Lunedì 14 Gennaio 2030

Piano di lettura

Lunedì della I settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

1Sam 1,1-8

1. Vi fu un uomo della montagna di Ephraim, della città di Ramathaim Sophim, che avea nome Elcana, figliuolo di Jeroham, figliuolo di Eliu, figliuolo di Thohu, figliuolo di Suph, Ephrateo: 2. Ed ebbe due mogli, una per nome Anna, la seconda per nome Phenenna. E Phenenna avea figliuoli, ma Anna non ne aveva. 3. E quest'uomo andava nei giorni determinati dalla sua città ad adorare, e offerir sacrifizii al Signore degli eserciti a Silo: e ivi erano i due figliuoli di Eli, Ophni, e Phinees, sacerdoti del Signore. 4. Venuto adunque un dì (solenne) Elcana offerse sacrifizio, e diede le parti a Phenenna sua moglie, e a tutti i figliuoli di lei, e figliuole: 5. Diede poi una sola parte ad Anna, afflitto, perchè ei l'amava: e il Signore l'avea fatta sterile. 6. Ed ella era anche inquietata, e tormentata dalla sua rivale, a segno che questa le rinfacciava la sterilità mandatale dal Signore: 7. E così faceva tutti gli anni, allorché tornava la stagione di andare al tempio del Signore: e così la tribolava, ed ella piangeva, e non prendeva cibo. 8. Ma Elcana suo marito le disse: Anna perchè piangi tu? e perchè non mangi? e perchè si affanna il cuor tuo? non son'io qualche cosa di meglio per te, che dieci figliuoli?

Salmo Responsoriale

Sal 115,3-10

3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Mc 1,14-20

14. Ma dopo che Giovanni fu messo in prigione, Gesù andò nella Galilea, predicando il Vangelo del regno di Dio, 15. E dicendo: E compito il tempo, e si avvicina il regno di Dio: Fate penitenza, e credete al Vangelo. 16. E passando lungo il mare di Galilea, e vide Simone, e Andrea suo fratello, che gettavano in mare le reti (conciossiachè erano pescatori): 17. E disse loro Gesù: Seguitemi, e farovvi pescatori d'uomini. 18. E subito abbandonate le reti, lo seguitarono. 19. E andato un po' avanti, vide Giacomo figliuolo di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, ch'erano anch'essi in barca rassettando le reti: 20. E subito li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedeo nella barca co' garzoni, lo seguitarono.

Lettura Complementare

Gb 3,4-10; 3,18-19; 3,24-26; 4,1-21

Piano triennale — Anno B

4. Si cangi quel giorno in tenebre: non ne tenga conto lassù Iddio, e non sia rischiarato dalla luce. 5. L'oscurino le tenebre, e l'ombra di morte, lo investa la caligine, e sia rinvolto nell'amarezza. 6. Un turbine tenebroso occupi quella notte; non sia contata tra i giorni dell'anno, né faccia numero nei mesi. 7. Quella notte sia solitaria, né sia degna di udire dei canti: 8. La maledicano quelli, che odiano il giorno, quei che ardiscono di svegliare il Leviathan: 9. La sua caligine oscuri le stelle, aspetti ella la luce, né mai vegga la luce, né lo spuntar dell'aurora nascente: 10. Perocché ella non chiuse le porte del ventre che mi portò, e non sottrasse agli occhi miei la vista di questi mali. 18. E quelli che erano già insieme alla catena, son senza molestie, non odono la voce del soprastante. 19. Ivi sono il piccolo, e il grande, e il servo, ma libero dal suo padrone. 24. Sospiro prima di prender cibo, e i miei ruggiti qual piena di acque che inonda: 25. Perocché quello che io temeva, mi è accaduto, e i miei sospetti si son verificati. 26. Non dissimulai io forse? non mi tacqui? non fui forse paziente? e l'ira è caduta sopra di me. 1. Ma Eliphaz di Theman rispose, e disse: 2. Se noi imprenderemo a parlarti, forse lo prenderai in mala parte; ma chi può rattener la parola, che gli viene alla bocca? 3. Tu fosti già il maestro di molti, e alle braccia stanche rendesti vigore: 4. Le tue parole furon sostegno ai vacillanti, ed alle tremanti ginocchia desti conforto: 5. Ma ora, che il flagello è venuto sopra di te, tu se' abbattuto; ti ha toccato, e ti sbigottisci. 6. Dov' è la tua pietà, la tua fortezza, la tua pazienza, e la perfezione del tuo operare? 7. Rammentati di grazia, qual mai innocente perì? e quando mai furono schiantati i giusti? 8. Io vidi anzi coloro, che coltivaron l'iniquità, e seminavano all'anni, e affanni mietevano, 9. Perire a un soffio di Dio, ed essere consunti da un alito dell'ira di lui: 10. Perì il lion che ruggiva, e la lionessa che urlava, e i denti de' lioncelli furono spezzati. 11. La tigre rimase estinta per mancanza di preda, e i lioncini furono spersi. 12. Or un'arcana parola fa detta a me, e quasi di fuga il mio orecchio ne intese il debil suono. 13. Nell'orrore di una visione notturna, quando il sonno suole impossessarsi degli uomini, 14. Fui preso da timore, e da tremito, e tutte le mie ossa furon commosse: 15. E passando davanti a me uno spirito, si arricciarono i peli della mia carne. 16. Mi apparve uno, il volto del quale non era a me noto, un simulacro dinanzi agli occhi miei, e udii un suono come di aura leggera. 17. Forse un uomo messo al paragone con Dio sarà dichiarato giusto, o sarà egli più puro del suo faccitore? 18. Ecco che quelli che a lui servono non hanno stabilità, e negli Angeli suoi trova egli difetto. 19. Quanto più quelli, che abitano case di fango, i quali hanno per fondamento la polvere, saran consunti come da verme? 20. Dal mattino alla sera saranno troncati, e perché nissun ha intelligenza, periranno in eterno. 21. E quei, che tra loro primeggiano, saran tolti dal mondo: morranno, e non da sapienti.