Giovedì 11 Ottobre 2029

Piano di lettura

Giovedì della XXVII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ml 3,13-20

13. I vostri discorsi contro di me hanno preso forza, dice il Signore. 14. E voi dite: Che abbiam noi detto contro di te? Voi avete detto: Invano si serve a Dio: E di qual vantaggio è per noi l'avere osservati i suoi comandamenti, e l'aver battute maninconiosamente le vie del Signore degli eserciti? 15. Dunque adesso noi direm beati i superbi, perchè fanno fortuna vivendo da empj: e tentano Dio, e si salvano. 16. Allora quelli, che temon Dio, se la discorrevano ciascuno col suo vicino. Ma il Signore vi pose mente, e ascoltò: e fu scritto dinanzi a lui un libro di ricordanza per quelli, che temono il Signore, e hanno in cuore il suo nome. 17. Ed eglino (dice il Signor degli eserciti) in quel giorno, nel quale io agirò, saranno mio popolo, ed io sarò benigno con essi, come un uomo è benigno verso di un figliuolo, che lo serve. 18. E voi cambierete sentenza, e conoscerete qual sia distanza trai giusto, e l'empio; e tra chi serve a Dio, e chi noi serve.

Salmo Responsoriale

Sal 1,1-4.6

1. Beato l'uomo, che non va dietro ai consigli degli empj, e non si ferma nella via de' peccatori, né si pone a sedere sulla cattedra di pestilenza: 2. Ma suo diletto ell'è la legge del Signore; e la legge di lui egli medita di giorno, e di notte. 3. Ed ei sarà come arbore piantato lungo la corrente delle acque, il quale darà a suo tempo il suo frutto; E foglia di lui non cadrà: e tutto quello, che egli farà, avrà prospero effetto. 4. Non così sarà degli empj, non così; ma ei saran come loppa, cui sperge il vento dalla superficie della terra. 6. Perocché conosce il Signore la via de' giusti, e la strada degli empj finirà nella perdizione.

Vangelo

Lc 11,5-13

5. E disse loro: Chi di voi avrà un amico, e anderà da lui a mezzanotte, dicendogli: Amico, prestami tre pani, 6. Perché un amico mio è arrivato di viaggio a mia casa, e non ho niente da dargli; 7. E quegli rispondendo di dentro, dica: Non mi inquietare: la porta è già chiusa, e i miei figliuoli sono coricati meco, non posso levarmi per darteli. 8. Se quegli continuerà a picchiare: vi dico, che quand'anche non si levasse a darglieli per la ragione, che quegli è un suo amico, si leverà almeno a motivo della sua importunità, e gliene darà, quanti gliene bisogna. 9. E io dico a voi: Chiedete, e vi sarà dato: Cercate, e troverete: Picchiate, e saravvi aperto. 10. Imperocché chi chiede, riceve: e chi cerca, trova: e a chi picchia, sarà aperto. 11. E se al padre domanda un figliuolo tra voi del pane, gli darà egli un sasso? E se un pesce: gli darà egli forse in cambio del pesce una serpe? 12. E se chiederà un uovo: gli darà egli uno scorpione? 13. Se adunque voi, che siete cattivi, sapete del bene dato a voi far parte a' vostri figliuoli: quanto più il Padre vostro celeste darà lo spirito buono a coloro, che gliel domandano?

