Mercoledì 2 Maggio 2029

Piano di lettura

Mercoledì della V settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 15,1-6

1. E alcuni che eran venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli: se voi non vi circoncidete secondo il rito di Mosè, non potete essere salvi. 2. Essendovi adunque stato non piccol contrasto di Paolo, e di Barnaba con essi, fu stabilito, che Paolo e Barnaba, e alcuni dell'altra parte andassero per tal questione a Gerusalemme dagli Apostoli, e da' seniori. 3. Eglino adunque accompagnati dalla Chiesa si partirono, e passarono per la Fenicia, e per la Samaria, raccontando la conversione delle genti, e apportando grande allegrezza a tutti i fratelli. 4. E arrivati a Gerusalemme furono ricevuti dalla Chiesa, e dagli Apostoli, e da' seniori, e raccontarono, quanto grandi cose avesse Dio fatte con essi. 5. Ma (dicevano) si sono levati su alcuni della setta de' Farisei, i quali hanno creduto, e dicono, che è necessario, che essi si circoncidano, e si intimi loro l'osservanza della legge di Mosè. 6. E si adunarono gli Apostoli, e i sacerdoti per disaminar questa cosa.

Salmo Responsoriale

Sal 121,1-5

1. Cantico dei gradi. Mi son rallegrato di quel, che è stato a me detto: noi anderemo alla casa del Signore. 2. I nostri piedi si son posati negli atrj tuoi, o Gerusalemme. 3. Gerusalemme, che si edifica come una città, a cui per la concordia si ha parte. 4. Perocché là salirono le tribù, le tribù del Signore, al testimonio di Israele, a lodare il nome del Signore. 5. Perocché ivi furon collocati i troni per giudicare, i troni sopra la casa di Davidde.

Vangelo

Gv 15,1-8

1. Io sono la vera vite: il Padre mio è il coltivatore. 2. Tutti i tralci, che non portano in me frutto, gli toglie via: e tutti quelli, che portan frutto, li rimonderà, perché fruttifichino di vantaggio. 3. Voi già siete mondi in virtù della parola, che vi ho annunziato. 4. Tenetevi in me, e io in voi. Siccome il tralcio non può per se stesso dar frutto, se non si tiene nella vite; così né meno voi, se non vi terrete in me. 5. Io son la vite, voi i tralci: chi si tiene in me, e in chi io mi tengo, questi porta gran frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6. Quei, che non si terranno in me, gettati via seccheranno a guisa di tralci, e gli raccoglieranno, e li butteran sul fuoco, e brugiano. 7. Se vi terrete in me, e farete in voi conserva di mie parole, qualunque cosa vorrete, la chiederete, e vi sarà concessa. 8. In questo è glorificato il Padre mio, che portiate gran frutto, e siate miei discepoli.

Lettura Complementare

Gen 26,1-11

Piano triennale — Anno A

1. Ma essendo venuta la fame in quel paese dopo la sterilità avvenuta ne' giorni di Abramo, se n'andò Isaac da Abimelech re de' Palestini in Gerara. 2. E il Signore gli apparve, e disse: Non andare in Egitto; ma posati nel paese, ch'io ti dirò; 3. E stavvi pellegrino, e io sarò teco, e ti benedirò: imperocché a te, e al seme tuo darò tutte queste regioni, adempiendo il giuramento fatto da me ad Abramo tuo padre. 4. E moltiplicherò la tua stirpe come le stelle del cielo: e darò ai tuoi posteri tutte queste regioni: e nel seme tuo SARAN BENEDETTE tutte le nazioni della terra, 5. Perché Abramo obbedì alla mia voce, e osservò i precetti, e comandamenti miei, e mantenne le cerimonie, e le leggi. 6. Isacco adunque si fermò in Gerara. 7. Ed essendogli fatte delle interrogazioni dalla gente di quel luogo intorno alla sua moglie, rispose: Ella è mia sorella: perocché ebbe paura di confessare, che fosse unita seco in matrimonio, sospettando, che forse presi dalla bellezza di lei non lo uccidessero. 8. E passato un lungo tempo, e abitando egli nel medesimo luogo, traguardando Abimelech re de' Palestini per una finestra, lo vide scherzare con Rebecca sua moglie. 9. E fattolo venir a sé, disse: Egli è fuor di dubbio, ch'ella è tua moglie: per qual motivo hai tu affermato, esser lei tua sorella? Rispose: Temei di essere a causa di lei ucciso. 10. E disse Abimelech: Per qual motivo ci hai tu ingannati? poteva alcuno fare oltraggio alla tua donna, e tu ci avresti tirato addosso un gran peccato. E fece intimare a tutto il popolo questa parola: 11. Chi toccherà la moglie di quest'uomo, sarà punito di morte.