Lunedì 15 Gennaio 2029

Piano di lettura

Lunedì della II settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Eb 5,1-10

1. Imperocchè ogni pontefice preso di tra gli uomini è preposto a pro degli uomini a tutte quelle cose, che Dio riguardano, affinchè offerisca doni, e sagrificj pei peccati: 2. Che possa aver compassione degli ignoranti, e degli erranti: come essendo egli stesso circondato di infermità: 3. E per questo dee, come pel popolo, così anche per se stesso offerir sagrificio pei peccati: 4. Né alcuno tal onore da se si appropria, ma ehi è chiamato da Dio, come Aronne. 5. Così anche Cristo non si glorificò da se stesso per esser fatto pontefice: ma (glorificollo) colui, che dissegli: mio figliuolo se' tu, io oggi ti ho generato. 6. Come anche altrove dice: tu se' sacerdote in eterno secondo l'ordine di Melchisedech. 7. Il quale ne' giorni della sua carne avendo offerto preghiere, e suppliche con forti grida, e con lagrime a colui, che salvarlo potea dalla morte, fu esaudito per la sua riverenza: 8. E benché fosse Figliuolo di Dio, imparò da quello, che patì, l'ubbidienza: 9. E consumato, diventò causa di eterna salute a tutti quegli, che sono a lui ubbidienti, 10. Essendo stato chiamato da Dio pontefice secondo l'ordine di Melchisedech.

Salmo Responsoriale

Sal 109,1-4

1. Salmo di David. Disse il Signore al mio Signore: Siedi alla mia destra: 2. Fino a tanto che io ponga i tuoi nemici sgabello a' tuoi piedi. 3. Da Sionne stenderà il Signore lo scettro di tua possanza: esercita il tuo dominio in mezzo de' tuoi nemici. 4. Teco è il principato nel giorno di tua possanza tra gli splendori della santità: avanti la stella del mattino io dal mio seno ti generai.

Vangelo

Mc 2,18-22

18. E i discepoli di Giovanni, e i Farisei facevano de' digiuni: vanno adunque, e dicono a lui: Per qual motivo i discepoli di Giovanni, e de' Farisei digiunano; e i tuoi discepoli non digiunano? 19. E Gesù disse loro: possono forse i compagni dello sposo digiunare, fino a tanto che lo sposo è con essi? Mentre hanno con seco lo sposo, non possono digiunare. 20. Ma tempo verrà, che sarà loro tolto lo sposo: e allora per quel tempo digiuneranno. 21. Nissuno cuce a un vestito vecchio un pezzo di panno nuovo: altrimenti la nuova giunta strappa del vecchio, e lo sdrucio diventa maggiore. 22. E nissuno mette il vino nuovo in otri vecchi: altrimenti il vino rompe gli otri, e il vino si versa, e gli otri vanno in malora; ma il vino nuovo va messo in otri nuovi.

Lettura Complementare

Dt 14,1-29

Piano triennale — Anno A

1. Portatevi come figliuoli del Signore Dio vostro: non vi fate incisioni, e non vi tosate i capelli per ragion d'un morto. 2. Perocché tu sei un popolo consacrato al Signore Dio tuo, ed egli ti elesse, perché tu sii specialmente suo popolo tra tutte le genti, che sono sopra la terra. 3. Non mangiate delle cose, che sono immonde. 4. Questi sono gli animali, de' quali dovete mangiare: il bue, e la pecora, e la capra, 5. Il cervo, il capriolo, il bufalo, il capro salvatico, il pigargo, l'orige, il camelopardo. 6. Mangerete di qualunque animale, che rumina, e ha lo zoccolo diviso in due parti. 7. Ma di quelli che ruminano, e non han lo zoccolo diviso, voi non ne mangerete, come del cammello, della lepre, e del porco spino: questi saranno immondi per voi, perché ruminano, e non hanno lo zoccolo diviso. 8. Il porco parimente, perché ha lo zoccolo diviso, ma non rumina, sarà immondo: non mangerete delle sue carni, e morto nol toccherete. 9. Di tutti gli animali, che abitano nelle acque, voi mangerete quelli che hanno le piccole ale, e le squamme: 10. Quelli che sono senza le piccole ale, e senza squamme, non li mangiate, perché sono immondi. 11. Mangiate di tutti gli uccelli mondi. 12. Astenetevi dagl'immondi, come è l'aquila, il grifone, l'aquila marina, 13. L'issione, e l'avoltoio e il milvo, e tutte le sue specie: 14. E tutti quelli che sono del genere de' corvi, 15. E lo struzzolo, e la civetta, e il laro, e lo sparviere, e tutto quello che è della stessa specie: 16. L'airone, il cigno, e l'ibi, 17. E il mergo, e il porfirione, e il cuculio, 18. L'onocrotalo, e il caradrio, ognuno colle loro specie: l'upupa, e il pipistrello, 19. E tutti quelli che hanno l'ale e si strascinan per terra, saranno immondi, e non si mangeranno. 20. Mangiate di tutto quello che è mondo. 21. Non mangiate di nissuna bestia morta da sé. Dalle o vendile al forestiero, che abita nelle stesse mura, perché ei le mangi: perocché tu sei un popolo consacrato al Signore Dio tuo. Tu non cuocerai il capretto nel latte di sua madre. 22. Ogni anno separerai la decima parte di tutti i frutti che nascono dalla terra. 23. E mangerai al cospetto del Signore Dio tuo nel luogo eletto da lui, affinché ivi sia invocato il suo nome, la decima del tuo frumento, e del vino, e dell'olio, e i primogeniti de' tuoi armenti; e de' tuoi greggi: affinché tu impari a temere il Signore Dio tuo in ogni tempo. 24. Ma se il viaggio sarà troppo lungo per andare al luogo eletto dal Signore Dio tuo, ed egli ti avrà data benedizione copiosa, e non potrai portare ogni cosa; 25. Venderai tutto, e lo convertirai in denaro, e lo porterai colle tue mani, andando al luogo eletto dal Signore Dio tuo: 26. E collo stesso denaro comprerai quel che ti piacerà o bovi, o pecore, e vino, e sicera, e tutto quel che più appetisci: e mangerai al cospetto del Signore Dio tuo, e farai banchetto tu, e la tua famiglia, 27. E il Levita che abita dentro le tue porte: guarda di non dimenticarlo, perocché egli non ha altra porzione dei tuoi beni. 28. Il terzo anno separerai un'altra decima di tutta la tua entrata di quel tempo: e la riporrai nella tua casa. 29. E verrà il Levita, che non ha altra porzione, né altro fondo tra voi, e il forestiero, e il pupillo, e la vedova, che abitano dentro le stesse mura con te, e mangeranno, e si sazieranno: affinché il Signore Dio tuo ti benedica in tutte le opere che farai colle tue mani.