Lettura Complementare

1Sam 26,1; 26,3-6; 26,10-11; 26,14-21; 26,24-25; 27,1-12

Piano triennale — Anno A

1. E andarono gli Ziphei a trovar Saul in Gabaa, e dissero: Sappi che Davidde sta nascosto nella collina di Hachila, che è dirimpetto al deserto. 3. E Saul pose il campo in Gabaa di Hachila, che era dirimpetto al deserto sulla strada: e David stava nel deserto. E sentendo che Saul andava cercandolo pel deserto, 4. Mandò esploratori, e riseppe, com' egli era venuto certissimamente. 5. E David si mosse segretamente, e andò dove era Saul: e avendo notato il luogo, in cui dormiva Saul, e Abner figliuolo di Ner, capitano de' suoi soldati, e Saul, che dormiva nella tenda, e intorno a lui tutta la sua gente, 6. Disse David ad Achimelech Hetheo, e ad Abisai figliuolo di Servia fratello di Joab: Chi verrà meco nel campo di Saul? E Abisai disse: Verrò io con te. 10. E soggiunse David: Viva il Signore: se il Signore non lo ucciderà, o non verrà il giorno della sua morte, o non perirà dando battaglia; 11. Il Signore mi farà la grazia di non istendere la mia mano contro il cristo del Signore: ora dunque tu prendi l'asta, che è presso alla sua testa, e la coppa dell'acqua, e andiamocene. 14. Chiamò con un grido quella gente, e Abner figliuolo di Ner, e disse: Non mi risponderai tu, o Abner? E Abner rispose, e disse: Chi se' tu che gridi e inquieti il re? 15. E David disse ad Abner: Non se' tu un uomo? Ed havven'egli un altro simile a te in Israele? perchè adunque non hai fatto buona guardia al signore tuo re? perocché è entrato uno del popolo per uccidere il re tuo signore. 16. Non bene sta quello che tu hai fatto: viva il Signore, rei di morte siete voi, che non avete fatto buona guardia al signore vostro, al cristo del Signore: or tu guarda dove sia la lancia del re, e dove sia la coppa dell'acqua, ch'egli avea presso ai suo capo. 17. E Saul riconobbe la voce di David, e disse: Non è ella questa la tua voce, o David mio figliuolo? E David disse: Ell'è la mia voce, signor mio re. 18. E soggiunse: Per qual ragione il signor mio perseguita il suo servo? che ho fatt'io, o di qual delitto sono imbrattate le mie mani? 19. Or adunque ascolta di grazia, o re signor mio, le parole del tuo servo: Se il Signore ti spinge contro di me, gradisca l'odore del sacrifizio, ma se (sono) i figliuoli degli uomini, essi son maledetti dinanzi al Signore, eglino che mi hanno oggi discacciato, perch'io non abbia luogo nella eredità del Signore, dicendo: Va, servi agli dei stranieri. 20. Ora adunque non sia sparso sopra la terra il sangue mio sotto gli occhi del Signore: imperocché si è messo in viaggio un re d'Israele per andar in cerca di una pulce, come si va dietro ad una pernice pelle montagne. 21. E Saul disse: Ho peccato: torna, figliuol mio David: perocché io non ti farò più alcun male: mentre è stata oggi preziosa negli occhi tuoi la mia vita: imperocché è manifesto come ho stoltamente operato, e di moltissime cose sono stato all'oscuro. 24. E siccome preziosa negli occhi miei è stata oggi la tua vita, così preziosa sia la mia vita negli occhi del Signore, ed ei mi liberi da tutti i travagli. 25. Disse adunque Saul a David: Sii tu benedetto, figliuol mio David: e certamente farai fatti grandi, e sarai potentemente possente. E David se n'andò al suo viaggio, e Saul a casa sua. 1. Ma David diceva in cuor suo: Io cadrò o prima, o dopo nelle mani di Saul: non è egli meglio ch'io fugga, e mi salvi nel paese dei Filistei, affinchè Saul perduta ogni speranza, finisca di andar cercandomi per tutto il paese d'Israele? fuggirò adunque dalle sue mani. 2. E David si mosse, e coi secento uomini, che eran seco, andò a trovare Achis figliuolo di Maoch, re di Geth. 3. E David fece sua dimora con Achis in Geth, egli, e la sua gente, ciascuno colla sua famiglia, ed erano con David le sue due mogli. Achinoam di Jezrael, e Abigail vedova di Nabal del Carmelo. 4. E Saul riseppe, come David era fuggito in Geth, e non si mosse più per cercarlo. 5. Ma David disse ad Achis: Se io ho trovata grazia negli occhi tuoi, siami dato luogo in una delle città di questa regione per abitarvi: imperocché a qual fine starà teco il tuo servo nella città del re? 6. Achis pertanto gli assegnò subito Siceleg, e in questo modo Siceleg diventò città de' regi di Giuda, com'è anche adesso. 7. E il tempo che David passò nel paese de' Filistei fu di quattro mesi. 8. E David si mosse colla sua gente, e mettevano saccomanno Gessuri, e Gerzi e gli Amaleciti: perocché quei borghi in quel paese erano abitati anticamente sulla strada di Sur sino al paese di Egitto. 9. E David desolava tutto quel paese, e non vi lasciava vivo nè uomo, nè donna: e prendendo le pecore, e i bovi, e gli asini, e icammelli, e le suppellettili, se ne tornava a trovare Achis. 10. E Achis diceagli: In qual parte hai tu oggi portata la guerra? Rispondea David: Verso la parte meridionale di Giuda, verso la parte meridionale di Jerameel, e verso la parte meridionale di Ceni. 11. David non lasciava la vita a nissun uomo, o donna, nè alcuno ne conduceva Geth, dicendo: Potrebbero parlare contro di noi. Così fece David; e questo fu il suo costume per tutto il tempo che abitò nel paese de' Filistei. 12. Per la qual cosa Achis avea fidanza in Davidde, e diceva: Egli ha fatto gran male al suo popolo d'Israele: ei sarà dunque per sempre mio servo.