Martedì 20 Febbraio 2029

Piano di lettura

Martedì della I settimana di Quaresima

Prima Lettura

Is 55,10-11

10. E come scende la pioggia, e la neve dal cielo, e colassù non ritorna, ma inebria la terra, e la bagna, e la fa germogliare, affinchè dia il seme da seminare, e il pane da mangiare; 11. Così sarà della mia parola uscita dalla mia bocca: ella non tornerà a me senza frutto, ma opererà tutto quello, ch'io voglio, e felicemente adempierà quelle cose, per le quali la ho mandata.

Salmo Responsoriale

Sal 33,3-6.15-18

3. Esaltate meco il Signore, ed esaltiamo insieme il nome di lui. 4. Cercai il Signore, e mi esaudì: e mi trasse fuori di tutte le mie tribolazioni. 5. Accostatevi a lui, e sarete illuminati, e i vostri volti non avran confusione. 6. Questo povero alzò le grida, e il Signore lo esaudì, e lo trasse fuori di tutte le sue tribolazioni. 15. Gli occhi del Signore sopra de' giusti, e le orecchie di lui tese alle loro orazioni. 16. Ma la faccia del Signore irata inverso di coloro, che fanno il male, per isterminare dal mondo la lor memoria. 17. Alzaron le grida i giusti, e il Signore gli esaudì, e liberolli da tutte le loro tribolazioni. 18. Il Signore sta dappresso a coloro, che hanno il cuore afflitto, e agli umili di spirito darà salute.

Vangelo

Mt 6,7-15

7. Non vogliate nelle vostre orazioni, usar molte parole, come i pagani; imperocché essi si pensano d'essere esauditi mediante il molto parlare. 8. Non siate adunque come essi: imperocché il vostro Padre sa prima che glielo addimandiate, di quali cose abbiate bisogno. 9. Voi adunque orate così: Padre nostro, che sei ne' cieli, sia santificato il tuo nome, 10. Venga il tuo regno: sia fatta la tua volontà, come nel cielo, così anche in terra. 11. Dacci oggi il nostro pane per sostentamento. 12. E rimettici i nostri debiti, come noi pure li rimettiamo a chi ci è debitore. 13. E non ci indurre in tentazione. Ma liberaci dal male. Così sia. 14. Imperocché se voi perdonerete agli uomini i loro mancamenti: il vostro Padre celeste vi perdonerà similmente i vostri peccati. 15. Ma se voi non perdonate agli uomini i loro mancamenti: né meno il Padre celeste perdonerà a voi i vostri.

