Mercoledì 3 Ottobre 2029

Piano di lettura

Mercoledì della XXVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ne 2,1-8

1. Or egli avvenne, che l'anno ventesimo del re Artaserse, nel mese di Nisan, essendo portato il vino dinanzi al re, io lo presi, e lo presentai al re; ma io era come languente davanti a lui. 2. E il re mi disse: Per qual motivo la tua faccia è maninconiosa non vedendo, che tu abbi alcun male? questo non è senza motivo; ma tu covi in cuor tuo non so che di sinistro. E io ebbi paura grandissima: 3. E dissi al re: O re, sia eterno il tuo vivere: come vuoi tu, che la mia faccia non sia dolente, mentre la città, casa de' sepolcri de' padri miei, è deserta, e le sue porte consunte dal fuoco? 4. E il re mi disse: Che domandi? E io pregai il Dio del cielo, 5. E dissi al re: Se il re lo crede ben fatto, e se il tuo servo ha incontrato favore dinanzi a te, mandami nella Giudea alla città, dove posa il sepolcro del padre mio, e io la riedificherò. 6. E il re, e la regina, che gli sedeva accanto, mi dissero: Quanto durerà il tuo viaggio, e quando ritornerai? E io fissai il tempo, e il re mostrò di esser contento: e mi diede licenza. 7. Ma io dissi al re: Se al re così pare, mi dia lettere ai governatori del paese di là dal fiume, affinchè mi diano scorta, sino al mio arrivo nella Giudea: 8. E una lettera ad Asaph custode dei boschi reali, affinchè mi somministri del legname, ond'io possa formare le porte della torre del tempio, e le mura della città, e la casa, dov'io abiterò. E il re mi esaudì, perchè la mano aiutatrice del mio Dio era meco.

Salmo Responsoriale

Sal 136,1-6

1. Salmo di David. Sulle rive de' fiumi di Babilonia ivi sedemmo, e piangemmo in ricordandoci di te, o Sionne: 2. Ai salci appendemmo in mezzo a lei i nostri strumenti. 3. Perché ivi domandarono a noi quelli, che ci avevano menati schiavi, le parole de' nostri cantici: 4. E coloro, che ci avevano rapiti dissero: cantate a noi un inno di que', che si cantano in Sionne: 5. E come mai canteremo un cantico del Signore in una terra straniera? 6. Se io mi dimenticherò di te, o Gerusalemme, sia messa in oblìo la mia destra.

Vangelo

Lc 9,57-62

57. E avvenne, che mentre facevan sua strada, vi fu uno, che dissegli: Verrò teco, dovunque tu vada. 58. E Gesù gli rispose: Le volpi hanno le tane, e gli uccelli dell'aria i nidi: ma il Figliuol dell'Uomo non ha dove posare la testa. 59. Disse poi a un altro: Seguimi: ma questi rispose: Signore, permettimi, che prima io vada, e seppellisca mio padre. 60. Ma Gesù gli rispose: Lascia, che i morti seppelliscano i loro morti: ma tu va, e annuncia il regno di Dio. 61. E un altro gli disse: Signore, io ti seguirò; ma permetti, che prima io vada a dire addio a que' di mia casa. 62. E Gesù rispostigli: Nissuno, che dopo aver messa la mano all'aratro volga indietro lo sguardo, è buono pel regno di Dio.

Lettura Complementare

1Sam 18,1-5; 18,10-30

Piano triennale — Anno A

1. E da quel punto, in cui (Davidde) ebbe parlato con Saul, l'anima di Gionata rimase strettamente congiunta coll'anima di David, e Gionata amollo, come l'anima sua. 2. E allora Saul lo tenne seco, e non permise che ei se ne tornasse a casa di suo padre. 3. E David fermò stretta unione con Gionata: perocché lo amava, come l'anima propria. 4. Quindi Gionata si spogliò della tonaca, che avea addosso, e la diede a Davidde colle altre sue vestimenta, e sino la spada, e l'arco suo, e il cingolo. 5. E David andava ad eseguire tutte le commissioni che davagli Saul, e operava prudentemente: e Saul gli diede soprintendenza sopra la gente di guerra, ed egli era gradito a tutto il popolo, e particolarmente a tutti i servi di Saul. 10. Ma il giorno appresso lo spirito malo (permettendolo il Signore) invase Saul, ed ei faceva il profeta in mezzo della sua casa, e David sonava, come soleva fare ogni dì: e Saul avea in mano una lancia, 11. E la scagliò, credendo di poter conficcare Davidde nella muraglia: ma Davidde la schivò per due volte. 12. E Saul ebbe timore di Davidde (veggendo) come il Signore era con lui, ed erasi ritirato da sè. 13. Saul adunque lo allontanò da sé, e lo fece capitano di mille uomini: ed egli andava e veniva, alla testa di quella gente. 14. E in tutte le cose sue David si portava con prudenza, e il Signore era con lui. 15. Saul perciò veggendo, quant'egli era prudente, cominciò ad averne sospetto. 16. Ma tutto Israele, e Giuda portavan affetto a Davidde: perocché egli andava, e veniva innanzi ad essi. 17. E Saul disse a David; Orsù la mia figlia maggiore Merob sarà quella che io darò a le per consorte: solo, che tu sii valoroso, e combatta nella guerra del Signore. Or Saulle macchinava, e diceva: Non sia la mia mano che lo abbatta, ma sia la mano de' Filistei. 18. Ma David disse a Saul: Chi son io, e quale è stata la mia vita, e di qual condizione è in Israele la famiglia del padre mio, che io abbia ad essere genero del re? 19. Or venuto il tempo, in cui Merob figliuola di Saul dovea esser data a Davidde, ella fu sposata ad Hadriele Molathite. 20. Ma Michol l'altra figliuola di Saul avea affetto per David, e ne fu avvertito Saul, il quale n'ebbe piacere. 21. E disse Saul: Gliela darò affinchè sia a lui occasione d'inciampo, e i Filistei lo uccidano. E Saul disse a David: Per due titoli tu sarai oggi mio genero. 22. E Saul ordinò a' suoi servi: Parlate a David senza mia saputa, e ditegli: Orsù tu se' in grazia del re, e tutti i suoi servi ti amano: adesso adunque diventa genero del re. 23. E i servi di Saul dissero nell'orecchio a David tutte queste cose. Ma David replicò: Sembra a voi piccola cosa l'esser genero del re? E io son povero, e di basso stato. 24. E i servi di Saul ne fecero relazione a lui, dicendo: David ha detto questo, e questo. 25. Ma Saul disse: parlate a David in tal guisa: Il re non ha bisogno di dote, vuol solamente la morte di cento Filistei per trar vendetta de' suoi nemici. Ma Saulle avea in animo di dare Davidde nelle mani dei Filistei. 26. Ma quando i servi di Saul ebbero riferito a Davidde quello ch'egli avea detto, piacque la cosa a Davidde per diventare genero del re. 27. E di lì a pochi giorni Davidde si mosse colla gente che avea al suo comando. E uccise dugento Filistei, e portò i loro prepuzii, e li contò al re per esser fatto suo genero. Saul adunque gli diede per moglie la sua figlia Michol. 28. E Saul conobbe e intese, come il Signore era con David. E Michol figliuola di Saul lo amava. 29. E Saul principiò ad avere anche maggior paura di Davidde: e Saul diventò nimico perpetuo di Davidde. 30. E i principi de' Filistei si mossero. E fin dal principio delle loro scorrerie, Davidde si portava più saggiamente che tutti i servi di Saul, e divenne celebre grandemente il suo nome.