Giovedì 15 Agosto 2030

Piano di lettura

Assunzione della Beata Vergine Maria

Prima Lettura

Ap 11,19; Ap 12,1-6

19. Ed aprissi il tempio di Dio nel cielo: e vide si l'arca del suo testamento nel suo tempio, e v'avvennero folgori, e grida, e tremuoti, e grandine molta. 1. E un gran prodigio fu veduto nel cielo: una donna vestita di sole, e la luna sotto i piedi di lei, o sulla testa di lei una corona di dodici stelle: 2. Ed essendo gravida gridava pe' dolori del parto, patendo travaglio nel partorire. 3. E un altro prodigio fu veduto nel cielo: attesoché ecco che un gran dragone rosso, che avea sette teste, e dieci corna, e sette diademi sulle sue teste, 4. E la coda di lui traeva la terza parte delle stelle del cielo, le quali egli precipitò in terra: e questo dragone si pose davanti alla donna, che stava per partorire: per divorare il suo figliuolo, quando l'avesse dato alla luce. 5. Ed ella partorì un figliuolo maschio, il quale è per governare tutte le nazioni con iscettro di ferro: e il figliuolo di lei fu rapito a Dio, e al trono di lui, 6. E la donna scappò alla solitudine, dove aveva luogo preparatole da Dio, perché ivi la nudriscano per mille dugento sessanta giorni.

Salmo Responsoriale

Sal 44,9-11.15

9. Onde te rallegrarono le figlie dei regi rendendoti onore. Alla tua destra si sta la regina in manto d'oro, con ogni varietà di ornamenti. 10. Ascolta, o figlia, e considera, e porgi le tue orecchie, e scordati del tuo popolo, e della casa di tuo padre. 11. E il re amerà la tua bellezza; perché egli è il Signore Dio tuo, e a lui renderanno adorazioni. 15. Saranno condotte con allegrezza, e con festa, saran menate al tempio del re.

Seconda Lettura

1Cor 15,20-27

20. Ora però Cristo è risuscitato da morte primizia de' dormienti: 21. Dappoiché da un uomo la morte, e da un uomo la risurrezione da morte. 22. E siccome in Adamo tutti muojono, così pure tutti in Cristo saranno vivificati. 23. Ciascheduno però a suo luogo, Cristo primizia: di poi quegli, che sono di Cristo, i quali nella venuta di lui hanno creduto. 24. Di poi la fine; quando avrà rimesso il regno a Dio, e al Padre, quando avrà abolito ogni principato, e ogni podestà, e virtù. 25. Or è necessario, che egli regni, sino a tanto che (Dio) gli abbia posti sotto dei piedi tutti i nimici. 26. L'ultima poi ad esser distrutta sarà la morte nemica: imperocché tutte le cose ha soggettate a' piedi di lui. Or quando dice: 27. Tutte le cose sono soggette a lui: senza dubbio si eccettua colui, che ha soggettate a lui tutte le cose.

Vangelo

Lc 1,39-56

39. E Maria in quegli stessi giorni andò frettolosamente nella montagna a una città di Giuda: 40. Ed entrò, in casa di Zaccaria, e salutò Elisabetta. 41. E avvenne, che appena Elisabetta udì il saluto di Maria, il bambino saltellò nel suo seno: ed Elisabetta fu ripiena di Spirito santo: 42. Ed esclamò ad alta voce, e disse: Benedetta tu tra le donne, e benedetto il frutto del tuo ventre. 43. E donde a me questo, che la madre del Signor mio venga da me? 44. Imperocché ecco che appena il suono del tuo saluto giunse alle mie orecchie, saltellò per giubbilo nel mio seno il bambino. 45. E beata te, che hai creduto, perché si adempiranno le cose dette a te dal Signore. 46. E Maria disse: l'anima mia esalta la grandezza del Signore: 47. Ed esulta il mio spirito in Dio mio salvatore. 48. Perché ha rivolto lo sguardo alla bassezza della sua serva: conciossiachè ecco che da questo punto beata mi chiameranno tutte le età. 49. Perché grandi cose ha fatte a me colui, che è potente, e di cui santo è il nome. 50. E la misericordia di lui di generazione in generazione sopra coloro, che lo temono. 51. Fece opere di potenza col suo braccio: dissipò i superbi coi pensieri del loro cuore. 52. Ha deposto dal trono i potenti, e ha esaltato i piccoli. 53. Ha ricolmati di beni i famelici, e voti ha rimandati i ricchi. 54. Accolse Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia: 55. Conforme parlò ai padri nostri, ad Abramo, e ai suoi discendenti per tutti i secoli. 56. Maria poi si trattenne con lei circa tre mesi: e se ne tornò a casa sua.

