Lunedì 16 Luglio 2029

Piano di lettura

Lunedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Es 1,8-14.22

8. Si levò su frattanto un nuovo re in Egitto, il quale nulla sapea di Giuseppe: 9. E disse al suo popolo: Ecco che il popolo de' figliuoli d'Israele è numeroso, e ne può più di noi. 10. Su via, vediam d'opprimerlo con arte, affinché non si vada ingrossando; e in caso che ci sia mossa guerra, si unisca co' nostri nemici, e vinti noi, se ne vada da questo paese. 11. Dette adunque ad essi de' soprastanti a' lavori, affinché questi li caricassero di pesi: ed essi fabbricarono a Faraone le città de' tabernacoli, Phithom, e Ramesses. 12. Ma quanto più gli opprimevano, tanto più moltiplicavano, e crescevano. 13. E gli Egiziani aveano in odio gl'Israeliti, e aggiungevano allo strazio gl'insulti: 14. E rendevan loro amara la vita col caricarli di faticosi lavori di terra cotta, e a far de' mattoni, e in ogni specie di servitù, onde gli angariavano ne' lavori di campagna. 22. Intimò adunque Faraone a tutto il suo popolo quest'ordine: Tutti i maschi, che nasceranno, gettateli nel fiume; e serbate tutte le femmine.

Salmo Responsoriale

Sal 123,1-8

1. Cantico dei gradi. Se il Signore non fosse stato con noi; dica adesso Israele: Se il Signore non fosse stato con noi, 2. Allorché gli uomini si levaron su contro di noi, ci avrebber forse ingoiati vivi: 3. Allorché il loro furore infuriava contro di noi forse l'acqua ci avrebbe assorti. 4. L'anima nostra ha valicato il torrente: forse l'anima nostra avrebbe dovuto valicare un'acqua insuperabile. 5. Benedetto Dio, che non ci ha fatti preda de' loro denti. 6. L'anima nostra è stata sciolta qual passera dal lacciuolo de' cacciatori: 7. Il laccio è stato spezzato, e noi siamo stati liberati. 8. Il nostro aiuto è nel nome del Signore, che fece il cielo, e la terra.

Vangelo

Mt 10,34-11,1

34. Non vi pensate, che io sia venuto a metter la pace sopra la terra: Non son venuto a metter pace, ma guerra. 35. Imperocché son venuto a dividere il figlio dal padre, e la figlia dalla madre, e la nuora dalla suocera. 36. E nemici dell'uomo i proprj domestici. 37. Chi ama suo padre, o sua madre più di me, non è degno di me: e chi ama il figlio, o la figlia più di me, non è degno di me. 38. E chi non prende la sua croce, e mi segue, non è degno di me. 39. Chi tien conto della sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la vita per amor mio, la troverà. 40. Chi riceve voi, riceve me: e chi mi riceve, riceve colui, che mi ha mandato. 41. Chi riceve un profeta come profeta, riceverà la mercede del profeta: e chi riceverà un giusto a titolo dì giusto, avrà la mercede del giusto. 42. E chiunque avrà dato da bere un sol bicchiere d'acqua fresca a uno di questi più piccoli, purché a titolo di discepolo: in verità io vi dico, non perderà la sua ricompensa. 1. E Gesù avendo finito di dar questi insegnamenti a' suoi dodici discepoli, partì da quel luogo per andar a insegnare, e predicare nelle loro città.

