Venerdì 19 Luglio 2030

Piano di lettura

Venerdì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Is 7,1-9

1. Avvenne che a tempo di Achaz (figliuolo di Joathan, figliuolo di Ozia) re di Giuda, Rasin re della Siria, e Phacee figliuolo di Romelia, re d'Israele, andaron sopra a Gerusalemme per assalirla, e non poterono vincerla. 2. Fu adunque recato avviso alla casa di David, e fu detto: La Siria ha fatto lega con Efraim. E il cuore di lei, e il cuore del suo popolo ne fu agitato, come sono agitati nelle selve gli alberi dalla forza del vento. 3. E il Signore disse ad Isaia: Va incontro ad Achaz tu, e colui, che rimane Jasub tuo figliuolo, alla fine del canale della pescaia superiore per la strada, che mena al campo de' Gualchierai: 4. E gli dirai: Stattene quieto; non temere, e non si ammollisca il tuo cuore per que' due avanzi di fumanti tizzoni, per l'ira furiosa di Rasin re della Siria, e del figliuolo di Romelia: 5. E perchè abbia orditi contra di te cattivi disegni la Siria, Efraim, e il figliuolo di Romelia, dicendo: 6. Andiamo contro di Giuda, e risvegliamolo, e tiriamolo per forza a noi, e ponghiamo in mezzo a lui per re il figliuolo di Tabeel. 7. Il Signore Dio dice così: Non sussisterà, e non sarà cosa tale: 8. Ma Damasco, capo della Siria, e Rasin, capo di Damasco (finiranno): e di qui a sessantacinque anni Efraim finirà di essere un popolo: 9. E Samaria, capo di Efraim, e il figliuolo di Romelia, capo di Samaria, finirà. Se voi non crederete, non avrete stabilità.

Salmo Responsoriale

Sal 115,3-4.6-9

3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mt 12,1-8

1. In quel tempo Gesù passava in giorno di sabato per un campo di grano: e i suoi discepoli avendo fame, si misero a cogliere delle spighe, e a mangiare. 2. Visto ciò i Farisei, dissero a lui: Guarda, con te i tuoi discepoli fanno ciò, che non è lecito di fare in giorno di sabato. 3. Ma egli disse loro: Non avete voi letto quello, che fece Davidde, trovandosi preso dalla fame egli, e que', ch'eran con lui? 4. Come egli entrò nella casa di Dio, e mangiò i pani della proposizione, de' quali non era lecito a lui, né a quei, che erano con lui, di cibarsi, ma a' soli sacerdoti? 5. O non avete voi letto nella legge, che ne' giorni di sabato i sacerdoti nel tempio rompono il sabato, e sono senza colpa? 6. Or io vi fo sapere, che v'ha qui uno più grande del tempio. 7. Che se voi sapeste cosa vuoi dire: Amo la misericordia, e non il sagrifizio: non avreste mai condannato degl'innocenti. 8. Imperocché il figliuolo dell'uomo è padrone anche del sabato.

