Lunedì 21 Maggio 2029

Piano di lettura

Beata Vergine Maria Madre della Chiesa

Prima Lettura

Gen 3,9-15.20

9. E il Signore Dio chiamò Adamo, e dissegli: Dove sei tu? 10. E quegli rispose: Ho udito la tua voce nel paradiso: ed ho avuto ribrezzo, perché era ignudo, e mi sono ascoso. 11. A cui disse Dio: Ma e chi ti fece conoscere, che eri ignudo, se non l'aver tu mangiato del frutto, del quale io aveva a te comandato di non mangiare? 12. E Adamo disse: La donna datami da te per compagna, mi ha dato del frutto, e l'ho io mangiato. 13. E il Signore Dio disse alla donna: Perché facesti tal cosa? Ed ella rispose: Il serpente mi ha sedotta, ed io ho mangiato. 14. E il Signore Dio disse al serpente: Perché tu hai fatto questo, maledetto tu tra tutti gli animali, e le bestie della terra: tu camminerai sul tuo ventre e mangerai terra per tutt'i giorni di tua vita. 15. Porrò inimicizia tra te, e la donna, e tra il seme tuo, e il seme di lei. Ella schiaccerà la tua testa, e tu tenderai insidie al calcagno di lei. 20. E Adamo pose alla sua moglie il nome di Eva, perché ella era per esser la madre di tutti i viventi.

Salmo Responsoriale

Sal 86,1-2.3.5.6-7

1. A' figliuoli di Core: Salmo ovvero cantico. Le fondamenta di lei sopra i monti santi: ama il Signore le porte di Sion più che tutti i tabernacoli di Giacobbe. 2. Grandi cose sono state dette di te, o città di Dio. 3. Io mi ricorderò di Rahab, e di Babilonia, genti, che mi conoscono. 5. Non sarà egli detto riguardo a Sionne: uomini, e uomini in lei son: nati, e lo stesso Altissimo è quegli, che la ha fondata? 6. Il Signore nella lista de' popoli, e de' principi dirà di quelli, che in lei sono stati. 7. E come quelli, che abitano in te sono tutti nell'allegrezza.

Vangelo

Gv 19,25-34

25. Ma vicino: sulla croce di Gesù stavano la sua Madre, e la sorella, di sua madre, Maria di Cleofa, e Maria Maddalena. 26. Gesù adunque veduto avendo la Madre, e il discepolo da lui amato, che era dappresso, disse alla Madre sua: Donna, ecco il tuo figliuolo. 27. Di poi disse al discepolo: Eccola la madre tua. E da quel punto il discepolo la prese con seco. 28. Dopo di ciò conoscendo Gesù, che tutto era adempito, affinchè si adempisse la Scrittura, disse: Un sete. 29. Era stato quivi posto un vaso pieno di aceto. Onde quegli inzuppata una spugna nell'aceto, e avvoltolo attorno all'issopo, lo presentarono alla sua bocca. 30. Gesù, adunque preso che ebbe l'aceto, disse: È compito. E chinato il capo, rese lo spirito. 31. Ma i Giudei, affinchè non restassero su la croce i corpi nel sabato, giacché era la Parasceve (conciossiachè era grande quel giorno di sabato), pregarono Pilato, che fossero ad essi rotte le gambe, e fossero tolti via. 32. Andaron pertanto i soldati; e rupper le gambe al primo, e all'altro, che era stato crocifisso con lui. 33. Ma quando furono a Gesù, quando videro, che era già morto, non gli ruppero le gambe: 34. Ma uno de' soldati aprì il di lui fianco con una lancia, e subito nè usci sangue, e acqua.

