Giovedì 24 Gennaio 2030

Piano di lettura

Giovedì della II settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Sam 18,6-9; 1Sam 19,1-7

6. Or quando tornava Davidde, ucciso il Filisteo, uscivano le donne da tutte le città d'Israele, cantando, e menando carole dinanzi al re Saul con istromenti di letizia, con timpani, e sistri. 7. E le donne ballando intuonavano: Mille ne uccise Saul, e dieci mila Davidde. 8. Or Saulle n'ebbe sdegno grandissimo, e dispiacquero sommamente a lui queste parole, e disse: Ne han dati dieci mila a Davidde, e mille a me: che più gli manca fuori del solo regno? 9. Saul pertanto da quel giorno in poi non guardava di buon occhio Davidde. 1. E Saul parlò a Gionata suo figliuolo, e a tutti i suoi servi perchè uccidessero Davidde. Ma Gionata figliuolo di Saul amava grandemente Davidde. 2. E Gionata ne diede avviso a Davidde, dicendo: Saul padre mio cerca di farti morire: per la qualcosa ti prego, sta sulle tue per domane, e va in luogo segreto, e nasconditi 3. Alla campagna dovunque vorrai, mentre io anderò a trovare mio padre; e parlerò di te al padre mio, e ti farò sapere tutto quello che avrò osservato. 4. Gionata adunque parlò a Saulle suo padre in favor di Davidde, e gli disse: Non far male, o re, a Davidde tuo servo, perocché egli non ha fatto male a te, e le sue operazioni sono state a te molto utili. 5. Ed egli pose a repentaglio la propria vita, e uccise il Filisteo, lo che fu una grazia grande fatta dal Signore a tutto Israele: tu lo vedesti, e ne provasti allegrezza. Perchè adunque peccherai tu contro un sangue innocente, uccidendo Davidde che non ha colpa? 6. Ciò avendo udito Saul placato alle parole di Gionata, giurò: Viva il Signore, egli non morrà. 7. Gionata allora chiamò Davidde, e gli raccontò tutte queste cose: e Gionata introdusse Davidde a Saul, e (Davidde) si stette presso di lui, come pell'avanti.

Salmo Responsoriale

Sal 39,6-9.16

6. Non hai voluto sagrifizio, né obblazione: ma a me tu formasti le orecchie. Non hai richiesto olocausto, e sagrifizio per lo peccato: 7. Allora dissi: Ecco che io vengo, (Nel complesso del libro di me sta scritto) 8. Per fare la tua volontà: Dio mio. Io volli in mezzo al cuor mio aver la tua legge. 9. Ho annunziato la tua giustizia in una Chiesa grande: ecco, che io non terrò chiuse le labbra: tu lo sai, o Signore. 16. Esultino, e in te si rallegrino tutti coloro, i quali ti cercano; e quelli, che amano la salute, che vien da te, dicano in ogni tempo; Glorificato sia il Signore.

Vangelo

Mc 3,7-12

7. E Gesù si appartò co' suoi discepoli verso il mare: e una gran turba di popolo lo seguitò dalla Galilea, e dalla Giudea, 8. E da Gerusalemme, e dall'Idumea, dalle terre di là dal Giordano: e quelli delle vicinanze di Tiro, e di Sidone, udito avendo le cose, che faceva, andaron da lui in gran folla. 9. Ed egli disse a' suoi discepoli, che stesse pronta per lui una barchetta, affinché la gran turba non lo opprimesse. 10. Imperocché rendeva la sanità a limiti; onde tutti quelli, che erano afflitti da qualche malore, se gli scagliavano addosso per toccarlo. 11. E gli spiriti immondi, quando lo vedevano, se gli inginocchiavano, e gridavano, dicendo: 12. Tu se' il Figliuolo di Dio. E faceva loro gravi minacce, perché nol manifestassero.

