Giovedì 9 Maggio 2030

Piano di lettura

Giovedì della III settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 8,26-40

26. Ma l'Angelo del Signore parlò a Filippo, e dissegli: Levati su, e va verso mezzo giorno alla strada, che mena da Gerusalemme a Gaza: questa è deserta. 27. E si alzò, e parti. Ed eccoti un uomo di Etiopia, eunuco, che molto poteva appreso Candace regina degli Etiopi, e aveva la soprintendenza di tutti i suoi tesori, il quale era stato a Gerusalemme a fare adorazione: 28. E se ne tornava sedendo sopra il suo cocchio, e leggendo il profeta Isaia. 29. E lo spirito disse a Filippo: Va' avanti, e accostati a quel cocchio. 30. E portatovisi di corsa Filippo, lo sentì, che leggeva il profeta Isaia, e disse: Intendi tu quello, che leggi? 31. E quegli disse: Come lo poss'io, se qualcheduno non m'insegna? E pregò Filippo, che salisse a seder con lui. 32. Il passo della Scrittura, che egli leggeva, era questo: Come pecorella è stato condotto al macello: e come agnello, che si sta muto dinanzi a colui, che lo tosa, così egli non ha aperto la sua bocca. 33. Nella sua depressione fu scancellata la sua condannazione. Chi spiegherà la di lui generazione, perché è tolta dal mondo la di lui vita? 34. Rispose a Filippo l'eunuco, e disse: Ti prego, di chi il Profeta dice egli queste cose? Di se, o di alcun altro? 35. E Filippo aperta la bocca, e principiando da questa scrittura, gli evangelizzò Gesù. 36. E seguitando a camminare arrivarono a un'acqua: e l'eunuco disse: Ecco dell'acqua, qual ragione mi vieta d'esser battezzato? 37. E Filippo disse: Se credi di tutto cuore, ciò è permesso. Ed egli rispose, e disse: Credo che Gesù Cristo è Figliuolo di Dio. 38. E ordinò, che il cocchio si fermasse: e sceser nell'acqua l'uno, e l'altro, Filippo, e l'eunuco, e lo battezzò. 39. E usciti che furon dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo, e l'eunuco nol vide più. E se v'andava allegramente al suo viaggio. 40. E Filippo si trovò in Azoto, e io passando predicava il Vangelo a tutte le città, finché giunse a Cesarea.

Salmo Responsoriale

Sal 65,8-9.16-17.20

8. Egli ha serbata l'anima mia alla vita, e non ha permesso, che i miei piedi vacillassero. 9. Perché tu, o Dio, hai fatto prova di noi: ne hai fatto saggio col fuoco, come si fa dell'argento. 16. A lui alzai le grida della mia bocca, e lo ho glorificato colla mia lingua. 17. Se io vedessi nel cuor mio l'iniquità, il Signore non mi esaudirebbe.

Vangelo

Gv 6,44-51

44. Non può alcuno venire da me, se nol tragga il Padre, che mi ha mandato: e questo io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 45. Sta scritto ne' profeti: Saranno tutti ammaestrati da Dio. Chiunque pertanto ha udito, e imparato dal Padre, viene a me. 46. Non perché alcuno abbia veduto il Padre, eccetto colui, che è da Dio, questi ha veduto il Padre. 47. In verità, in verità vi dico: chi crede in me, ha la vita eterna. 48. Io sono il pane di vita. 49. I padri vostri mangiarono nel deserto la manna, e morirono. 50. Questo è quel pane disceso dal cielo: affinchè chi ne mangerà, non muoia. 51. Io sono il pane vivo, che son disceso dal cielo.

Lettura Complementare

2Cr 21,1-20

Piano triennale — Anno B

1. E Josaphat si addormentò co' padri suoi, e fu sepolto con essi nella città di David: e gli succedette nel regno Joram suo figliuolo. 2. E i suoi fratelli, figliuoli di Josaphat, furono Azaria, e Jahiel e Zacharia, e Azaria, e Michael, e Saphatia: tutti questi figliuoli di Josaphat re di Giuda. 3. E il padre loro diede ad essi molti doni in oro, e argento, e delle entrate, e delle città fortissime in Giuda: ma il regno lo diede a Joram, perchè egli era il primogenito. 4. Joram pertanto prese possesso del regno del padre suo: e quando ebbe stabilita la sua autorità, fece morir di spada tutti i suoi fratelli, e alcuni dei principi d'Israele. 5. Trentadue anni avea Joram quando cominciò a regnare: e regnò otto anni in Gerusalemme. 6. E camminò per le vie dei re d'Israele, come avea fatto la casa di Achab: perocché egli avea per moglie una figliuola di Achab, ed ei fece il male nel cospetto del Signore. 7. Con tutto ciò il Signore non volle sperdere la casa di David a causa dell'alleanza fatta con lui: e perchè avea promesso di lasciare a lui, e a' suoi figliuoli una facella in ogni tempo. 8. In quel tempo Edom si ribellò, e si sottrasse dalla soggezione di Giuda, e si creò un re. 9. E Joram portatosi colà co' suoi capitani, e con tutta la cavalleria, che teneva seco, di notte assalì, e sconfisse gl'Idumei, e tutti i capitani della loro cavalleria, i quali lo aveano circondato. 10. Con tutto ciò l'Idumea fu ribelle, e si sottrasse all'impero di Giuda, com'è anche in oggi. In quel tempo anche Lobna si ritiro dalla ubbidienza di lui: perchè egli avea abbandonato il Signore Dio de' padri suoi. 11. Egli oltre a ciò fece ergere de' luoghi eccelsi nella città di Giuda, e indusse gli abitanti di Gerusalemme all'idolatria, e Giuda ad essere peccatore. 12. Or fu recata a lui una lettera di Elia profeta, nella quale stava scritto: Queste cose dice il Signore Dio di David padre tuo: Perché tu non hai battute le vie di Josaphat tuo padre, né le vie di Asa re di Giuda, 13. Ma se' andato dietro ai re d'Israele, e hai indotti a idolatrare Giuda, e gli abitanti di Gerusalemme imitando l'idolatria della casa di Achab, e di più hai messi a morte i tuoi fratelli, stirpe del padre tuo, migliori di te: 14. Ecco che il Signore ti percuoterà con aspro flagello insieme col popol tuo, e co' tuoi figliuoli, e colle tue mogli, e con tutto quello, che a te appartiene: 15. E tu ti ammalerai di malattia pessima nel tuo ventre a segno tale, che usciran fuora a poco a poco ogni dì le tue viscere. 16. Signore adunque risvegliò contro Joram lo spirito de' Filistei, e degli Arabi, che confinano cogli Etiopi: 17. Ed entrarono nella terra di Giuda, e la devastarono, e portaron via tutto quello, che trovarono nella casa del re, e anche i suoi figliuoli, e le mogli: e non gli rimase altro figliuolo, se non Joachaz, che era il più piccolo di età. 18. E di più il Signore lo flagellò con malattia incurabile di ventre. 19. E un giorno succedendo all'altro, consumandosi le rivoluzioni de' tempi, terminò il corso di due anni: ed egli distrutto dal suo pestifero morbo, talmente che gettava fuora anche gl'intestini, finì di penare, e di vivere. E morto che fu di quell'orrido male, il popolo non fece a lui. come a' suoi maggiori, l'esequie coll'abbruciarlo secondo il costume. 20. Trentadue anni aveva egli quando principiò a regnare e otto anni regnò in Gerusalemme. E camminò non rettamente, e lo seppellirono nella città di David: ma non nel sepolcro dei re.