Mercoledì 12 Settembre 2029

Piano di lettura

Mercoledì della XXIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Col 3,1-11

1. Se adunque siete risuscitati con Cristo, cercate le cose di lassù, dove è Cristo sedente alla destra di Dio: 2. Abbiate pensiero delle cose di lassù, non di quelle della terra. 3. Imperocché siete morti, e la vostra vita è ascosa con Cristo in Dio. 4. Quando Cristo, vostra vita, comparirà; allora anche voi comparirete con lui nella gloria. 5. Mortificate adunque le vostre membra terrene: la fornicazione, l'immondezza, la libidine, la prava concupiscenza, e l'avarizia, che o una idolatria: 6. Per le quali cose cade l'ira di Dio sopra gl'increduli: 7. Tralle quali cose camminaste anche una volta, mentre in esse impiegaste la vostra vita. 8. Ora poi rigettate anche voi tutto questo: l'ira, l'amarezza, la malizia, la maldicenza, gli osceni discorsi dalla vostra bocca. 9. Non usate bugia l'uno verso dell'altro, essendovi spogliati dell'uomo vecchio, e di tutte le opere di lui, 10. Ed essendovi rivestiti del nuovo, di quello, il quale si rinnovella a conoscimento, secondo l'immagine di colui, che lo creò: 11. Dove non è Greco, e Giudeo, circonciso, e incirconciso. Barbaro, e Scita, servo, e libero: ma Cristo (è) ogni cosa, ed è in tutti.

Salmo Responsoriale

Sal 144,2-3.10-13

2. Ogni giorno io ti benedirò, e loderò il nome tuo pel secolo d'adesso, e pe' secoli de' secoli. 3. Grande il Signore, e laudabile oltre modo: e la grandezza di lui non ha termine. 10. Dian lode a te, o Signore, tutte le opere tue, e te benedicano i santi tuoi. 11. Eglino ridiranno la gloria del tuo regno, e parleranno di tua potenza: 12. Per far conoscere a' figliuoli degli uomini la tua potenza, e la gloria magnifica del tuo regno 13. Il tuo regno, regno di tutti i secoli, e il tuo principato per tutte quante l'etadi. Fedele il Signore in tutte le sue parole, e santo in tutte le opere sue.

Vangelo

Lc 6,20-26

20. Ed egli alzati gli occhi verso de' suoi discepoli, diceva: Beati poveri perché vostro è il regno di Dio. 21. Beati voi, che avete adesso fame: perché sarete satollati. Beati voi, che ora piangete: perché riderete. 22. Beati sarete, allora quando gli uomini vi odieranno, e vi scomunicheranno, e vi diranno improperj, e rigetteranno come abbominevole il vostro nome, a causa del figliuolo dell'uomo. 23. Rallegratevi allora, e tripudiate: perché, mirate, come grande è la mercede vostra nel cielo: conciossiachè così erano trattati i profeti dai padri di costoro. 24. Ma guai a voi, o ricchi: perché ricevuto avete la vostra consolazione. 25. Guai a voi, che siete satolli: perché soffrirete la fame. Guai a voi, che adesso ridete: perché piangerete, e gemerete. 26. Guai a voi, quando gli uomini vi benediranno: imperocché così facevano co' falsi profeti i padri di costoro.

Lettura Complementare

Gdc 17,1-13

Piano triennale — Anno A

1. Eravi in quel tempo un certo uomo del monte di Ephraim, per nome Micha: 2. Il quale disse a sua madre: Le mille e cento monete d'argento che tu avevi messo a parte, e riguardo alle quali tu facesti presente me giuramento, ecco che le ho io, e sono in mie mani. Ed ella gli rispose: Benedetto sia dal Signore il mio figliuolo. 3. Egli adunque le rendè a sua madre, la quale gli avea detto: Io ho consacrato con voto questo argento al Signore, affinchè il mio figliuolo lo riceva dalle mie mani e ne faccia un simulacro scolpito, e uno di getto: ed io ora lo do a te. 4. Quando adunque egli lo ebbe renduto a sua madre, ella ne prese dugento pezze d'argento, e le diede a un orefice, affinchè ne formasse un simulacro scolpito, e uno di getto, che fu messo in casa di Micha. 5. Il quale nella stessa casa separò una casetta pel dio, e fece un Ephod, e de' Teraphim, cioè un vestimento sacerdotale, e degl'idoli, e consacrò un de' suoi figliuoli, il quale fu il suo sacerdote. 6. In quel tempo non eravi re in Israele, ma ognuno faceva quello che gli pareva. 7. Eravi anche un altro giovinetto di Bethlehem di Giuda, e della stirpe di Giuda, il quale era Levita, e ivi abitava. 8. E partitosi dalla città di Bethlehem ebbe voglia di cangiar domicilio dovunque gli tornasse più in acconcio. E arrivato in viaggiando al monte Ephraim, ed essendo uscito un po' fuori di strada per andare a casa di Micha, 9. Fu interrogato da lui donde venisse. Ed egli rispose: Io son Levita di Bethlehem di Giuda, e vado a metter casa dove potrò, e dove vedrò che mi torni conto. 10. E Micha disse: Rimanti in casa mia, e sii mio padre e sacerdote: e ti darò ogni anno dieci pezze d'argento, e due vestiti, e il bisognevole pel vitto. 11. Quegli ne rimase d'accordo, e restò presso di lui, il quale lo trattò come uno dei suoi figliuoli. 12. E Io consacrò, e tenne quel ragazzo in casa come sacerdote: 13. Dicendo: Adesso io conosco, che Dio mi farà del bene, avendo io un sacerdote della stirpe di Levi.