Sabato 28 Luglio 2029

Piano di lettura

Sabato della XVI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Es 20,18-26

18. E tutto il popolo sentiva le voci, e i folgori, e il suono della tromba, e il monte, che fumava: e atterriti e abbattuti dalla paura si stettero in lontananza, 19. Dicendo a Mosè: Parla tu a noi, e ascolteremo: non ci parli il Signore, affinché per disgrazia noi non muojamo. 20. E Mosè disse al popolo: Non temete: imperocché Dio è venuto per far saggio di voi, e affinché sia in voi il suo timore, e non pecchiate. 21. E il popolo si stette in lontananza: e Mosè si appressò alla caligine, in cui era Iddio. 22. E disse ancora il Signore a Mosè: Queste cose dirai a' figliuoli d'Israele: Voi avete veduto, com'io vi ho parlato dal cielo. 23. Non farete dii di argento, né vi farete dii d'oro. 24. Farete a me un altare di terra, e sopra di questo offerirete gli olocausti, e le vostre ostie pacifiche, le vostre pecore, e i bovi in ogni luogo consacrato alla memoria del nome mio: verrò a te, e ti benedirò. 25. Che se mi fabbricherai altare di pietra, nol farai di pietre tagliate: perché se alzerai sopra di esso lo scalpello, l'altare sarà contaminato. 26. Al mio altare non salirai per gradini, affinché non si discuopra la tua nudità.

Salmo Responsoriale

Is 38,10-12.16

10. Io dissi: Alla metà de' giorni miei anderò alle porte del sepolcro. Cercava il resto degli anni miei: 11. Io dissi: Non vedrò il Signore Dio nella terra de' vivi. Non vedrò più uomo, né quelli, che abiteranno nella pace. 12. Il vivere è a me tolto, ripiegato il mio tabernacolo come tenda di un pastore. La mia vita è troncata, come dal tessitore la tela: quand'io ordiva, tuttora ei mi recide: tu dal mattino alla sera mi finirai. 16. Signore, se tale è la vita, e se in tali cose è posta la vita del mio spirito, tu mi correggi, e tu mi ravviva.

Vangelo

Mt 13,24-30

24. Propose loro un'altra parabola, dicendo: Il regno de' cieli è simile ad un uomo, il quale seminò nel suo campo buon seme. 25. Ma nel tempo, che gli uomini dormivano, il nemico di lui andò, e seminò della zizzania in mezzo al grano, e si partì. 26. Cresciuta poi l'erba, e venuta a frutto, allora comparve anche la zizzania. 27. E i servi del padre di famiglia accostatisi gli dissero: Signore, non avete voi seminato buon seme nel vostro campo? Come dunque ha della zizzania? 28. Ed egli rispose loro: Qualche nemico uomo ha fatto tal cosa. E servi gli dissero: Volete voi, che andiamo a coglierla? 29. Ed egli rispose: No, affinchè cogliendo la zizzania non isterpiate con essa anco il grano. 30. Lasciate, che l'uno, e l'altra crescano sino alla ricolta: e al tempo della ricolta dirò ai mietitori: Sterpate in primo luogo la zizzania, e legatela in fastelli per bruciarla; il grano poi radunatelo nel mio granaio.

Lettura Complementare

Nm 16,1-28

Piano triennale — Anno A

1. Allora Core figliuolo di Isaar figliuolo di Caath figliuolo di Levi, e Dathan e Abiron figliuoli di Eliab, e Hon figliuolo di Pheleth della stirpe di Ruben 2. Si levaron su contro Mosè insieme con altri dugento cinquanta figliuoli d'Israele de' più illustri della sinagoga, e i quali in occasion di adunanze erano nominatamente invitati. 3. E portatisi al cospetto di Mosè e di Aronne, dissero: Contentatevi un poco, conciossiaché questo è un popolo tutto di santi; e con essi si sta il Signore: con qual titolo v'innalzate voi sopra il popolo del Signore? 4. Udita tal cosa, Mosè si prostrò boccone per terra: 5. E disse a Core, e a tutta quella gente: Domani il Signore farà manifesto, chi sien quelli che son suoi, e chiamerà a sé que' che son santi: e si appresseranno a lui quei ch'egli avrà eletti. 6. Fate adunque così: Prenda ciascuno il sua turibolo, tu, Core, e tutta la tua sequela: 7. E domani, messovi il fuoco, ponetevi sopra l'incenso dinanzi al Signore: e chiunque da lui sarà eletto, quegli sarà santo: voi v'inalberate assai, o figliuoli di Levi. 8. E disse di più a Core: Figliuoli di Levi, udite: 9. È egli poco per voi l'avervi il Dio d'Israele separati da tutto il popolo, e uniti a sé, affinché lo serviste nel culto del tabernacolo, e steste dinanzi alla moltitudine del popolo, esercitando il suo ministero? 10. A questo fine ha egli fatto accostare a Sé e te, e tutti i tuoi fratelli figliuoli di Levi, affinché vi usurpiate anche il sacerdozio, 11. E perché tutta la tua sequela si metta in battaglia contro il Signore? che è egli Aronne, che vi mettiate a mormorare contro di lui? 12. Mandò adunque Mosè a chiamare Dathan e Abiron figliuoli di Eliab. I quali risposero: Noi non venghiamo: 13. Ti par forse poco l'averci levati da una terra, che scorre latte e miele, per ammazzarci nel deserto, se di più non ci tiranneggi? 14. Veramente tu ci hai condotti in una terra, che scorre latte e miele, e ci hai date delle tenute di campi, e di vigne: vuoi tu ancora cavarci gli occhi? noi non venghiamo. 15. E sdegnato forte Mosè disse al Signore: Non volgere gli occhi a' loro sacrifizii: tu sai, com'io non ho mai preso da costoro neppur un asinello, e non ho fatto torto ad alcuno di essi. 16. E disse a Core: Tu, e tutta la tua sequela state da una parte dinanzi al Signore, ed Aronne domani dall'altra parte: 17. Pigliate ciascuno i vostri turiboli, e mettetevi sopra l'incenso, offrendo al Signore dugento cinquanta turiboli: Aronne parimente avrà il suo turibolo. 18. E quelli avendo fatto questo alla presenza di Mosè e di Aronne, 19. E avendo raunato in folla tutta la moltitudine all'ingresso del tabernacolo, si fece a tutti vedere la gloria del Signore. 20. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, e disse: 21. Segregatevi da quest'adunanza, affinché io tutti a un tratto li disperga. 22. Si prostraron questi boccone per terra, e dissero: Fortissimo Dio degli spiriti di tutti gli uomini, infierirebb'ella mai l'ira tua contro di tutti pel peccato di un solo? 23. E il Signore disse a Mosè: 24. Comanda a tutto il popolo, che si separi dalle tende di Core, di Dathan, e di Abiron. 25. E Mosè si alzò, e andò a trovare Dathan e Abiron: e seguendolo i seniori d'Israele, 26. E disse al popolo: Ritiratevi dalle tende degli uomini empii, e non toccate nissuna delle cose loro per non essere a parte de' loro peccati. 27. E ritiratosi il popolo d'intorno alle tende di quelli, Dathan e Abiron vennero a porsi all'ingresso dei loro padiglioni insieme colle mogli, e co' figliuoli, e con tutti i compagni. 28. E Mosè disse: Da questo voi conoscerete, come il Signore mi ha mandato a fare tutte quelle cose, che avete veduto, e come io non le ho cavate dalla mia testa: