Venerdì 6 Aprile 2029

Piano di lettura

Venerdì dell'Ottava di Pasqua

Prima Lettura

At 4,1-12

1. Ma mentre essi parlavano al popolo, sopraggiunsero i sacerdoti, e il magistrato del tempio, e i Sadducei, 2. I quali non potevan patire, che istruissero il popolo, e annunziassero in Gesù la risurrezione da morte. 3. E misero loro le mani addosso, e li fecero custodire pel dì seguente: perché era già sera. 4. Molti però di coloro, che udito avevano quel sermone, credettero; e furono in numero di circa cinquemila uomini. 5. Il dì seguente si adunarono i loro caporioni, e i seniori, e gli scribi in Gerusalemme; 6. E Anna principe de' sacerdoti, e Caifa, e Giovanni, e Alessandro, e quanti erano della stirpe sacerdotale. 7. E fattili venire alla loro presenza, gli interrogavano: Con qual podestà, o in nome di chi avete voi fatto questo? 8. Allor Pietro ripieno di Spirito santo, disse loro: Principi del popolo, e seniori, udite: 9. Giacché noi in quest'oggi sopra l'aver fatto bene ad un uomo ammalato siamo disaminati, in qual modo questi sia stato risanato, 10. Sia noto a tutti voi, e a tutto il popolo d'Israele, come nel nome del Signor nostro Gesù Cristo Nazareno da voi Crocifisso, cui Dio risuscitò da morte in questo nome costui si sta dinanzi a voi sano. 11. Questa è la pietra rigettata da voi, che fabbricate, la quale è divenuta testata dell'angolo: 12. Né in alcun altro è salute. Imperocché non havvi sotto del cielo altro nome dato agli uomini, mercé di cui abbiam noi ad essere salvati.

Salmo Responsoriale

Sal 117,1-2.4.22-27

1. Alleluia. Lodate Dio. Date lode al perché egli Signore,è buono, perché la misericordia di lui è eterna. 2. Dica adesso Israele, come egli è buono, e come è eterna la sua misericordia. 4. Dicano adesso quei che temono il Signore, come è eterna la sua misericordia. 22. Dal Signore è stata fatta tal cosa, ed ella è maravigliosa negli occhi nostri. 23. Questo è il giorno, che è stato fatto dal Signore: esultiamo, e rallegriamoci in esso. 24. Salvami, o Signore: o Signore concedi prosperità: benedetto lui, che viene nel nome del Signore. 25. Abbiam dato benedizioni a voi, che siete della casa del Signore: il Signore è Dio, ed egli è a noi apparito. 26. Distinguete il giorno solenne co' folti rami sino al corno dell'altare. 27. Mio Dio se' tu, e a te io darò lode: mio Dio se' tu, e io ti esalterò.

Vangelo

Gv 21,1-14

1. Dopo di ciò manifestossi di nuovo Gesù a' discepoli al mare di Tiberiade. E si manifestò in questo modo: 2. Erano insieme Simon Pietro, e Tommaso soprannominato Didimo, e Natanaele, il quale era di Cana della Galilea, ed i figliuoli di Zebedeo, e due altri de' suoi discepoli. 3. Disse loro Simon Pietro: vo a pescare. Gli risposero: venghiamo anche noi teco. Partirono, ed entrarono in una barca: e quella notte non presero nulla. 4. E fattosi giorno Gesù si pose sul lido: i discepoli però non conobbero, che fosse Gesù. 5. Disse adunque loro Gesù: figliuoli, avete voi companatico? Gli risposer di no. 6. Ed egli disse loro; gettate la rete dalla parte destra della barca, e troverete. La gettarono adunque; e non potevano più tirarla a causa della gran quantità di pesci. 7. Disse perciò a Pietro quel discepolo amato da Gesù: egli è il Signore. E Simon Pietro sentito, che è il Signore, si mise la tonaca (imperocché egli era nudo), e gittossi nel mare. 8. E gli altri discepoli si avanzarono colla barca (imperocché non erano lungi da terra, ma circa a dugento cubiti), e tiravan la rete co' pesci. 9. E quando furon a terra, videro preparato il carbone (sul qual era stato messo del pesce), e del pane. 10. Disse loro Gesù: date qua de' pesci, che avete presi adesso. 11. Andò Simon Pietro, e tirò a terra la rete piena di cento cinquantatre grossi pesci. E sebbene erano tanti, la rete non si strappò. 12. Disse loro Gesù: su via desinate. Nissuno però de' discepoli ebbe ardire di domandargli: chi sei tu? sapendo che era il Signore. 13. Si appressa dunque Gesù, e prende del pane: e lo distribuisce ad essi, e similmente il pesce. 14. Così già per la terza volta si manifestò Gesù a' suoi discepoli, risuscitato che fu da morte.

