Giovedì 18 Aprile 2030

Piano di lettura

Giovedì Santo

Prima Lettura

Es 12,1-8.11-14

1. Disse ancora il Signore a Mosè, e ad Aronne nella terra d'Egitto: 2. Questo mese sarà per voi principio de' mesi: sarà il primo tra' mesi dell'anno. 3. Parlate a tutta l'adunanza de' figliuoli d'Israele, e dite loro: Il decimo giorno di questo mese prenda ciascuno un agnello per famiglia, e per casa. 4. Che se il numero è minore di quello che può bastare a mangiare l'agnello, prenderà il suo vicino, che gli sta allato di casa, per fare il numero d'anime sufficiente a mangiare l'agnello. 5. Or l'agnello sarà senza macchia, maschio, dell'anno: e collo stesso rito prenderete anche il capretto. 6. E lo serberete fino al quattordicesimo giorno di questo mese: e tutta quanta la moltitudine de' figliuoli d'Israele lo immolerà alla sera. 7. E prenderanno del sangue di esso, e ne metteranno sopra l'una parte e l'altra della porta, e sull'architrave della porta delle case, nelle quali lo mangeranno. 8. E mangeranno quella notte le carni arrostite al fuoco, e pane azzimo con lattughe salvatiche. 11. E lo mangerete in questa maniera: Avrete cinti i fianchi, le scarpe a' piedi, e i bastoni in mano, e mangerete in fretta: perché è la Phase (cioè il transito) del Signore. 12. Imperocché io passerò in quella notte per la terra d'Egitto, e percuoterò tutti i primogeniti nella terra d'Egitto dagli uomini fino alle bestie: e di tutti gli dei dell'Egitto prenderò vendetta io il Signore. 13. E quel sangue sarà per voi il segnale delle case, nelle quali vi troverete: e io vedrò il sangue, e vi trapasserò: e non cadrà sopra di voi la piaga sterminatrice, allorché io percuoterò la terra d'Egitto. 14. Or questo giorno sarà memorabile per voi: e qual dì solenne del Signore lo festeggerete con perpetuo culto nelle venture vostre generazioni.

Salmo Responsoriale

Sal 115,3-4.6-9

3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Seconda Lettura

1Cor 11,23-26

23. Imperocché io ho appreso dal Signore quello, che ho anche insegnato a voi, che il Signore Gesù in quella notte, in cui era tradito, prese il pane, 24. E rendute le grazie, lo spezzò, e disse: prendete, e mangiate: questo è il corpo mio, il quale sarà dato (a morte) per voi: fate questo in memoria di me. 25. Similmente anche il calice, dopo di aver cenato, dicendo: questo calice è il nuovo testamento nel sangue mio: fate questo tutte le volte, che lo berete, in memoria di me. 26. Imperocché ogni volta, che mangerete questo pane, e berete questo calice: annuncerete la morte del Signore per fino a tanto che egli venga.

Vangelo

Gv 13,1-15

1. Prima della festa di Pasqua sapendo Gesù, come era giunto il tempo per lui di passare da questo mondo al Padre, avendo egli amato i suoi, che eran nel mondo, gli amò sino alla fine. 2. E fatta la cena (avendo già il Diavolo messo in cuore a Giuda Iscariote figliuolo di Simone, che lo tradisse), 3. Sapendo Gesù come il Padre avea poste tutte le cose nelle sue mani, e come era venuto da Dio, e a Dio andava, 4. Si leva da cena, e depone le sue vestimenta: e preso uno sciugatojo, se lo cinse. 5. Quindi versò dell'acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi de' discepoli, e a rasciugarli collo sciugatojo, onde era cinto. 6. Va adunque da Simone Pietro. E Pietro gli dice: Signore, che tu lavi a me i piedi? 7. Rispose Gesù, e dissegli: Quello che io fo, tu ora non l'intendi, lo intenderai in appresso. 8. Dissegli Pietro: Non laverai a me i piedi in eterno. Gesù gli rispose: Se non ti laverò, non avrai parte meco. 9. Dissegli Simon Pietro: Signore, non solamente miei piedi, ma anche le mani, e il capo. 10. Dissegli Gesù: Chi è stato lavato, non ha bisogno di lavarsi, non i piedi, ma è interamente mondo. E voi siete mondi, ma non tutti. 11. Imperocché sapeva, chi fosse colui, che lo tradiva: per questo disse: Non siete mondi tutti. 12. Dopo di aver adunque lavati loro i piedi, e ripigliate le sue vestimenta, rimessosi a mensa, disse loro: Intendete quel, che ho fatto a voi? 13. Voi mi chiamate Maestro, e Signore, e dite bene, perché io lo sono. 14. Se adunque ho lavati i vostri piedi io, Maestro, e Signore: dovete anche voi lavarvi i piedi l'uno all'Altro. 15. Conciossiachè vi ho dato l'esempio, affinchè, come ho fatto io, facciate anche voi.

