammina: chi è storto ne' suoi andamenti sarà discoperto. 10. L'occhio che ammicca, sarà apportator di dolori: e allo stolto faranno piaga le labbra. 11. Sorgente di vita è la bocca del giusto; ma la bocca degli empj racchiude iniquità 12. L'odio accende le risse, la carità ricuopre tutti imancamenti. 13. Sulle labbra del saggio trovasi la sapienza; e la verga sul dosso di colui, che manca di buon giudicio. 14. I saggi nascondono il loro sapere: la bocca dello stolto si caparra rossori. 15. Le facoltà del ricco sono la sua città forte: la miseria de' poveri li fa paurosi. 16. Il giusto lavora per vivere, guadagni dell'empio sono per lo peccato. 17. Chi tien conto della disciplina egli è nella via della vita; chi schiva la correzione è fuori di strada. 18. Le labbra menzognere nascendone malevolenza: è privo di mente chi svela l'infamia altrui. 19. Il molto parlare non sarà senza peccato; ma chi sa affrenar le sue labbra ha perfetta prudenza. 20. La lingua del giusto è come il più fino argento: ma il cuore degli empj non vai niente. 21. Le labbra del giusto istruiscono un gran numero di persone; ma quelli, che non ricevono la istruzione, per inopia di cuore periscono. 22. La benedizione del Signore è apportatrice di ricchezza, e non mena seco afflizione. 23. L'insensato commette i delitti come per giuoco; ma la sapienza dell'uomo sta nella prudenza. 24. Verrà sopra l'empio quel, ch'egli teme: i giusti otterranno quel, che desiderano. 25. Verrà meno l'empio come turbine che passa: ma il giusto è come un fondamento eterno. 26. Quello che è l'aceto pei denti, e il fumo pegli occhi, lo è il pigro per quelli, che lo hanno spedito. 27. Il timor del Signore allunga la vita; gli anni degli empj saranno accorciati. 28. L'espettazione de' giusti è lieta: ma le speranze degli empj anderanno in fumo. 29. La via del Signore fa forte il giusto: quelli, che male operano son paurosi. 30. Il giusto non sarà smosso giammai; ma gli empj non avranno abitazione sopra la terra. 31. La bocca del giusto darà frutti di sapienza: la lingua de' malvaggj anderà in perdizione. 32. Le labbra del giusto ruminano cose gradevoli, e la bocca dell'empio cose perverse.