Lettura Complementare

Gs 16,1-10; 17,1-18

Piano triennale — Anno A

1. La porzione poi che toccò in sorte a' figliuoli di Giuseppe fu dal Giordano che è dirimpetto a Gerico, e dalle acque della stessa Gerico, a levante fino al deserto che va da Gerico al monte Bethel: 2. E partendo da Bethel a Luza passa lungo i confini di Archi ad Atharoth: 3. E va verso occidente lungo i confini di Jephlet, fino ai confini di Beth- horon la inferiore, e di Gazer: e la sua regione finisce al mar grande: 4. E la possederono i figliuoli di Giuseppe, Manasse ed Ephraim. 5. E la porzione dei figliuoli di Ephraim divisi nelle loro famiglie, e la regione che possedettero verso oriente di Atharoth-Addar sino a Beth-horon la superiore. 6. E i suoi confini vanno al mare. Machmethath guarda a settentrione, e i confini girano verso levante a Thanathselo, e passano all'oriente di Janoe: 7. E da Janoe scendono fino ad Atharoth, e a Naaratha: arrivano a Gerico, e finiscono al Giordano. 8. Da Taphua vanno verso il mare alla valle del canneto, e finiscono al mare salato. Questa è la porzione posseduta dalla tribù de' figliuoli di Ephraim famiglia per famiglia. 9. E furono assegnate a' figliuoli di Ephraim delle città co' loro villaggi, le quali erano dentro la linea della porzione di Manasse. 10. Ma i figliuoli di Ephraim non distrusseso i Cananei che abitavano in Gazer: e i Cananei son rimasi fino al di d'oggi in mezzo ad Ephraim suoi tributarii. 1. Questa è la porzione data a sorte alla tribù di Manasse (perocché questi fu primogenito di Giuseppe): a Machir primogenito di Manasse, padre di Galaad, il quale fu uomo guerriero, e possedè il paese di Galaad, e di Basan; 2. E (data) agli altri discendenti di Manasse famiglia per famiglia a' figliuoli di Abiezer, e ai figliuoli di Helec, ai figliuoli di Esriel, e a' figliuoli di Sechem, e a' figliuoli di Hepher, e a' figliuoli di Semida. Questi sono i figliuoli maschi di Manasse figliuolo di Giuseppe divisi nelle loro famiglie. 3. Ma Salphaad figliuolo di Hepher figliuolo di Galaad, figliuolo di Machir, figliuolo di Manasse, non ebbe figliuoli, ma sole figlie, i nomi delle quali son questi, Maala, e Noa, ed Hegla, e Melca, e Thersa. 4. Ed elle si presentaron dinanzi ad Eleazaro sommo sacerdote, e a Giosuè figliuolo di Nun, e a' principi, e dissero: Il Signore ordinò per mezzo di Mosè, che fosse data a noi la porzione in mezzo a' nostri fratelli. Diede perciò ad esse (Giosuè) la porzione in mezzo ai fratelli del padre loro secondo il comando del Signore. 5. E alla tribù di Manasse toccarono dieci porzioni oltre la terra di Galaad, e di Basan di là dal Giordano. 6. Imperocché le figlie di Manasse ebber la loro porzione ereditaria insieme co' figliuoli di lui. E la terra di Galaad toccò in sorte agli altri figliuoli di Manasse. 7. E i confini di Manasse furono da Aser a Machmethath che guarda Sichem, e si estendono a destra presso gli abitanti del fonte di Taphua. 8. Imperocché la terra di Taphua era toccata in sorte a Manasse, ma Taphua, che è presso i confini di Manasse, fu de' figliuoli di Ephraim. 9. E i confini (di Manasse) scendono dalla valle del canneto verso il mezzodì del torrente, e delle città di Ephraim, che sono in mezzo alle città di Manasse. Il confine di Manasse è dalla parte settentrionale del torrente, donde va a finire al mare: 10. Talmente che la porzione di Ephraim è dalla parte di mezzodì, e quella di Manasse da settentrione, e l'una e l'altra sono chiuse dal mare, e si congiungono da settentrione colla tribù di Aser, e da levante colla tribù d'Issachar. 11. E Manasse ebbe in Issachar, e in Aser di suo retaggio Bethsan co' suoi villaggi, e Jeblaam co' suoi villaggi, e gli abitanti di Dor co' loro borghi, e anche gli abitanti di En-dor co' loro borghi: e parimente gli abitanti di Thenac co' loro borghi, e gli abitatori di Mageddo co' loro borghi, e la terza parte della città di Nopheth. 12. E non poterono i figliuoli di Manasse distruggere queste città; ma i Cananei cominciarono ad abitare nel loro paese. 13. Quando poi i figliuoli d'Israele si furono rinforzati, soggettarono i Cananei, e se li fecero tributarii, e non gli uccisero. 14. Ma i figliuoli di Giuseppe parlarono a Giosuè, e dissero: Per qual motivo hai tu dato a me una sola porzione tirata a sorte, essendo io una moltitudine così grande per la benedizione datami dal Signore? 15. Disse loro Giosuè: Se tu se' un gran popolo, va al bosco, e taglia, e fatti largo nella terra de' Pherezei, e de' Raphaimi: giacché angusta regione è per te il monte di Ephraim. 16. Gli risposero i figliuoli di Giuseppe: Noi non potremo salire sulla montagna, mentre i Cananei che abitano nella pianura (dov'è Bethsan coi suoi villaggi, e Jezrael, che tiene il mezzo della valle) hanno cocchi armati di ferro. 17. E Giosuè disse alla casa di Giuseppe, Ephraim, e Manasse: Tu sei un popolo numeroso, e molto forte; tu non avrai una sola porzione: 18. Ma salirai al monte, e taglierai, e ti farai luogo pulito da abitare, e potrai allargarti, quando avrai sterminati i Cananei, i quali tu dici che hanno cocchi armati di ferro, e che sono fortissimi.