Lettura Complementare

Gen 41,29-57

Piano triennale — Anno A

29. Ecco che verranno sette anni di grande fertilità per tutta la terra d'Egitto: 30. Dopo i quali saran sette altri anni di sterilità così grande, che andrà in obblio tutta la precedente abbondanza: perocché la fame devasterà tutta la terra, 31. E la gran carestia assorbirà la grande abbondanza. 32. L'aver poi tu veduto replicato sogno, che una stessa cosa significa, segno è questo, come la parola di Dio avrà sicuramente effetto, e senza dilazione si adempirà. 33. Scelga adunque adesso il re un uomo saggio, e attivo, e diagli autorità in (tutta) la terra d'Egitto: 34. E questi deputi dei soprintendenti in ogni regione: e la quinta parte del provento de' sett'anni di fertilità, 35. I quali fin d'adesso comincieranno ad essere, sia raunata ne' granai: e tutto il frumento si rinchiuda a disposizione di Faraone, e si conservi nelle città. 36. E si tenga preparato per la futura carestia di sette anni, che verrà sopra l'Egitto, affinché il paese non sia consunto dall'inopia. 37. Piacque il consiglio a Faraone, e a tutti i suoi ministri. 38. Ed egli disse loro: Potrem noi trovare uomo come questo, che pieno sia dello spirito di Dio? 39. Disse pertanto a Giuseppe: Dacché Dio ha mostrato a te tutto quello che hai detto, potrò io trovare uomo più saggio, e simile a te? 40. Tu avrai la soprintendenza della mia casa, e al comando della tua bocca obbedirà tutto il popolo: non avrò precedenza sopra di te, se non quella del trono reale. 41. E disse ancora Faraone a Giuseppe: Ecco che io ti do autorità sopra tutta la terra d'Egitto. 42. E si levò dal suo dito l'anello, e lo pose in dito a lui: e lo fece vestire di una veste di bisso, e al collo gli pose una collana d'oro. 43. E lo fece salire sopra il suo secondo cocchio, gridando l'araldo, che tutti piegasser le ginocchia dinanzi a lui, e sapessero, come egli era soprintendente di tutta la terra d'Egitto. 44. Disse ancora il re a Giuseppe: Io son Faraone: nissuno in tutta la terra di Egitto moverà piede, o mano fuori che per tuo comando. 45. E mutogli il nome, e chiamollo in lingua egiziana Salvatore del mondo. E gli diede per moglie Aseneth figliuola di Putifare sacerdote di Heliopoli. Partì adunque Giuseppe per visitare la terra d'Egitto. 46. (Or egli avea trent'anni, allorché fu condotto davanti al re Faraone): ed ei fece il giro di tutte le provincie dell'Egitto. 47. E venne la fertilità di sette anni: e i grani legati in manipoli furono raunati ne' granai dell'Egitto. 48. Tutta ancor l'abbondanza delle biade fu riposta in ciascheduna delle città. 49. E tanto grande fu l'abbondanza del grano che uguagliò l'arena del mare, e la quantità non potea misurarsi. 50. E nacquero a Giuseppe due figliuoli prima che venisse la carestia, i quali furono a lui partoriti da Aseneth figliuola di Putifare sacerdote d'Heliopoli. 51. E al primogenito pose il nome di Manasse, dicendo: Dio mi ha fatto dimenticare di tutte le afflizioni sofferte in casa del padre mio. 52. Al secondo poi diede il nome di Ephraim, dicendo: Il Signore mi ha fatto crescere nella terra, dove io era povero. 53. Passati adunque i sette anni di ubertà, che erano stati nell'Egitto, 54. Principiarono a venire i sette anni di carestia predetti da Giuseppe, e la fame regnò per tutto il mondo: ma in tutta la terra di Egitto v'era del pane. 55. E quando gli Egiziani sentirono la fame, il popolo alzò le grida a Faraone, chiedendo cibo. Ed egli rispose loro: Andate da Giuseppe, e fate tutto quello ch'ei vi dirà. 56. Or la fame cresceva ogni dì più in tutta la terra: e Giuseppe aperse tutti i granai, e vendeva agli Egiziani; perocché si trovavano anch'essi alla fame. 57. E venivano tutte le provincie in Egitto a comprar da mangiare, e trovar sollievo al male della carestia.