Lettura Complementare

Nm 6,1-21; 7,1-28

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Parla a' figliuoli d'Israele, e di' loro: Quando un uomo, o una donna avran fatto voto di santificarsi, e vorran consacrarsi al Signore, 3. Si asterranno dal vino, e da tutto quello che può ubbriacare: non beranno aceto fatto divino, o di qualunque altra bevanda, né di tutto quello che si spreme dall'uva; non mangeranno uve fresche, né secche. 4. Per tutto il tempo, in cui sono consacrati per voto al Signore, non mangeranno frutto di vite, né uva passa, né fiocino d'uva. 5. Per tutto il tempo di loro separazione non passerà rasoio pel capo loro, fino a che sieno compiuti tutti i giorni, pei quali sono consacrati ai Signore. Egli (il Nazareo) sarà santo nel tempo che crescerà la chioma della sua testa. 6. Per tutto il tempo della sua consacrazione non entrerà dove sia un morto, 7. E non contrarrà immondezza per ragione del funerale neppur del padre, e della madre, e del fratello e della sorella; perché egli ha sulla sua testa il segno di uomo consacrato al suo Dio. 8. Per tutti i giorni di sua separazione sarà santo al Signore. 9. Che se alcuno venga a morire subitamente davanti a lui, il capo di lui consacrato contrarrà immondezza: ed ei lo raderà immediatamente lo stesso dì in cui si purifica, e di poi il settimo giorno: 10. L'ottavo giorno poi offerirà al sacerdote due tortore, o due colombini all'ingresso del tabernacolo dell'alleanza: 11. E il sacerdote ne immolerà uno per lo peccato, e l'altro in olocausto, e farà orazione per lui, che ha peccato per ragion di quel morto: e consacrerà in quel giorno il capo di lui: 12. Ed ei consacrerà al Signore i giorni di sua separazione, offerendo un agnello dell'anno per lo peccato: con questo però, che i giorni precedenti restino inutili, perché la santificazione di lui fu contaminata. 13. Questa è la legge di tale consacrazione. Compiuti i giorni determinati nel voto (il sacerdote) lo condurrà alla porta del tabernacolo dell'alleanza. 14. E offerirà l'obblazione di lui al Signore, un agnello dell'anno senza macchia in olocausto, e una pecora dell'anno senza macchia per lo peccato, e un ariete senza macchia in ostia pacifica, 15. E di più un paniere di pani azzimi aspersi d'olio, e torte non lievitate unte d'olio, ciascuna cosa colle sue libagioni. 16. Le quali cose il sacerdote offerirà dinanzi al Signore, e farà il sacrifizio tanto per lo peccato, come dell'olocausto. 17. E immolerà l'ariete in ostia pacifica al Signore, offerendo insieme il paniere degli azzimi, e le libagioni, che vi vanno secondo il rito. 18. Allora la chioma del Nazareo consacrata si raderà dinanzi alla porta del tabernacolo dell'alleanza, e (il sacerdote) prenderà quei capelli, e li metterà sul fuoco, sopra di cui fu messa l'ostia pacifica. 19. E la spalla cotta dell'ariete, e una torta non lievitata presa dal paniere, e una stiacciata azzima porrà nelle mani del Nazareo, dopo che sarà stato raso il capo di lui. 20. E riprese queste cose dalle mani di lui, le alzerà al cospetto del Signore: ed essendo cose santificate, apparterranno al sacerdote, come pure il petto, che si è detto doversi separare, e la coscia: dopo di questo il Nazareo può bever vino. 21. Questa è la legge del Nazareo, quando al tempo di sua consacrazione ha fatto al Signore il voto di sua offerta, lasciando da parte le cose che egli abbia possibilità di fare: ei farà secondo che ebbe in animo di promettere, affine di rendere perfetta la sua santificazione. 1. Or nel giorno, in cui Mosè compì il tabernacolo, e lo alzò, e lo unse, e lo santificò con tutti i vasi suoi, e similmente l'altare, e tutti i suoi vasi, 2. I principi d'Israele, e i capi delle famiglie in ciascheduna tribù, i quali soprastavano a quelli, de' quali erasi fatto registro, offerirono 3. I loro doni dinanzi al Signore: sei carri coperti con dodici buoi. Due capi offerirono un carro, e ognun di essi un bue, e li menarono al cospetto del tabernacolo. 4. E il Signore disse a Mosè: 5. Prendi da essi il loro dono per servigio del tabernacolo, e lo rimetterai ai Leviti, avuto riguardo al loro ministero. 6. Mosè adunque avendo ricevuti i carri, e i bovi, li diede a' Leviti 7. Due carri, e quattro buoi li diede a' figliuoli di Gerson, conforme ne avean bisogno. 8. Quattro altri carri, e otto buoi li diede a' figliuoli di Merari, avuto riguardò agli ufficii, e incumbenze, che aveano sotto Ithamar figliuolo di Aronne sacerdote: 9. A' figliuoli poi di Caath non diede carri, né bovi: perché servono al santuario, e portano i loro pesi sulle proprie spalle. 10. I capi adunque offerirono le loro obblazioni dinanzi all'altare per la dedicazione dell'altare, il giorno, nel quale fu unto. 11. E il Signore disse a Mosè: Tutti i capi offeriscano ogni giorno i loro doni per la consacrazione dell'altare. 12. Il primo giorno fece la sua offerta Naasson figliuolo di Aminadab della tribù di Giuda; 13. E in questa offerta vi furono una scodella d'argento di peso di cento trenta sicli, una coppa d'argento di settanta sicli al peso del santuario, l'una e l'altra piene di fior di farina aspersa d'olio pel sacrifizio: 14. Un piccol vaso d'oro di dieci sicli pieno d'incenso: 15. Un bue di branco, e un ariete, e un agnello dell'anno per l'olocausto: 16. E un capro per lo peccato: 17. E pel sacrifizio pacifico due bovi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno: questa è l'offerta di Naasson figliuolo di Aminadab. 18. Il secondo giorno fece l'offerta Nathanael figliuolo di Suar, capo della tribù d'Issachar, 19. Una scodella d'argento, che pesava cento trenta sicli, una coppa d'argento di settanta sicli al peso del santuario, l'una e l'altra piene di fior di farina aspersa d'olio pel sacrifizio: 20. Un piccol vaso d'oro, che pesava dieci sicli pieno d'incenso: 21. Un bue di branco, e un ariete, e un agnello dell'anno per l'olocausto: 22. E un capro per lo peccato: 23. E pel sacrifizio pacifico due bovi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli d'un anno: questa fu l'offerta di Nathanael figliuolo di Suar. 24. Il terzo giorno Eliab figliuolo di Helon, capo dei figliuoli di Zabulon, 25. Offerse una scodella di argento del peso di cento trenta sicli, e una coppa d'argento di settanta sicli a peso del santuario, l'una e l'altra piene di fior di farina aspersa d'olio pel sacrifizio: 26. Un piccol vaso d'oro, che pesava dieci sicli pieno d'incenso: 27. Un bue di branco, e un ariete, e un agnello dell'anno pell'olocausto: 28. E un capro per lo peccato: