Sabato 21 Aprile 2029

Piano di lettura

Sabato della III settimana di Pasqua

Prima Lettura

At 9,31-42

31. La Chiesa adunque per tutta la Giudea, e Galilea, e Samaria avendo pace, si edificava, e camminava nel timor del Signore, ed era ricolma della consolazione dello Spirito santo. 32. Or avvenne, che Pietro visitandole tutte, giunse ai Santi, che abitavano in Lidda. 33. Ed ivi trovò un uomo per nome Enea, che da otto anni giaceva in letto, essendo paralitico. 34. Cui disse Pietro: Enea, ti risana il Signor Gesù Cristo: levati su, e aggiustati il letto. E quegli subito si rizzò. 35. E lo videro tutti gli abitatori di Lidda, e della Sarona: i quali si convertirono al Signore. 36. In Joppe poi vi era una certa discepola, per nome Tabita, che interpretato vuol dir Dorcade. Ella era piena di buone opere, e di limosine, che faceva. 37. Ed avvenne, che in que' dì ammalatasi morì. E lavata che l'ebbero, la posero nel cenacolo. 38. Ed essendo Lidda vicino a Joppe, i discepoli avendo sentito, che quivi Pietro si ritrovava, gli mandaron due uomini, che lo pregassero: Non ti paia greve di venir sino a noi. 39. E Pietro si alzò, e andò con essi. E arrivalo che fu lo condussero al cenacolo: e gli furono intorno tutte le vedove piangenti, le quali gli mostravano le tonache, e le vesti, che Dorcade faceva per esse. 40. Ma Pietro, fatti uscir tutti fuora, piegate le ginocchia orò: e rivoltosi al corpo, disse: Tabita, levati su. Ed ella apri i suoi occhi, e veduto che ebbe Pietro, si mise a sedere. 41. E datale mano la fece alzare. E chiamati i Santi, e le vedove la presentò loro viva. 42. E si seppe ciò per tutta Joppe: e molti credettero nel Signore.

Salmo Responsoriale

Sal 115,3-8

3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 5. I voti da me fatti al Signore scioglierò alla presenza di tutto il suo popolo: preziosa nel cospetto del Signore è la morte de' santi suoi. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.

Vangelo

Gv 6,60-69

60. Tali cose egli disse, insegnando nella sinagoga di Cafarnaum. 61. Molti perciò de' suoi discepoli, udite che le ebbero, dissero: Questo è un duro sermone, e chi può reggere ad ascoltarlo? 62. Conoscendo adunque Gesù da se stesso, che mormoravano per questo i suoi discepoli, disse loro: Vi scandalizzate voi di questo? 63. Se adunque vedrete il Figliuolo dell'uomo salire, dove era prima? 64. Lo spirito è quello, che dà la vita: la carne non giova niente: le parole, che io vi dico, sono spirito, e sono vita. 65. Ma sono tra voi alcuni, i quali non credono. Imperocché sapeva Gesù fin da principio, chi fossero quelli, che non credevano, e chi fosse per tradirlo. 66. E diceva: Per questo vi ho detto, che nissuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio. 67. Da indi in poi molti de' suoi discepoli si ritirarono indietro: e non conversavano più con lui. 68. Disse perciò Gesù ai dodici: Volete forse andarvene anche voi; 69. Ma Simone Pietro risposegli: Signore, a chi anderemo noi? Tu hai parole di vita eterna:

Lettura Complementare

Gen 11,10-32

Piano triennale — Anno A

10. Questa è la genealogia di Sem: Sem avea cento anni, quando generò Arphaxad, due anni dopo il diluvio. 11. E visse Sem, dopo aver generato Arphaxad, cinquecento anni: e generò figliuoli e figliuole. 12. Arphaxad poi visse trentacinque anni, e generò Sale. 13. E visse Arphaxad, dopo aver generato Sale, trecento tre anni: e generò figliuoli e figliuole. 14. Sale poi visse trent'anni, e generò Heber. 15. E visse Sale, dopo aver generato Heber, trecento tre anni: e generò figliuoli e figliuole. 16. E visse Heber trenta quattro anni, e generò Phaleg. 17. E visse Heber, dopo aver generato Phaleg, quattrocento trent'anni, e generò figliuoli e figliuole. 18. E visse Phaleg trent'anni, e generò Reu. 19. E visse Phaleg, dopo aver generato Reu, dugento nove anni: e generò figliuoli e figliuole. 20. E visse Reu trentadue anni, e generò Sarug. 21. E visse Reu, dopo aver generato Sarug, dugento sette anni: e generò figliuoli e figliuole. 22. E visse Sarug trent'anni, e generò Nachor. 23. E visse Sarug, dopo aver generato Nachor, dugento anni: e generò figliuoli e figliuole. 24. E visse Nachor ventinove anni, e generò Thare. 25. E visse Nachor, dopo aver generato Thare, cento diciannove anni: e generò figliuoli e figliuole. 26. E visse Thare settant'anni, e generò Abram, e Nachor, e Aran. 27. E questa è la genealogia di Thare: Thare generò Abram, Nachor, e Aran. Aran poi generò Lot. 28. E morì Aran prima di Thare suo padre nella terra, dov'era nato, in Ur de' Caldei. 29. E Abram, e Nachor si ammogliarono: la moglie di Abram avea nome Sarai: e la moglie di Nachor ebbe nome Melcha, figliuola di Aran, padre di Melcha, e padre di Jesca. 30. Ma Sarai era sterile, e non avea figliuoli. 31. Thare adunque prese seco Abram suo figliuolo, e Lot figliuolo di Aran, (cioè) figliuolo di un suo figliuolo, e Sarai sua nuora, moglie di Abram suo figliuolo, e li condusse via da Ur de' Caldei per andar nella terra di Chanaan, e andarono fino ad Haran, ed ivi abitarono. 32. E visse Thare dugento cinque anni, e morì in Haran.