Lettura Complementare

Es 14,1-4; 14,19-20; 14,22-31; 15,7; 15,11; 15,13-16; 15,19-27

Piano triennale — Anno A

1. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 2. Di' a' figliuoli d'Israele, che tornino indietro, e pongano gli alloggiamenti dirimpetto a Phihahiroth, la quale è tra Magdalum, e il mare dirimpetto a Beelsephon: in faccia a questo luogo porrete gli alloggiamenti lungo il mare. 3. E Faraone dirà dei figliuoli d'Israele: Sono in paese angusto, sono serrati nel deserto. 4. E indurerò il cuore di lui e v'inseguirà: e io trarrò gloria da Faraone, e da tutto il suo esercito: e conosceranno gli Egiziani, ch'io sono il Signore. E quelli fecer così. 19. E si levò l'Angelo del Signore, che precedeva l'esercito d'Israele, e si pose alle loro spalle: e insieme con esso la colonna di nube, lasciata la parte anteriore, 20. Si posò nel fondo tra gli alloggiamenti degli Egiziani, e gli alloggiamenti d'Israele: e quella nube era tenebrosa, e insieme rischiarava la notte, talmente che non poterono per tutto il tempo della notte appressarsi gli uni agli altri. 22. E i figliuoli d'Israele entrarono in mezzo al mare asciutto: perocché l'acqua era come muro alla loro destra, e alla sinistra. 23. E gli Egiziani inseguendogli entrarono dietro a loro nel mezzo del mare, e tutta la cavalleria di Faraone, e i suoi cocchi, e i cavalieri. 24. Ed era già la vigilia del mattino, allorché traguardando il Signore dalla colonna di nube e di fuoco l'esercito degli Egiziani fece perire le loro schiere: 25. E rovesciò le ruote dei cocchi ed egli no furono trasportati nel (mar) profondo. Dissero adunque gli Egiziani: Fuggiamo Israele: perocché il Signore combatte per lui contro di noi. 26. E il Signore disse a Mosè: Stendi la tua mano sul mare, affinché le acque tornino a riunirsi sopra gli Egiziani, sopra i cocchi, e sopra i lor cavalieri. 27. E avendo Mosè stesa la mano verso il mare, questo tornò al luogo di prima al primo spuntare del giorno: e le acque andaron sopra gli Egiziani, che fuggivano, e gl'involse il Signore in mezzo a' flutti. 28. E le acque ripreso il loro corso ricopersero i cocchi, e i cavalieri di tutto l'esercito di Faraone, i quali inseguendo gl'Israeliti erano entrati nel mare: neppur uno di quelli si salvò. 29. Ma i figliuoli d'Israele si avanzarono pel mezzo del mare asciutto: e le acque eran per essi qual muro a destra e a sinistra: 30. E il Signore liberò in quel giorno Israele dalle mani degli Egiziani. 31. E videro gli Egiziani morti sul lido del mare, e la possanza grande dimostrata dal Signore contro di essi: e il popolo temé il Signore, e credettero al Signore, e a Mosè suo servo. 7. E con la molta possanza tua hai dispersi i tuoi avversarii: l'ira tua fu spedita da te, la quale li divorò come paglia. 11. Chi de' forti è simile a te, o Signore? Chi è simile a te, glorioso nella santità, terribile e laudabile, operator di prodigii? 13. Tu nella tua misericordia fosti il condottiere del popolo, cui riscattasti: e colla tua fortezza Io hai portato fino al tuo santo soggiorno. 14. I popoli si son messi in movimento, e son pieni di sdegno: gli abitanti della Palestina sono in affanno. 15. I principi di Edom sono sbigottiti, tremano i campioni di Moab: tutti gli abitatori di Chanaan sono istupiditi. 16. Cada sopra di essi paura e spavento merce del tuo braccio grande: rimangano immobili come pietra, fino a tanto che passi, o Signore, il popol tuo, sino a tanto che passi questo tuo popolo, di cui tu sei il padrone. 19. Imperocché entrò il cavaliere Faraone coi suoi cocchi e co' suoi cavalieri nel mare: e il Signore ripiegò sopra di loro le acque del mare: ma i figliuoli d'Israele camminaron per esse a piedi asciutti. 20. Allora Maria profetessa, sorella di Aronne, prese in mano un timpano: e tutte le donne le andarono dietro coi timpani, tessendo carole, 21. Tra le quali ella intonava, dicendo: Diamo laude al Signore; perocché egli si è gloriosamente esaltato: ha gettato nel mare il cavallo e il cavaliere. 22. Or Mosè menò via gl'Israeliti dal mar Rosso, ed entrarono nel deserto di Sur: e camminarono tre dì nella solitudine, e non trovavano acqua. 23. E giunsero a Mara, e non potevano bere le acque di Mara per la loro amarezza: donde pose egli conveniente nome a quel luogo, chiamandolo Mara, cioè Amarezza. 24. E mormorò il popolo contro Mosè, dicendo: Che berem noi? 25. Ma egli alzò sue voci al Signore, e fugli da lui mostrato un legno: il quale dopo che da lui fu gettato nelle acque, si addolcirono. In questo luogo (Dio) diede loro alcuni precetti, e leggi, e ivi fece prova di essi. 26. E disse: Se tu udirai la voce del Signore Dio tuo, e farai quello che è giusto negli occhi di lui, e obbedirai ai suoi comandi, e osserverai tutti i suoi insegnamenti, io non manderò sopra di te alcuno de' mali, onde ho aggravato l'Egitto: perocché io il Signore tuo medico. 27. Giunsero di poi i figliuoli d'Israele ad Elim, dov' erano dodici fontane di acque, e settanta palme: e posero gli alloggiamenti in vicinanza delle acque.