Sabato 24 Marzo 2029

Piano di lettura

Sabato della V settimana di Quaresima

Prima Lettura

Ez 37,21-28

21. E dirai loro: Queste cose dice il Signore Dio: Ecco, che io prenderò i figliuoli d'Israele di mezzo alle nazioni, tralle quai se n'andarono, e li raunerò da ogni parte, e ricondurrolli alla loro terra. 22. E faronne una sola nazione nella lor terra sui monti d'Israele, e un solo sarà il re, che a tutti comanderà, e non saran più due nazioni, né saran più divise in due regni. 23. E non si contamineranno più cogl'idoli loro, e colle loro abbominazioni, e colle loro iniquità; e li trarrò salvi da tutti i luoghi, dov'ei peccarono, e li monderò, e saranno mio popolo, ed io sarò loro Dio. 24. E il mio servo Davidde sarà il loro re, e un solo sarà di loro tutti il pastore, e osserveran le mie leggi, e custodiranno i miei comandamenti, e li metteranno in opera. 25. Ed abiteranno la terra, ch'io diedi al mio servo Giacobbe, nella quale abitarono i padri vostri, ed in essa abiteranno eglino, e i loro figliuoli, e i figliuoli de' figliuoli fino in sempiterno; e Davidde mio servo sarà il loro principe in perpetuo. 26. È farò con essi alleanza di pace, che sarà un patto sempiterno per essi; e darò loro stabilità, e li moltiplicherò, e porrò in mezzo ad essi il mio santuario per sempre. 27. E presso di loro sarà il mio tabernacolo, e sarò loro Dio, ed ei saranno mio popolo. 28. E conosceranno le genti, ch'io sono il Signore, il santificatore d'Israele, quando il santuario mio sarà in mezzo ad essi in perpetuo.

Salmo Responsoriale

Ger 31,10-13

10. Udite, o genti, la Parola del Signore, e portate l'annunzio alle rimote isole, e dite: Colui, che ha disperso Israele lo riunirà, e lo custodirà come un pastore il suo gregge; 11. Imperocché il Signore ha redento Giacobbe, e lo ha liberato dalla mano del più possente. 12. E verranno, e canteranno laude sul monte di Sion; e correranno in folla a godere i beni del Signore, il grano, e il vino, e l'olio, e i parti delle pecore, e degli armenti: e l'anima loro sarà come un orto inaffiato dalle acque, e non patiranno più fame. 13. Si allegreranno allora i cori delle vergini, e i giovani, e i vecchi insieme: e il loro lutto cangerò in gaudio, e li consolerò, e farò argomento di lor letizia il (passato) dolore.

Vangelo

Gv 11,45-56

45. Molti perciò di que' Giudei, che erano accorsi da Maria, e da Marta, e avevano veduto quello, che Gesù fatto aveva, credettero in lui. 46. Ma alcuni di essi andarono dai Farisei, e gli raccontarono quel, che aveva fatto Gesù. 47. Radunarono perciò i Pontefici, e i Farisei il consiglio, e dicevano: Che facciam noi? quest'uomo fa molti miracoli. 48. Se lo lasciam fare così, tutti crederanno in lui: e verranno i Romani, e stermineranno il nostre paese, e la nazione. 49. Ma uno di essi, per nome Caifa, che era in quell'anno Pontefice, disse loro: Voi non sapete nulla, 50. Né riflettete, che torna conto a noi, che un uomo muoia pel popolo, e la nazione tutta non perisca. 51. E questo non lo disse egli di suo capo: ma essendo Pontefice di quell'anno profetò, che Gesù era per morire per la nazione. 52. E non solo per la nazione, ma ancora per raunare insieme i figliuoli di Dio, che eran dispersi. 53. Quindi è, che da quel giorno pensarono a dargli morte. 54. Gesù adunque non più conversava in pubblico tra' Giudei, ma andò in una regione vicina al deserto, in una città chiamata Efrem, e quivi si stava co' suoi discepoli. 55. Ed era vicina la Pasqua de' Giudei, e molti di quel paese andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per parificarsi. 56. Cercavano pertanto di Gesù, e dicevano tra loro, stando nel Tempio: Che ve ne pare del non esser lui venuto alla festa?

