1. Come passa un mattino, passerà il re d'Israele. Israele era bambino, ed io l'amai, e dall'Egitto richiamai il mio figliuolo. 3. Io feci da balio con Ephraim; lo portai tralle mie braccia; ed ei non conobbero, che io son quegli, che ho cura di lor salute. 4. Io li trassi co' vincoli proprj degli uomini, co' vincoli della carità: io fui, che tolsi il capestro, che stringeva lor le mascelle, e porsi lor da mangiare. 8. Che farò io di te, o Ephraim? ti proteggerò io, o Israele? ma in qual modo potrò io trattarti come Adama, e ridurti come Seboim? Il mio cuore alterna dentro di me, io mi ripento insieme, e mi conturbo. 9. Non lascerò agire il furore dell'ira mia; non m'indurrò a sperdere Ephraim, perchè io son Dio, e non un uomo: il santo in mezzo a te, e io non entrerò nella città.
Salmo Responsoriale
Is 12,2-6
2. Ecco Dio mio Salvatore, agirò con fidanza, e non temerò; perocché mia fortezza, e mia gloria è il Signore, ed egli è mia salute. 3. Attignerete acque con gaudio dalle fonti del Salvatore: 4. E direte in quel giorno: Rendete grazie al Signore, e invocate il nome di lui: annunziate i consigli di lui alle genti: ricordatevi come eccelso egli è il nome di lui. 5. Date laude al Signore, perchè grandi cose egli ha fatte: divulgate queste cose per tutta la terra. 6. Esulta, e canta inni di lode, casa di Sion: perocché grande è in mezzo a te il santo d'Israele.
Seconda Lettura
Ef 3,8-12.14-19
8. A me menomissimo di tutti i santi o stata data questa grazia di evangelizzare tralle genti le incomprensibili ricchezze di Cristo, 9. E di disvelare a tutti, quale sia la dispensazione del mistero ascoso da secoli in Dio, che ha create tutte le cose: 10. Onde adesso per mezzo della Chiesa sia conosciuta dai principati, e dalle potestà ne' cieli la moltiforme sapienza di Dio, 11. Secondo la determinazione eterna, che egli ne fece in Cristo Gesù Signor nostro: 12. In cui abbiamo fiducia, ed accesso (a Dio), confidanza per mezzo della fede di lui. 14. A questo fine piego le mie ginocchia dinanzi al Padre del Signor nostro Gesù Cristo, 15. Da cui tutta la famiglia e in cielo, e in terra prende nome, 16. Affinchè conceda a voi secondo l'abbondanza della sua gloria che siate corroborati in virtù secondo l'uomo interiore per mezzo del suo Spirito, 17. Che Cristo abiti ne' cuori vostri mediante la fede: essendo voi radicati, e fondati nella carità, 18. Perché possiate con tutti i santi comprendere, quale sia la larghezza, la lunghezza, e l'altezza, e la profondità: 19. Ed intendere eziandio quella, che ogni scienza sorpassa, carità di Cristo, affinchè di tutta la pienezza di Dio siate ripieni.
Vangelo
Gv 19,31-37
31. Ma i Giudei, affinchè non restassero su la croce i corpi nel sabato, giacché era la Parasceve (conciossiachè era grande quel giorno di sabato), pregarono Pilato, che fossero ad essi rotte le gambe, e fossero tolti via. 32. Andaron pertanto i soldati; e rupper le gambe al primo, e all'altro, che era stato crocifisso con lui. 33. Ma quando furono a Gesù, quando videro, che era già morto, non gli ruppero le gambe: 34. Ma uno de' soldati aprì il di lui fianco con una lancia, e subito nè usci sangue, e acqua. 35. E chi vide, lo ha attestato: ed è vera la sua testimonianza. Ed egli sa, che dice il vero, affinchè voi pure crediate. 36. Imperocché tali cose sono avvenute, affinché si adempisse la Scrittura: Non romperete nissuna delle sue ossa. 37. E parimenti un'altra Scrittura dice: Volgerai; gli sguardi a colui, che hanno trafitto.
Lettura Complementare
Gdt 9,1-19
Piano triennale — Anno B
1. Partiti quelli, entrò Giuditta nel suo oratorio, e vestita di cilicio sparse di cenere la sua testa, e prostratasi dinanzi al Signore, a lui alzava sue voci dicendo: 2. Signore Dio del padre mio Simeon, il quale gli mettesti in mano la spada per punire quegli stranieri, i quali per infame passione violarono, e maltrattano una vergine facendole vergogna: 3. Onde le loro donne divenner preda, e le figliuole loro divennero ancelle, e tutte le loro sostanze furono acquisto de' servi tuoi, che arsero di zelo dell'onor tuo; dà (ti prego) aiuto a me vedova, o Signore Dio mio. 4. Perchè da te quelle cose furon fatte in antico, e altre ne ideasti dopo di quelle; e quello fu che tu volesti. 5. Imperocchè tutte a te sono aperte le vie, e i tuoi giudizj gli hai fondati nella tua providenza. 6. Volgi adesso lo sguardo sopra gli alloggiamenti degli Assiri, come una volta ti degnasti di volgerlo sopra gli alloggiamenti degli Egiziani, allorchè armati correvano dietro a tuoi servi confidati nei loro cocchi, e ne lor cavalieri, e nella moltitudine de' combattenti. 7. Ma tu gettasti lo sguardo sopra i loro alloggiamenti, e furono involti nelle tenebre. 8. L'abisso arrestò i loro passi, e le acque li ricopersero. 9. Lo stesso sia di costoro, o Signore, i quali confidano nella lor moltitudine, e de' loro cocchi, e delle lance, e degli scudi, e delle frecce, e delle aste si gloriano. 10. Ed essi non hanno, come Dio nostro se tu, il quale fin ab antico struggi gli eserciti, e ti nomi il Signore. 11. Alza il tuo braccio, come già altre volte, e colla tua virtù conquidi la loro possanza vada a terra ai colpi dell'ira tua il poter di costoro; i quali si promettono di violare il tuo Santuario, di contaminare il tabernacolo, che porta il tuo nome, e di recidere colla spada il corno del tuo altare. 12. Fa, Signore, che la sua propria spada serva a troncare la sua superbia: 13. I suoi occhi sieno il laccio, al quale egli sia preso da me, e tu lo percuoterai colle affettuose parole della mia bocca. 14. Dà al mio spirito fermezza per disprezzarlo, e virtù per abbatterlo. 15. Imperocchè monumento al tuo nome sarà, che lo abbia steso al suolo la mano di una donna. 16. Imperocchè non sta il tuo potere nelle molte schiere, nè ti ti compiaci nelle forze dei cavalieri: e ab antico dispiacquero a te i superbi, ma gradisti mai sempre l'orazione degli umili, e de' mansueti. 17. Dio de'cieli, creatore delle acque, e Signore di tutte le creature, esaudisci me miserabile, che a te ricorro, e tutto spero dalla tua misericordia. 18. Ricordati, Signore, della tua alleanza, metti in bocca a me le parole, e fortifica il mio cuore in questa impresa, affinchè la tua casa resti sempre santificata al tuo culto. 19. E le genti tutte conoscano, come Dio se tu, e altro non havvenne fuori di te.