1. Il Signore parlommi in tal guisa: Va, e comprati una cintura di lino, e mettitela a' tuoi fianchi, e non le farai toccar l'acqua. 2. E comperai la cintura secondo la Parola del Signore, e me la cinsi a' miei fianchi 3. E il Signore parlommi di nuovo, dicendo: 4. Prendi la cintura, che hai comperata, e porti intorno a' tuoi fianchi, e sorgi, e va all'Eufrate, e nascondila nella buca di una pietra. 5. E andai, e la nascosi vicino all'Eufrate, conforme mi avea ordinato il Signore. 6. E dopo un gran numero di giorni il Signore mi disse: Sorgi, va all'Eufrate, e prendi la cintura, ch'io ti ordinai di nasconder cola. 7. E andai all'Eufrate, e scopersi la buca, e cavai la cintura dal luogo, dov' io l'avea nascosta: ed ecco, che la cintura era marcita in guisa, che non era più buona a nulla. 8. E il Signore parlommi, e disse: 9. Queste cose dice il Signore: Così farò io marcire la superbia di Giuda, e la superbia molta di Gerusalemme: 10. Questo cattivissimo popolo, che non vuol udire le mie parole, e segue il pravo suo cuore, ed è andato dietro a dei stranieri per onorargli, e adorarli, sarà come questa cintura, che non è buona a nissun uso; 11. Imperocché come una cintura combacia co' fianchi dell'uomo, così io congiunsi meco tutta la casa d'Israele, e tutta la casa di Giuda, dice il Signore, affinchè fosser mio popolo avente nome da me, mia lode, e mia gloria: ed ei non hanno ascoltato.
Salmo Responsoriale
Sal 80,11-16
11. E io li lasciai andare secondo i desiderj del loro cuore: cammineranno secondo i vani loro consigli. 12. Se il popol mio mi avesse ascoltato, se nelle mie vie avesse camminato Israele, 13. Con facilità avrei forse umiliati i loro nemici; e sopra color, che gli affliggono avrei stesa la mia mano. 14. I nemici del Signore a lui mancaron di fede, ma verrà il loro tempo, che sarà eterno. 15. Ed ei gli ha nudriti di ottimo frumento: e gli ha saziati del miele, che usciva dal masso.
Vangelo
Mt 14,13-21
13. Lo che avendo udito Gesù, se ne andò di là in barca ad un luogo appartato, e deserto: il che saputosi dalle turbe gli tennero dietro a piedi dalle città. 14. E uscito (di barca) vide una gran turba, e si mosse a compassione di essa, e guarì i loro malati. 15. Ma facendosi sera, si accostarono a lui i suoi discepoli, e gli dissero: Il luogo è deserto, e l'ora è già passata: licenzia il popolo, affinchè vada per i villani a comprarsi da mangiare. 16. Ma Gesù disse loro: Non hanno bisogno di andarsene: dategli voi da mangiare. 17. Essi gli risposero: Non abbiamo qui se non cinque pani, e due pesci. 18. Ed egli disse loro: Datemegli qua. 19. Ed avendo ordinato alle turbe di mettersi a sedere sull'erba, presi i cinque pani, e i due pesci, alzati gli occhi al cielo, benedisse, e spezzò, e dette a' discepoli i pani, e i discepoli alle turbe. 20. E tutti mangiarono, e si saziarono: e raccolsero dodici ceste piene di frammenti avanzati. 21. Or quelli, che avevano mangiato, erano in numero di cinquemila uomini, senza le donne, e i ragazzi.
Lettura Complementare
1Mac 9,29-56
Piano triennale — Anno B
29. Dopo la morte di Giuda tuo fratello non si trova uomo simile a lui, che prenda la pugna contro Bacchide e contro i nemici di nostra gente. 30. Ora noi ti abbiam oggi eletto per principe in luogo di lui, e condottiere nelle nostre guerre. 31. E Gionata accettò allora il principato succedendo in luogo di Giuda suo fratello. 32. E venne ciò a notizia di Bacchide e cercò di ucciderlo. 33. Ma se v'accorse Gionata e Simone suo fratello e tutti quelli che eran con lui, e se ne fuggirono nel deserto di Thecua, e si fermarono presso al lago di Asphar. 34. E Bacchide ne fu informato, ed egli col suo esercito in giorno di sabato andò di la dal Giordano. 35. E Gionata mandò suo fratello capo del popolo a pregare i Nabathei suoi amici, che imprestasser loro i lor preparativi di guerra, che erano grandi. 36. Ma i figliuoli di Jambri usciti da Madaba presero Giovanni e tutto quel che avea seco, e con questo se n'andarono. 37. Dopo tali cose fu riferito a Gionata e a Simone suo fratello, che i figliuoli di Jambri celebravano con solennità un matrimonio, e conducevano con gran pompa da Madaba la sposa, la quale era figliuola di uno de' principi grandi di Chanaan. 38. E si ricordarono della uccisione di Giovanni loro fratello, e si mossero, e si messero a coperto dietro un monte. 39. Quando, alzati gli occhi, videro a un tratto un gran tumulto e un grandioso apparato; e lo sposo andava incontro a quelli coi suoi amici e fratelli al suono di timpani e altri strumenti musicali, con molta gente armata. 40. E usciron dall'imboscata, e dieder loro addosso, e molti furon feriti e uccisi, e il resto fuggirono alla montagna: e quelli presero le loro spoglie: 41. E le nozze si cambiarono in duolo, e i loro concerti di musica in lamentazioni. 42. Ed eglino vendicarono il sangue del loro fratello, e se ne tornarono verso le rive del Giordano. 43. E avendo ciò risaputo Bacchide, andò con grosso esercito in giorno di sabato fino alla riva del Giordano. 44. E Gionata disse ai suoi: Su via combattiamo contro i nostri nemici; perocchè noi non siamo nel caso di ieri e dei giorni precedenti. 45. Perocchè in faccia è il nemico, da destra e da sinistra le acque del Giordano e le sue rive e paduli e boscaglie, e non abbiam dove voltarci. 46. Or voi alzate le voci al cielo, affinché siate liberati dai vostri nemici. E s'attaccò lo zuffa. 47. E Gionata tentò di uccider Bacchide; ma questi lo schivo tirandosi indietro: 48. E Gionata e i suoi si gettarono nel Giordano, e lo passarono a nuoto sotto gli occhi de' nemici. 49. E de' soldati di Bacchide perirono in quel giorno mille uomini, e se ne tornarono a Gerusalemme; 50. E fecero delle piazze forti nella Giudea, la fortezza di Jerico e di Ammaum e di Bethoron e di Bethet e di Thamnata e di Phara e di Thopo con alle mura e con parte e sbarre. 51. E Bacchide vi pose presidj, affinché molestassero Israele: 52. E fortificò Bethsura e Gazara e la città della, e vi pose presidio e provvisioni da bocca. 53. E prese in ostaggio i figliuoli de' principali del paese, e li chiuse nella cittadella di Gerusalemme. 54. Or nell'anno cento cinquantatré il secondo mese Alcimo comando che fosse atterrato il muro della casa santa interiore, e che si distruggessero le opere de' profeti; e cominciò a farle atterrare. 55. Allora Alcimo fu percosso (da Dio), e i suoi disegni rimaser sospesi, ed egli perdè la favella e perde l'uso delle membra per paralisia, e non poté più dir parola, nè dar sesto alle cose di sua casa. 56. E morì in quel tempo Alcimo in mezzo a grandi dolori.