Lettura Complementare

1Mac 13,1-28

Piano triennale — Anno B

1. Or Simone inteso come Trifone avea radunato un grosso esercito per entrare nella terra di Giuda, e desolarla. 2. E veggendo come la gente era impaurito e tremante, andò a Gerusalemme, e convocò tutto il popolo: 3. E gli animò, e disse: Voi sapete quanto e io e i miei fratelli, e la casa del padre mio abbiam combattuto per la legge e pel santuario, e in quali angustie ci siamo trovati. 4. Per questa causa perirono tutti i miei fratelli per Israele, e son rimaso io solo. 5. Or non sia mai, che io abbia riguardo alla mia vita in qualunque tempo di afflizione; perocchè non son io da più che i miei fratelli. 6. Io adunque difenderò il mio popolo e il santuario e i nostri figliuoli e le nostre mogli, or che tutte le genti per l'odio, che portano a noi, si uniscono alla nostra distruzione. 7. A queste parole si infiammò lo spirito del popolo; 8. E ad alta voce risposero: Tu se' nostro condottiere in luogo di Giuda e di Gionata tuoi fratelli: 9. Combatti per noi, e faremo tutto quello che ci comanderai. 10. Ed egli, messi insieme tutti gli uomini sperimentati nel mestiere dell'armi, fece terminare con tutta sollecitudine le mura di Gerusalemme, e fortificolla da tutte le parti. 11. E mandò Gionata figliuolo di Absalom a Joppe con nuove schiere, e cacciati quelli che vi eran dentro, si fermò egli colà. 12. E Trifone parti con grosso esercito da Tolemaide per entrare nella Giudea, e con lui Gionata prigioniero. 13. E Simone si avvicinò ad Addus dirimpetto alla pianura. 14. Ma avendo inteso Trifone, come in luogo di Gionata era subentrato il suo fratello Simone, e che questi volea venir seco a battaglia, mandò a lui ambasciadori, 15. Perché gli dicessero: Abbiam ritenuto Gionata tuo fratello per ragion del denaro, di cui era debitore alla cassa del re, a titolo del negozi, che egli amministrano. 16. Or tu manda cento talenti d'argento, e i due suoi figliuoli in ostaggio, affinché messo in libertà non abbandoni il nostro partito, e noi lo rimanderemo. 17. E Simone ben comprese, che quegli parlava seco con fraude: con tutto questo ordinò, che si desse il denaro e i fanciulli, per non tirarsi addosso la malevoglienza del popolo d'Israele, che direbbe: 18. Perché egli non ha mandato il denaro e i fanciulli, per questo Gionata è morto. 19. Ed egli mandò i fanciulli e i cento talenti: ma quegli mancò di parola, e non rimandò Gionata. 20. E dipoi Trifone entrò nel paese per devastarlo: e si volsero a prendere la strada, che mena ad Ador, e Simone col suo esercito li seguitavano dovunque andassero. 21. Ma quelli che erano nella cittadella mandarono a dire a Trifone, che venisse con sollecitudine dalla parte del deserto, e mandasse loro de' viveri. 22. E Trifone mise in ordine tutta la cavalleria per partir quella notte: ma essendo la neve in grandissima copia, egli non entrò nel paese di Galaad. 23. Ma avvicinandosi a Bascaman, ivi uccise Gionata e i suoi figliuoli. 24. E Trifone si voltò indietro, e se ne andò al suo paese. 25. E Simone mandò a prendere le ossa di Gionata suo fratello, e le seppellì in Modin patria de' loro padri. 26. E tutto Israele menò gran duolo per lui, e lo piansero per molto tempo. 27. E Simone sopra il sepolcro del padre suo e dei suoi fratelli, alzò una fabbrica alta un'occhiata, di pietra tagliata nel dinanzi e nel di dietro: 28. E vi collocò sette piramidi, l'una di rimpetto all'altra, al padre, alla madre e ai quattro fratelli: