Mercoledì 8 Agosto 2029

Piano di lettura

Mercoledì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Nm 12,1-13

1. E Maria ed Aronne ne parlarono contro Mosè, a causa della moglie di lui, che era di Etiopia: 2. E dissero: Ha egli forse il Signore parlato solamente per bocca di Mosè? Non ha egli parlato egualmente anche a noi? Ciò avendo udito il Signore, 3. (Perocché Mosè era il più mansueto di quanti uomini viveano sopra la terra) 4. Disse subito a lui, e ad Aronne, e a Maria: Andate voi tre soli al tabernacolo dell'alleanza. E andati che furono, 5. Il Signore scese nella colonna della nuvola, e si pose all'ingresso del tabernacolo, e chiamò Aronne e Maria. E questi essendosi appressati, 6. Disse loro: Udite le mie parole: Se saravvi tra voi profeta del Signore, io gli apparirò in visione, o gli parlerò in sogno. 7. Ma non così al mio servo Mosè, il quale in tutta la mia casa è fedelissimo: 8. Perocché io a lui parlo testa a testa: ed egli chiaramente, e non sotto enimmi, o figure vede il Signore. Come adunque avete ardito di parlar male di Mosè mio servo? 9. E irato contro di essi si ritirò: 10. E se n'andò anche la nuvola che era sopra il tabernacolo: e di repente Maria comparve bianca come neve per la lebbra. E avendola mirata Aronne, e vedutala coperta di lebbra, 11. Disse a Mosè: Di grazia, signore mio, non imputare a noi questo peccato che abbiamo stoltamente commesso, 12. E che costei non diventi come morta, e come un aborto gettato fuor dell'utero di sua madre: ecco che la mela della carne di lei è già consumata dalla lebbra. 13. E Mosè alzò le sue grida al Signore dicendo: Rendile, ti prego, o Signore, la sanità.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-2.10-11.16-17

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

Vangelo

Mt 15,21-28

21. E partitosi Gesù da quel luogo si ritirò dalle parti di Tiro, e di Sidone. 22. Quand'ecco una donna Cananea uscita da que' contorni alzò la voce, dicendogli: Abbi pietà di me, Signore, figliuolo di Davidde: la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio. 23. Ma egli non le fece motto. E accostatisi a lui i discepoli lo pregavano dicendogli: Spediscila: attesoché ci grida dietro. 24. Ma egli rispose, e disse: Non sono stato mandato se non alle pecorelle perdute della casa d'Israele. 25. Ma quella se gli approssimò, e lo adorò dicendo: Aiutami, Signore. 26. Ed egli le rispose: Non è ben fatto di prendere il pane dei figliuoli, e gettarlo ai cani. 27. Ella però disse: Benissimo, Signore; imperocché anche i cagnolini mangiano le bricciole, che cadono dalla tavola de' loro padroni. 28. Allora Gesù le rispose, e disse: O donna, grande è la tua fede: ti sia fatto come desideri. E da quel punto fu risanata la sua figliuola.

