Venerdì 7 Settembre 2029

Piano di lettura

Venerdì della XXII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Col 1,15-20

15. Il quale è immagine dell'invisibile Dio, primogenito di tutte le creature: 16. Imperocché per lui sono state fatte tutte le cose ne' cieli, e in terra, le visibili, e le invisibili, sia i troni, sia le dominazioni, sia i principati, sia le potestà: tutto per lui, e a riflesso di lui fu creato: 17. Ed egli è avanti a tutte le cose, e le cose tutte per lui sussistono. 18. Ed egli è capo del corpo della Chiesa, ed egli è il principio, il primo a rinascere dalla morte: ond'egli abbia in ogni cosa il primato: 19. Conciossiachè fu beneplacito (del Padre), che in lui abitasse ogni pienezza: 20. E che per lui fosser riconciliate seco tutte le cose, rappacificando, mediante il sangue della croce di lui, e le cose della terra, e le cose del cielo.

Salmo Responsoriale

Sal 99,1-5

1. Salmo di laude. Canti con giubilo le lodi di Dio tutta quanta la terra: servite il Signore con allegrezza. 2. Presentatevi al cospetto di lui con esultazione. 3. Sappiate, che il Signore egli è Dio: egli ci ha fatti, e noi stessi non ci siam fatti da noi. 4. Voi suo popolo, e pecorelle de' suoi paschi entrate nelle sue porte con canti di laude, nella sua casa con inni, e rendete a lui grazie. 5. Lodate il suo nome, perché dolce è il Signore: eterna ell'è la sua misericordia, e la sua verità si mantiene per tutte le generazioni.

Vangelo

Lc 5,33-39

33. Ma quelli dissero a lui: Per qual motivo i discepoli di Giovanni, come pure quelli de' Farisei, digiunano spesso, e fanno orazione: e i tuoi mangiano, e bevono? 34. Ed ei disse loro: Potete voi far si, che digiunino i compagni dello sposo, mentre lo sposo è con essi? 35. Ma tempo verrà, che sarà tolto ad essi lo sposo; e allora al che digiuneranno in que' giorni. 36. Disse loro oltre di ciò una similitudine: Nissuno attacca a un abito vecchio un pezzo di panno nuovo: altrimenti il nuovo guasta il vecchio, e non fa lega la pezza del nuovo col vecchio. 37. E nissuno mette vin nuovo in otri vecchi: altrimenti il vin nuovo, rotti gli otri, si versa, e gli otri vanno in malora. 38. Ma vuolsi il vino nuovo mettere in otri nuovi, e quello, e questi si conservano. 39. E nissuno, che beve vin vecchio, vuole a un tratto del nuovo; conciossiachè dice: il vecchio è migliore.

Lettura Complementare

Gdc 11,40; 12,1-15

Piano triennale — Anno A

40. Che una volta l'anno si radunino insieme le fanciulle d'Israele a piangere la figliuola di Jephte di Galaad per quattro giorni. 1. Ed ecco che nacque sedizione nella tribù di Ephraim: perocché passati questi verso settentrione andarono a dire a Jephte: Per qual motivo andando a combattere contro i figliuoli di Ammon non hai voluto invitarci, perchè venissimo teco? Ora noi darem fuoco alla tua casa. 2. Rispose egli loro: Io, e il mio popolo eravamo a gran contesa co' figliuoli di Ammon: e io vi chiamai, affinchè mi recaste aiuto, e non voleste farlo. 3. Lo che avendo veduto posi a repentaglio la mia vita, e andai contro i figliuoli di Ammon, e il Signore li diede nelle mie mani. Ho io meritato, che voi vi moviate a farmi guerra? 4. E radunati presso di sé tutti quelli di Galaad, venne alle mani con que' di Ephraim: e i Galaaditi sconfissero gli Ephraimiti, i quali avean detto: Galaad è un fuggitivo di Ephraim, che sta in mezzo tra Ephraim e Manasse. 5. E i Galaaditi posero guardie a' guadi del Giordano, pei quali dovean ripassare que' di Ephraim. E allorché vi giungeva alcuno de' molti fuggitivi, e diceva: Vi prego di lasciarmi passare: dicevano a lui i Galaaditi: Se' tu forse Ephratheo? E rispondendo egli: Nol sono: 6. Gli replicavano: Di' adunque Scibboleth, che vuol dire spiga. E quegli pronunziava, Sibboleth: non sapendo esprimere il nome di spiga colla giusta sua lettera. E immediatamente lo pigliavano, e lo scannavano al passo medesimo del Giordano. E perirono in quel tempo quaranta due mila uomini di Ephraim. 7. Così Jephte di Galaad governò Israele per sei anni: e morì, e fu sepolto nella sua città di Galaad. 8. Dopo di lui fu giudice d'Israele Abesan di Bethlehem: 9. Il quale ebbe trenta figli, e altrettante figliuole, le quali maritò mandandole fuori della sua gente, e altrettante fanciulle di fuori condusse in sua casa spose de' suoi figliuoli. Ei fu giudice d'Israele per sette anni: 10. E morì, e fu sepolto in Bethlehem. 11. E a lui succedette Ahialon Zabulonita, e fu giudice d'Israele per dieci anni: 12. E morì, e fu sepolto in Zabulon. 13. Dopo di lui fu giudice d'Israele Abdon, figliuolo di Illel di Pharathon: 14. Il quale ebbe quaranta figliuoli, e da questi trenta nipoti, i quali cavalcarono settanta asini giovani, ed ei fu giudice d'Israele per otto anni. 15. E morì, e fu sepolto a Pharathon nel paese di Ephraim sul monte Amalec.