Sabato 5 Maggio 2029

Piano di lettura

Sabato della V settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 16,1-10

1. Arrivo adunque a Derbe, e a Listra. Ed ecco, che quivi si ritrovava un certo discepolo per nome Timoteo, figliuolo di una donna Giudea fedele, di padre Gentile. 2. A lui rendevano buona testimonianza i fratelli, che erano in Lastra, e in Iconio. 3. Volle Paolo, che questi andasse seco: e presolo lo circoncise per riguardo de' Giudei, che erano in que' luoghi; perché tutti sapevano, che il padre di lui era Gentile. 4. E passando di città in città raccomandavan di osservare le regole stabilite dagli apostoli, e dai sacerdoti, che erano in Gerusalemme. 5. E le chiese si assodavano nella fede, e diventavano ogni giorno più numerose. 6. Passata poi la Frigia, e il paese della Galazia, fu loro vietato dallo Spirito Santo di annunziar la parola di Dio nell'Asia. 7. Ed essendo giunti nella Misia tentavano di andare nella Bitinia, ma nol permise loro lo Spirito di Gesù. 8. E traversata la Misia, giunsero a Troade. 9. E fu veduta la notte da Paolo una visione. Un cert'uomo di Macedonia se gli presentava pregandolo, e dicendo: passa nella Macedonia, e ajutaci. 10. E subito che egli ebbe veduta questa visione, cercammo di partire per la Macedonia, accertati, che ci avesse il Signore chiamati ad evangelizzare colà.

Salmo Responsoriale

Sal 99,1-3.5

1. Salmo di laude. Canti con giubilo le lodi di Dio tutta quanta la terra: servite il Signore con allegrezza. 2. Presentatevi al cospetto di lui con esultazione. 3. Sappiate, che il Signore egli è Dio: egli ci ha fatti, e noi stessi non ci siam fatti da noi. 5. Lodate il suo nome, perché dolce è il Signore: eterna ell'è la sua misericordia, e la sua verità si mantiene per tutte le generazioni.

Vangelo

Gv 15,18-21

18. Se il mondo vi odia, sappiate, che prima di voi ha odiato me. 19. Se voi foste cosa del mondo, il mondo amerebbe una cosa sua: ma perchè non siete del mondo, ma io vi ho eletti di mezzo al mondo, per questo il mondo vi odia. 20. Ricordatevi di quella parola, che vi dissi: Non si da servo maggiore del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi: se hanno osservata la mia parola, osserveranno anche la vostra. 21. Ma tutto questo lo faranno a voi per causa del nome mio: perché non conoscono colui, che mi ha mandato.

Lettura Complementare

Gen 30,1-28

Piano triennale — Anno A

1. Ma Rachele veggendosi sterile, portava invidia alla sorella, e disse al suo marito: Dammi de' figli, altrimenti io morrò. 2. Le rispose disgustato Giacobbe: Tengo io il luogo di Dio, il quale ti ha privata della fecondità? 3. Ed ella: Io ho, disse, la serva Bala: prendila, affinché la prole di lei io mi prenda sulle mie ginocchia, e di lei io abbia de' figli. 4. E diede a lui Bala per moglie: la quale 5. Data a marito concepì, e partorì un figliuolo. 6. E disse Rachele: il Signore ha giudicato in mio favore, e ha esaudita la mia voce, dandomi un figlio: e per questo chiamollo col nome di Dan. 7. E di nuovo Bala ingravidò, e partorinne un altro, 8. In proposito del quale disse Rachele: il Signore mi ha messa alle mani colla mia sorella, e io l'ho vinta; e chiamollo Nephtali. 9. Veggendo Lia, come avea lasciato di far figliuoli, diede a suo marito la sua schiava Zelpha. 10. E avendo questa concepito, e partorito un figliuolo, 11. Disse ella: Fortuna: e chiamollo perciò col nome di Gad. 12. Ne partorì Zelpha anche un altro. 13. E Lia disse: Questo è per mia beatitudine: perocché beata mi diranno le donne: per questo lo chiamò Aser. 14. Ma essendo Ruben andato alla campagna in tempo che mietevasi il grano, trovò delle mandragore, le quali egli portò a sua madre Lia. Ma Rachele disse: Fammi parte delle mandragore di tuo figlio. 15. Rispose quella: Ti sembra egli poco l'avermi rapito il consorte, se non mi togli anche le mandragore del mio figlio? Disse Rachele: Dorma egli questa notte con te in ricompensa delle mandragore di tuo figlio. 16. E tornando alla sera Giacobbe dalla campagna, uscì incontro a lui Lia, e: Meco, disse, verrai: perché ti ho caparrato col prezzo delle mandragore del mio figliuolo. Ed egli si dormì con lei quella notte. 17. E il Signore esaudì le preghiere di lei: e concepì, e partorì il quinto figliuolo, 18. E disse: Il Signore mi ha renduta mercede, perché diedi la mia schiava a mio marito: e gli diede il nome d'Issachar. 19. E di bel nuovo Lia concepì, e partorì il sesto figliuolo, 20. E disse: Il Signore mi ha dotata di buona dote: anche questa volta si starà con me il mio marito per avergli io fatti sei figliuoli: e per questo chiamollo col nome di Zabulon. 21. Dopo di questo partorì una figlia per nome Dina. 22. Ricordatosi il Signore anche di Rachele la esaudì, e la rendé feconda. 23. E concepì, e partorì un figliuolo, dicendo: Il Signore ha tolto il mio obbrobrio. 24. E chiamollo col nome di Giuseppe, dicendo: Il Signore diami ancora un altro figliuolo. 25. Ma nato che fu Giuseppe, disse Giacobbe al suo suocero: Dammi licenza, che io me ne torni alla patria, e nella mia terra. 26. Dammi le mogli, e i miei figliuoli, per li quali sono stato a' tuoi servigi, affinché io me ne vada: tu sai qual sorte di servigio sia stato il mio. 27. Disse a lui Laban: Possa io trovar grazia dinanzi a te: io ho conosciuto alla prova, che Dio mi ha benedetto per causa tua. 28. Determina tu la ricompensa, ch'io debba darti.