Lettura Complementare

Nm 24,1; 24,8-14; 24,18-25; 25,1-18

Piano triennale — Anno A

1. Ma veggendo Balaam, come era di piacimento del Signore, che egli benedicesse Israele, non andò più come per l'avanti a cercare augurio, ma volgendo il suo sguardo al deserto, 8. Dio lo ha tratto fuor dell'Egitto, e la fortezza di lui è come quella del rinoceronte. Ei divorerà le genti, che gli sono nemiche, e spezzerà le loro ossa, e le trafiggerà colle saette. 9. Si è sdraiato, e dorme come un lione, e come una lionessa, cui nissuno avrà ardir di svegliare. Chi ti benedirà, sarà egli pure benedetto: e chi ti maledirà, sarà tenuto per maledetto. 10. Ma Balac sdegnato contro di Balaam, battendo mano con mano, disse: Io ti ho chiamato a maledire i miei nemici, e ormai per la terza volta tu gli hai benedetti: 11. Torna donde se' venuto. Io veramente avea stabilito di onorarti grandiosamente: ma il Signore ti ha privato dell'onore, che ti era preparato. 12. Rispose Balaam a Balac: Non ho io detto a' nunzii, che tu mi mandasti: 13. Quando Balac mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrò io trasgredir la parola del Signore Dio mio per cavar di mia testa qualche cosa di bene, o di male: ma dirò tutto quello che avrà detto il Signore? 14. Nulladimeno tornandomene a casa mia, darò consiglio di quel che abbia a fare alla fine il tuo popolo a questo popolo. 18. E l'Idumea sarà suo dominio: l'eredità di Seir andrà a' suoi nemici: ma Israele si porterà con fortezza. 19. Da Giacobbe verrà il dominatore, e sterminerà gli avanzi della città. 20. E gettato lo sguardo verso Amalec (Balaam) profetando disse: Amalec capo delle nazioni: il suo fine è lo sterminio. 21. Gettò anche lo sguardo verso il Cineo, e profetando disse: Forte è veramente la tua casa: ma quando ponessi il tuo nido in un masso, 22. E fossi l'eletto della stirpe di Cin, per quanto tempo potrai tu sussistere? perocché Assur ti prenderà. 23. E profetando di nuovo disse: Ahi! chi sarà vivo, quando Dio farà queste cose? 24. Verrà gente sulle navi dall'Italia, vincerà gli Assiri, e desolerà gli Ebrei, ed ella ancor finalmente perirà. 25. E Balaam si alzò, e se ne tornò a casa sua: e anche Balac se ne andò per la strada, ond'era venuto. 1. Israele era allora in Settim, e prevaricò il popolo colle figlie di Moab, 2. Le quali gl'invitarono a' loro sacrifizii, e quelli mangiarono, e adorarono gli dei di quelle. 3. E Israele si consacrò a Beelphegor: e il Signore sdegnato 4. Disse a Mosè: Prendi teco tutti i principi del popolo, e attacca coloro alle forche in pieno giorno, affinché il mio furore si ritiri indietro da Israele. 5. E Mosè disse a' giudici d'Israele: Uccida ciascuno i suoi vicini, che si sono consacrati a Beelphegor. 6. Quand'ecco uno dei figliuoli d'Israele, veggendolo i suoi fratelli, entrò dov'era una meretrice di Madian sugli occhi di Mosè, e di tutto il popolo, che piangevano dinanzi alla porta del tabernacolo. 7. La qual cosa avendo veduta Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote, si alzò di mezzo al popolo, e preso un pugnale, 8. Andò dietro a quell'Israelita nel postribolo, e li trafisse ambedue, l'uomo e la donna, nelle parti, che vergogna cela: e il flagello, che infieriva sopra i figliuoli d'Israele, cessò: 9. E vi rimaser morti ventiquattro mila uomini. 10. E il Signore disse a Mosè: 11. Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote ha rimossa l'ira mia da' figliuoli d'Israele; perché egli si è investito del mio zelo contro di essi, affinché io stesso col zelo mio non isterminassi i figliuoli d'Israele: 12. Per questo tu gli dirai, che io già gli do la pace di mia alleanza: 13. E per lui, e per la sua discendenza eterno sarà il patto del sacerdozio, perché ha avuto zelo pel Dio suo, ed ha espiata la scelleraggine de' figliuoli d'Israele. 14. L'uomo Israelita che fu ucciso colla donna di Madian, avea nome Zambri figliuolo di Salu, capo di una famiglia della tribù di Simeon. 15. Quanto poi alla donna di Madian, che fu uccisa insieme, ella chiamavasi Cozbi figliuola di Sur principe nobilissimo de' Madianiti. 16. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 17. Fate che i Madianiti vi provino nemici, e assaliteli, 18. Perocché eglino ancora hanno trattato voi da nimici, e vi hanno ingannati colle loro fraudi per mezzo dell'idolo Phogor, e di Cozbi figliuola del principe di Madian loro sorella, che fu uccisa il dì del flagello a causa del sacrilegio di Phogor.