Lettura Complementare

1Cr 27,1-34

Piano triennale — Anno B

1. I Figliuoli poi d'Israele, i quali sotto i loro capi di famiglie, e tribuni, e centurione e prefetti servivano al re divisi nelle loro schiere, e si davano il cambio ogni mese dell'anno, erano in numero di ventiquattro mila con un capitano. 2. La prima banda di ventiquattromila pel primo mese avea per capitano Jesboam figliuolo di Zabdiel, 3. Della stirpa di Phares, e il primo capo di tutti i capi dell'esercito, nel primo mese. 4. Alla banda del secondo mese comandava Dudia di Ahohi, e dopo di lui Macelloth, il quale comandava una parte dei ventiquattro mila. 5. Capo parimente delle terza banda il terzo mese era Banaia sacerdote figliuolo di Joiada, che avea ventiquattromila uomini sotto di se. 6. Questi è quel Banaia fortissimo tra quei trenta, e capo dei trenta: e alla sua banda presedeva (in secondo luogo) Amizabad suo figliuolo. 7. Quarto capitano pel quarto mese Azahel fratello di Gioab, e dopo di lui Zabadia suo figliuolo: la sua banda era di ventiquattro mila. 8. Quinto capitano pel quinto mese Samaoth di Jezer: la sua banda di ventiquattro mila. 9. Sesto pel sesto mese Hira figliuolo di Acces di Thecua: la sua banda di ventiquattro mila. 10. Settimo pel settimo mese Helles di Phalloni della tribù di Ephraim: la sua banda di ventiquattro mila. 11. Ottavo pell'ottavo mese Sobochaidi Husathi, della stirpe di Zarahi: la sua banda di ventiquattro mila. 12. Nono pel nono mese Abiezer di Anathoth, de' figliuoli di Jemini: la sua banda di ventiquattro mila. 13. Decimo pel decimo mese Maraidi Netophath della stirpe di Zarai: e la sua banda di ventiquattro mila. 14. Undecimo per l'undecimo mese Banaia di Pharathon, della tribù di Ephraim: e la sua banda di ventiquattromila. 15. Duodecimo pel duodecimo mese Holdai di Netophath, della stirpe di Gothoniel: e la sua banda di venti quattro mila. 16. Primi delle tribù d'Israele: di que' di Ruben era il primo Eliezer figliuolo di Zechri: di quei di Simeon Saphatia figliuolo di Maacha: 17. Di quei di Levi Hesabia figliuolo di Camuel: di quei d'Aaronne, Sadoc: 18. Nella tribù di Giuda Eliu fratello di David: in quella d'Issachar Amri figliuolo di Michael: 19. In quella di Zàbulon Jesmai figliuolo di Abdia: in quella di Nephthali Jerimoth figliuolo di Ozriel: 20. In quella di Ephraim Osee figliuolo di Ozazia: nella mezza tribù di Manasse Joel figliuolo di Phadaia: 21. Nella mezza tribù di Manasse in Galaad Jaddo figliuolo di Zacharia: in quella di Beniamin Jasiel figliuolo di Abner: 22. In quella di Dan Ezrihel figliuolo di Jeroham: questi i capi de' figliuoli d'Israele. 23. Ma Davidde non volle contarli dai venti anni in giù: perchè il Signore avea detto di moltiplicare Israele come le stelle del cielo. 24. Gioab figliuolo di Sarvia avea principiato il censo, ma nol finì, perchè l'ira di Dio era piombata sopra Israele: e perciò il numero di quelli, che erano stati noverati, non fu scritto ne' fasti di David. 25. Soprintendente de' tesori del re fu Azmoth figliuolo di Adiel: di que' tesori poi, che erano nelle città, e ne' villaggi, e nelle torri, era soprintendente Gionatha figliuolo di Ozia. 26. Ai lavori poi della campagna, e ai contadini, che lavoravan la terra, presedeva Ezri figliuolo di Chelub: 27. E Semeia Romathite ai vignaiuoli: e alle cantine Zabdia Aphonite. 28. Balanan di Geder avea cura degli uliveti, e de' luoghi piantati di fieni nelle pianure: e Joas delle conserve di olio. 29. Agli armenti, che pascevano nel Saron, era preposto Setrai di Saron: e a' buoi nelle valli di Saphat figliuolo di Aldi. 30. Ai cammelli Ubil Ismaelita: agli asini Jadia di Meronath. 31. Alle pecore Jaziz Agareo: tutti questi erano amministratori dei beni del re David. 32. Ma Gionatha zio paterno di David, uomo letterato, e prudente era suo consigliere. Egli, e Jahiel figliuolo di Hachamoni stavano attorno a' figliuoli del re. 33. Parimente Achitophel era consigliere del re, e Chusai Arachite amico del re. 34. Dopo Achitophel fu Joiada figliuolo di Banaia, e Abiathar. Capitano generale dell'esercito del re era Gioab.