Lettura Complementare

Gs 5,13-16; 6,1-27

Piano triennale — Anno A

13. Or trovandosi Giosuè ne' contorni della città di Gerico, alzò gli occhi, e vide dirimpetto a sé un uomo in piedi colla spada sguainata, e andò verso di lui, e gli disse: Se' tu de' nostri, o de' nemici? 14. E quegli rispose: No, ma io sono il principe dell'esercito del Signore, e ora io vengo... 15. Cadde Giosuè boccone per terra, e adorandolo disse: Che è quello che il mio Signore dice al suo servo? 16. Sciogli (diss'egli) i tuoi calzari da' tuoi piedi: perocché il luogo, dove tu stai, è santo. E Giosuè fece come gli era ordinato. 1. Or la città di Gerico era chiusa, e ben munita per timore de' figliuoli d'Israele, e nissuno ardiva di uscirne, o di entrarvi. 2. E il Signore disse a Giosuè: Ecco che io ho data in tuo potere Gerico, e il suo re, e tutti i suoi campioni. 3. Fate il giro della città una volta il giorno voi quanti siete uomini atti alla guerra: così farete per sei giorni. 4. E il settimo giorno i sacerdoti prendano le sette trombe che si adoperano pel giubbileo, e vadano innanzi all'arca del testamento: e farete sette volte il giro della città, e i sacerdoti soneranno le trombe. 5. E quando si farà sentire il suono della tromba più lungo, e più rotto, che ferirà le vostre orecchie, tutto il popolo alzerà un grandissimo strido, e le mura della città cadranno da' fondamenti; e ciascheduno entrerà da quella parte che gli sarà dirimpetto. 6. Chiamò adunque Giosuè figliuolo di Nun i sacerdoti, e disse loro: Prendete l'arca del testamento: e sette altri sacerdoti prendano le sette trombe del giubbileo, e vadano innanzi all'arca del Signore. 7. E al popolo disse: Andate, e fate il giro della città armati, andando innanzi all'arca del Signore. 8. E avendo Giosuè finito di parlare, e i sette sacerdoti sonando le sette trombe dinanzi all'arca del testamento del Signore, 9. E andando avanti tutto l'esercito armato, il resto della turba veniva dietro all'arca, e dappertutto rimbombava il suono delle trombe. 10. Or Giosuè avea ordinato, e detto al popolo: Voi non griderete, e non si udirà la vostra voce, nè vi uscirà parola di bocca, fino a tanto che venga il giorno, in cui io vi dirò: Gridate, e alzate la voce. 11. Fece adunque l'arca del Signore il giro della città una volta in quel dì, e se ne tornò agli alloggiamenti, e ivi si stette. 12. Alzatosi poi Giosuè di notte tempo, presero i sacerdoti l'arca del Signore, 13. E sette di loro le sette trombe, che si adoperano nel giubbileo, e andavano innanzi all'arca del Signore camminando, e sonando, e il popolo armato li precedeva; ma il resto della turba andava dietro all'arca, e le trombe sonavano. 14. E fecero il giro della città una volta il secondo giorno; e se ne tornarono al campo. Così fecero per sei giorni. 15. Ma il settimo giorno alzatisi di gran mattino fecero il giro della città sette volte, come era stato ordinato. 16. E al settimo giro sonando i sacerdoti le trombe, disse Giosuè a tutto Israele: Alzate la voce: perocché il Signore ha data in poter vostro la città: 17. E questa città sia un anatema, e tutto quello che vi è dentro, sia del Signore: sola Rahab meretrice abbia la vita con tutti quelli che sono nella sua casa: perchè ella nascose gli esploratori mandati da noi. 18. Ma voi guardatevi dal toccare alcuna di quelle cose contro l'ordine dato, affinchè non vi facciate rei di prevaricazione, per cui tutto il campo d'Israele resterebbe sotto il peccato, e sarebbe messo in iscompiglio. 19. Ma tutto quello che vi sarà d'oro, e di argento, e di vasi di rame, e di ferro, sarà consacrato al Signore, e riposto ne' suoi tesori. 20. Quando adunque tutto il popolo ebbe alzate le grida unite al suon delle trombe, e quando la voce e il suono ferì le orecchie della moltitudine, le mura caddero subitamente: e ciascheduno vi entrò per la parte che gli stava davanti; e presero la città. 21. E uccisero tutti quei che incontrarono, uomini e donne, fanciulli e vecchi. E misero a morte anche i bovi, e le pecore, e gli asini. 22. Ma a que' due uomini che erano stati mandati ad esplorare, disse Giosuè: Andate alla casa di quella donna meretrice, e conducetela fuori con tutto quello che ad essa appartiene, come voi le prometteste con giuramento. 23. E que' giovani andarono, e menaron fuori Rahab, e i suoi genitori, e anche i fratelli, e tutte le robe di lei, e i suoi parenti, e li fecero stare fuori del campo d'Israele. 24. E dieder fuoco alla città, e tutto quello che v'era dentro, eccettuato l'oro, e l'argento e i vasi di rame, e di ferro che eglino consacrarono nell'erario del Signore. 25. Ma a Rahab meretrice, e alla famiglia del padre di lei, e a tutti i suoi donò Giosuè la vita, ed eglino si rimasero tra gl'Israeliti, come sono fino al dì d'oggi: perchè ella nascose i messi spediti in Gerico a prender lingua. Allora Giosuè fulminò questa imprecazione, e disse: 26. Maledetto dinanzi al Signore, colui che risusciterà, e riedificherà la città di Gerico: ne getti egli le fondamenta sul proprio suo primogenito, e ne rialzi le porte sopra l'ultimo de' suoi figliuoli. 27. Il Signore adunque fu con Giosuè, e si sparse la sua rinomanza sopra tutta la terra.