Lettura Complementare

Gb 14,1-22; 15,1-35

Piano triennale — Anno B

1. L'uomo nato di donna, ha corta la vita, e di molte miserie è ricolmo. 2. Egli spunta, ed è reciso qual fiore, e fugge com'ombra, nè mai si resta in un medesimo stato. 3. E tu stimi degno di te l'aprir sopra cosa tale i tuoi occhi, e il chiamarlo al tuo giudizio? 4. Chi puro render potrà colui, che di immonda semenza è concepito. Chi fuori di te, che solo sei? 5. Brevi sono i giorni dell'uomo; tu hai contato il numero de' mesi suoi, gli li hai fissati de' termini, i quali egli trapassar non potrà. 6. Ritirati per alcun poco da lui, affinchè egli prenda riposo, onde per lui venga, come per un mercenario, il giorno bramato. 7. Un albero ritien la speranza: egli è troncato ripullula di bel nuovo, e getta i suoi ramoscelli. 8. Se invecchiata sarà nella terra la sua radice, e il suo tronco sarà morto nella polvere. 9. Appena sentirà l'acqua germoglierà, e farà sua chioma come quando fu dapprima piantato. 10. Ma l'uomo morto che sia e spogliato, e consunto, che mai diventa. 11. Come se dal mare se ne andasser le acque, e inaridisse il fiume rimasto in secco. 12. Così l'uomo quando si sarà ad dormentato non risorgerà; fino a tanto che il cielo sia consumato ei non si sveglierà, né si riscoterà dal suo sonno. 13. Chi mi darà, che tu nell'inferno mi cuopra, e ascoso mi serbi, fino a tanto che passi il tuo furore, e che tu mi prescriva un tempo, in cui ti ricordi di me? 14. Forse tornerà a vivere un uom già morto? In tutti i giorni di mia milizia sto aspettando, che venga il mio cangiamento. 15. Mi chiamerai, ed io ti risponderò: porgerai la destra all'opera delle tue mani. 16. Tu però hai contati i miei passi; ma perdona i miei peccati. 17. Tu hai sigillati come in un sacchetto i miei delitti, ma hai curata la mia iniquità. 18. Un monte cade, e si scioglie, e un masso cambia di sito: 19. Le pietre sono consunte dalle acque, e la terra battuta dall'inondazione a poco a poco si va consumando; così adunque tu anderai consumando l'uomo. 20. Tu gli desti vigore per alcun poco, perché passasse per sempre: cangerai la sua faccia, e lo scaccerai. 21. Se i suoi figliuoli saranno in atto, o in basso stato, ei nol saprà; 22. Ma la carne di lui sarà in dolore, fin che egli avrà vita, e l'anima di lui lo compiangerà. 1. A Eliphaz di Theman rispose, e disse: 2. Un uomo saggio risponderebbe egli forse parlando in aria, e accenderebbe di calore il suo petto? 3. Tu colle tue parole fai de' rimproveri a lui, che non è un tuo eguale, e parli in guisa, che non gioverà a te. 4. Quant'è in te, tu hai discacciato il timore (di Dio), ed hai tolta via l'orazione, che si fa a Dio. 5. Perocché maestra della tua lingua è stata la tua iniquità, e tu vai imitando il linguaggio de' bestemmiatori. 6. Ti condannerà la tua bocca, e non io, e risponderanno a te le tue labbra. 7. Se' tu forse il primo uomo che nascesse, e se' tu stato formato prima de' monti? 8. Se' tu forse stato ad udire i consiglj di Dio, e la sapienza di lui sarà ella inferiore a te? 9. Sai tu qualche cosa ignota a noi? Hai tu qualche sapere, che noi non abbiamo? 10. Sono de' vecchi, e degli anziani tra noi molto più avanzati in età che i padri tuoi. 11. Sarebbe ella cosa difficile a Dio il consolarti? Ma ciò impediscono le tue cattive parole. 12. Perché ti leva in alto il cuor tuo, qual uomo che sta in grandi pensieri gli occhi porti smarriti? 13. Perché mai il tuo spirito si inalbera contro Dio sino a proferire colla tua bocca sì fatte parole? 14. Che è l'uomo onde possa essere senza macchia, e giusto apparisca un che nacque di donna? 15. Mira come tra' santi di lui nissuno è immutabile, e i cieli negli occhi di lui non son puri. 16. Quanto meno un uom feccioso, e abbominevole, che beve com'acqua l'iniquità? 17. Io ti convincerò, ascoltami: racconterò a te quello, che io ho veduto. 18. I saggi parlano, e non tengono ascosi gli insegnamenti de' padri loro. 19. A' quali soli data fu questa terra, e mai gli stranieri non passarono tra di loro. 20. L'empio si consuma di affanni in tutti i suoi giorni, perché è incerto quanti saranno gli anni di sua tirannide. 21. Egli ha mai sempre nell'orecchie uno strepito che atterrisce, e in mezzo alla pace sospetta di tradimento. 22. Nel buio non crede di tornar a vederla luce, veggendo spade da tutti i lati. 23. S'ei si muove per andar a cercar del pane, egli pensa, che il nero giorno imminente gli sta dappresso. 24. La tribolazione lo atterrisce, e lo circondano gli affanni, come un re, che si mette in punto per la battaglia. 25. Perocché egli sua mano stese contro Dio, e si indurò contro l'Onnipotente. 26. Contro a lui corse a collo interato, e si armò della sua grossa testa. 27. Egli ha la faccia coperta di grasso, e da' fianchi di lui pende il lardo. 28. Si è ridotto ad abitare in città desolate, e in case deserte divenute tanti mucchi di sassi. 29. Egli non sarà sempre ricco, e i suoi beni non dureranno, e non metterà radici nella terra. 30. Ei sarà sempre in tenebre, i suoi rami saranno arsi dal fuoco, ed esalando il fiato della sua bocca sparirà. 31. Né da vano errore sedotto crederà di poter essere riscattato a qual si sia prezzo. 32. Prima che i giorni di lui giungano al loro termine ei perirà, e seccheranno le sue mani. 33. Sarà di lui come di una vite, di cui sono guaste le uve nel primo fiorire, e come un ulivo, del quale i mignoli cadano a terra. 34. Perocché steril sarà la progenie dell'empio, e il fuoco divorerà i padiglioni di coloro, che volentieri accettano i doni. 35. Concepisce dolori, e partorisce l'iniquità, e il seno di lui è gravido di fraudi.