Lettura Complementare

1Mac 1,58-61; 1,65-67; 2,1-14; 2,30-70

Piano triennale — Anno B

58. E davanti alle porte delle case e per le piazze abbruciavano incensi, e facevan sacrifizj: 59. E stracciati i libri della legge di Dio, li gettavano ad ardere nel fuoco. 60. E se presso alcuno trovavano i libri del Testamento del Signore, e se alcuno osservava la legge del Signore, erano trucidati a tenor dell'editto del re. 61. Così violentemente trattavano il popol d'Israele, che trovavasi nelle città ogni mese. 65. Ma molti del popolo d'Israele fermarono dentro di se di non mangiar cibi immondi, ed elessero di piuttosto morire, che contaminarsi con impure vivande: 66. E non vollero violare la legge santa di Dio, e furono trucidati. 67. E grande oltremodo fu l'ira contro quel popolo. 1. In quel tempo si levò su Mathathia figliuolo di Giovanni, figliuolo di Simeone, sacerdote della famiglia di Joarib, e da Gerusalemme andò a ritirarsi sul monte di Modin: 2. Egli aveva cinque figliuoli, Giovanni soprannominato Gaddis, 3. E Simone soprannominato Thasi, 4. E Giuda soprannominato Maccabeo, 5. Ed Eleazaro soprannominato Abaron, e Jonathan soprannominato Apphus: 6. Questi stavan considerando lo strazio, che si fuoco del popol di Giuda e di Gerusalemme; 7. E Mathathia disse. Misero me! perché son io venuto al mondo per vedere lo scempio del popol mio e la distruzione della città santa, per istar ivi sedendo, mentr'ella è data in poter de' nemici? 8. Le cose sante sono nelle mani degli stranieri, e il suo tempio è come un uomo disonorato. 9. I suoi vasi preziosi messi a saccomanno sono stati portati via, sono stati trucidati per le piazze i suoi anziani, e la sua gioventù è perita di spada per man de' nemici. 10. Qual'è la nazione, che non siasi appropriato il suo regno, e non abbia avuto parte alle spoglie di lei? 11. Tutta la sua magnificenza le è stata tolta. Quella che era libera, è fatta schiava. 12. E ormai la nostra santità, lo splendore nostro, la nostra gloria e smarrita, e tutto hanno profanato le genti. 13. Perché adunque viviamo ancora? 14. E Mathathia co' suoi figliuoli si stracciavan le vesti, e si copersero di cilizio, e menavano gran duolo. 30. E ivi si stavano eglino e i loro figliuoli e le donne loro e i loro bestiami; perocchè si trovavano affogati dalle calamità. 31. Or agli uomini del re, e alle milizie, che erano a Gerusalemme nella città di David, fu riferito, come certi uomini, che aveano insultato ai comandi del re, se n'erano andati pe' tragetti nel deserto, e che erano stati seguitati da molti altri. 32. E tosto v'andarono in traccia, e si disposero ad assalirli in giorno di sabato, 33. E disser loro: Resisterete voi anche adesso? Venite fuora, e fate quel che comanda il re Antioco, e sarete salvi. 34. E quelli dissero: Noi non verremo, e non faremo i voleri del re, e non violeremo il giorno di sabato. 35. E quelli andarono all'attacco. 36. Ed essi non rispondevan per niente, ne scagliaron contro i nemici una pietra, ne chiuser le bocche dei lor nascondigli; 37. Perocchè dissero: Muoiamo tutti nella nostra semplicità, e il cielo e la terra saranno per noi testimoni, come ingiustamente ci fate perire. 38. E quelli gli assaltarono in giorno di sabato, e perirono tanto essi, che i loro figliuoli, e le donne loro e i bestiami, e furono sino a mille persone. 39. E riseppe ciò Mathathia e i suoi amici, e piansero quella gente a cald'occhi. 40. E dicevano l'uno all'altro: Se faremo tutti noi, come han fatto i nostri fratelli, e non combatteremo contro le nazioni per difendere le nostre vite e la nostra legge, or'è il tempo che presto ci stermineranno dal mondo. 41. E risolverono in quel giorno, e dissero: Chiunque siasi, che venga per combatterci in giorno di sabato, noi combatteremo contro di lui; e non morremo tutti, come sono morti i nostri fratelli nelle caverne. 42. Allora andò ad unirsi con essi la congregazione degli Assidei, uomini i più valorosi d'Israele, e tutti zelo per la legge: 43. E tutti quelli, che astretti dalle calamità, si fuggivano, si incorporaron con essi, e accrebbero le loro forze. 44. E messo insieme un esercito, diedero addosso furiosamente ai peccatori e agl'inimici senza averne pietà: de' quali quei, che rimasero, fuggiron tra le nazioni per mettersi in salvo. 45. E Mathathia andò attorno co' suoi amici, e atterrarono gli altari. 46. E ai fanciulli incirconcisi, quanti ne trovarono per tutto il paese d'Israele, diedero coraggiosamente la circoncisione. 47. E perseguitarono i superbi, e riuscivano loro tutte le cose, che aveano per le mani, 48. E vendicarono la legge dalla possanza delle genti, e dalla possanza de' re, e non lasciarono alzar le corna al peccatore. 49. E appressandosi per Mathathia il giorno del morire, disse egli ai suoi figliuoli: Adesso domina la superbia; tempo di gastigo e di ruina e di sdegno e di furore egli è questa. 50. Adesso adunque, o figliuoli, siate zelatori della legge, ed esponete le vostre vite per lo testamento dei padri vostri; 51. E ricordatevi delle opere fatte a tempo loro dai padri vostri, e vi acquisterete una gloria grande e un nome eterno. 52. Abramo non fu egli trovato fedele nella tentazione, e fugli imputato a giustizia? 53. Giuseppe nel tempo di sua afflizione osservò i comandamenti, e divenne signor dell'Egitto. 54. Phinees padre nostra col suo gran zelo per l'onore di Dio riceve la promessa di un sacerdozio eterno. 55. Giosuè per la sua obbedienza diventò condottiero d'Israele. 56. Caleb per la testimonianza renduta nell'adunanza, ottenne l'eredità. 57. Davidde per la sua mansuetudine conseguì il trono reale in eterno. 58. Elia ardente di zelo per la legge fu ricevuto nel cielo. 59. Anania, Azaria e Misael per la loro fede furon liberati dalle fiamme. 60. Daniele per la sua integrità fu liberato dalla gola de' lioni. 61. E così andate rammentando di generazione in generazione: tutti quelli che in Dio confidano, non vengon meno. 62. E non vi spaventino le parole di un uom peccatore, perocché la gloria di lui è sterco e vermini. 63. Oggi si leva in alto, e domani sparisce; perché egli ritorna nella sua polvere, e tutti i suoi disegni sen vanno in fumo. 64. Voi adunque, o figliuoli, siate costanti, e adoperate virilmente per la legge; conciossiachè da lei avrete gloria. 65. Ed ecco qui Simone vostro fratello; io so, che egli e uomo di consiglio; ascoltatelo sempre, ed ei vi terrà luogo di padre. 66. E Giuda Maccabeo valoroso e forte fin dalla sua giovinezza sia capo delle vostre milizie ed egli' condurrà il popolo nelle sue guerre. 67. Riunite con voi tutti quelli, che osservan la legge, e fate le vendette del vostro popolo. 68. Rendete alle genti quel che han meritato, e stato intenti ai precetti della legge. 69. Indi li benedisse, e andò a riunirsi coi padri suoi. 70. Egli morì l'anno cento quarantasei, e fu sepolto da' suoi figliuoli nella sepoltura de' padri suoi in Modin, e tutto Israele lo pianse grandemente.