Lunedì 5 Novembre 2029

Piano di lettura

Lunedì della XXXI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Rm 11,29-36

29. Conciossiaché i doni, e la vocazione di Dio non soggiacciono a pentimento. 30. Imperocché siccome anche voi una volta non credeste a Dio, e ora con seguito avete misericordia per la loro incredulità: 31. Così anch'essi adesso non han creduto, affinché per la misericordia fatta a voi conseguivano anch'essi misericordia. 32. Imperocché restrinse Dio tutti nella incredulità, affin di usare a tutti misericordia. 33. O profondità delle ricchezze della sapienza, e della scienza di Dio: quanto incomprensibili sono i suoi giudizj, e imperscrutabili le sue vie! 34. Imperocché chi ha conosciuto la mente del Signore? O chi a lui diè consiglio? 35. Ovvero chi è stato il primo a dare a lui, e saragli restituito? 36. Conciossiachè da lui, e per lui, e a lui sono tutte le cose: a lui gloria pe' secoli. Così sia.

Salmo Responsoriale

Sal 68,29-30.32-33.35-36

29. Siano cancellati dal libro de' viventi, e non sian descritti trai giusti. 30. Io son povero, e addolorato; la tua salute, o Dio, mi ha sostenuto. 32. E questi piaceranno a Dio più, che un giovane vitello, che butti fuora le corna, e le unghie. 33. Veggan ciò i poveri, e si consolino: cercate Dio, e l'anima vostra avrà vita: 35. Dian lode a lui i cieli, e la terra: il mare, e gli animali tutti, che sono in lor contenuti: 36. Imperocché Dio salverà Sionne, e saranno edificate le città di Giuda. Ed ivi avran ferma stanza, e la possederanno come proprio retaggio.

Vangelo

Lc 14,12-14

12. Diceva di più a colui, che lo aveva invitato: Quando farai qualche pranzo, o cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i parenti, né i ricchi vicini: perché a sorte ancor essi non invitino te, e ti sia renduto il contraccambio: 13. Ma quando fai qualche festino, chiama i poveri, gli stroppiati, gli zoppi, e ciechi: 14. E sarai fortunato, perché non hanno da renderti il contraccambio: conciossiaché il contraccambio ti sarà reso alla risurrezione de' giusti.

Lettura Complementare

2Sam 22,1-28

Piano triennale — Anno A

1. Or Davidde cantò al Signore le parole di questo cantico il giorno, in cui il Signore lo liberò dalle mani di tutti li suoi nemici, e dalle mani di Saul. 2. E disse: Il Signore mio asilo, e mia fortezza, e mio salvatore. 3. Dio mia difesa, in lui spererò: mio scudo, e mia possente salute: tu che m'ingrandisci, tu mio rifugio: salvator mio, tu mi libererai dall'iniquità. 4. Invocherò il Signore, che è degno di lode: e sarò salvo da' miei nemici. 5. Imperocché mi circondarono gli affanni di morte: torrenti di gente iniqua mi spaventarono. 6. I lacci dell'inferno mi cinsero: mi stringevano i lacci di morte. 7. Nella mia tribolazione invocherò il Signore, e verso il mio Dio alzerò le strida: ed egli dal suo tempio udirà le mie voci, e alle orecchie di lui perverranno i miei clamori. 8. Si commosse, e fu in tremore la terra: agitate furono, e scosse le fondamenta de' monti, perchè egli era con essi sdegnato. 9. Dalle sue narici si alza il fumo, e la sua faccia getta fuoco divoratore: da lui sono accesi i carboni. 10. Abbassò i cieli, e discese: e una nebbia caliginosa (era) sotto i suoi piedi. 11. Salì sopra i Cherubini, e sciolse il suo volo: strisciò sull'ale de' venti. 12. Sì occultò nelle tenebre, che avea d'intorno: fe' distillare le acque dalle nubi dei cieli. 13. Dal fulgore, che gli va innanzi, preser fuoco gli ardenti carboni. 14. Tuonerà dal cielo il Signore; e l'Altissimo farà udir la sua voce. 15. Scagliò sue saette, e dissipò quella gente: i suoi fulmini, e la distrusse. 16. Scoperte (allora) rimasero le voragini del mare; e aperti i fondamenti della terra alle minacce del Signore, al soffio impetuoso del suo furore. 17. Stese dall'alto la mano, e mi prese; e dalle profonde acque mi trasse. 18. Liberommi dal nemico mio potentissimo, e da coloro, che mi odiavano: perchè eran più forti di me. 19. Ei mi prevenne nel giorno dell'afflizione: il Signore fu mio sostegno. 20. E fuor mi trasse all'aperto: mi liberò, perchè ebbe buon volere per me. 21. Darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: renderà a me secondo la purezza delle mie mani. 22. Perocché io seguitai attentamente le vie del Signore, ed empiamente non operai contro il mio Dio. 23. Conciossiachè tutti i suoi giudizii mi stanno dinanzi agli occhi; i suoi precetti non gettai lungi da me. 24. E sarò perfetto con lui: e mondo mi serberò dalla mia iniquità. 25. E darà mercede a me il Signore secondo la mia giustizia: e secondo la purezza delle mie mani nel cospetto degli occhi suoi. 26. Col santo tu (o Dio) sarai santo: e perfetto coll'uom perfetto. 27. Coll'uom innocente tu sarai innocente: e con chi mal fa, tu sarai malfacente. 28. Tu salverai la nazione de' poveri: e i superbi umilierai col tuo sguardo.