Venerdì 29 Dicembre 2028

Piano di lettura

4° giorno dell'Ottava di Natale

Prima Lettura

1Gv 2,3-11

3. E da questo sappiamo, che lo abbiam conosciuto, se osserviamo i suoi comandamenti. 4. Chi dice che lo conosce, e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo, e non è in costui verità. 5. Ma chi osserva la parola di lui, in questo veramente è perfetta la carità di Dio: e da questo sappiamo, che siamo in lui. 6. Chi dice di stare in lui, dee batter la strada, che quegli battè. 7. Carissimi, io non vi scrivo un comandamento nuovo, ma un comandamento vecchio, quale voi riceveste da principio: il comandamento vecchio è la parola, che udiste. 8. Pel contrario un comandamento nuovo scrivo a voi, il quale è vero in lui, ed in voi: dappoiché sono passate le tenebre, e il vero lume già splende. 9. Chi dice se essere nella luce, e odia il proprio fratello, è tuttora nelle tenebre. 10. Chi ama il proprio fratello, sta nella luce, e non vi ha in lui scandalo. 11. Ma chi odia il proprio fratello, è nelle tenebre, e nelle tenebre cammina, e non sa, dove vada: perché le tenebre hanno accecati gli occhi di lui.

Salmo Responsoriale

Sal 95,1-3.5-6

1. Cantico dello stesso Davidde. Cantate al Signore un nuovo cantico: terra tutta canta il Signore. 2. Cantate il Signore, e benedite il nome di lui, annunziate ogni giorno la salute recata da lui. 3. Annunziate la gloria di lui tralle genti, e le sue meraviglie a tutti i popoli. 5. Imperocché tutti gli dei delle genti sono demonj: ma il Signore ha creati i cielo. 6. La gloria, e lo splendore sono intorno a lui: la santità, e la magnificenza nel suo santuario.

Vangelo

Lc 2,22-35

22. E venuto il tempo della purificazione di lei secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme, affine di presentarlo al Signore, 23. Secondo quello, che sta scritto nella legge del Signore: Qualunque maschio primogenito sarà consagrato al Signore: 24. E per fare l'offerta, conforme sta scritto nella legge del Signore, un paio di tortore, o due colombini. 25. Era allora in Gerusalemme un uomo chiamato Simeone: e quest'uomo giusto, e timorato, che aspettava la consolazione di Israele; ed era in lui lo Spirito santo. 26. Ed eragli stato rivelato dallo Spirito santo, che non avrebbe veduto morte, prima di vedere il Cristo del Signore. 27. E condotto dallo spirito di Dio andò al tempio. E quando i genitori vi introdussero il bambino Gesù, per fare rispetto a lui il consueto secondo la legge: 28. Egli se lo prese tra le sue braccia, e benedisse Dio, e disse: 29. Adesso lascerai, o Signore, che se ne vada in pace il tuo servo secondo la tua parola: 30. Perché gli occhi miei hanno veduto il Salvatore dato da te, 31. Il quale è stato esposto da te al cospetto di tutti i popoli; 32. Luce a illuminare le nazioni, e a gloria del popolo tuo Israele. 33. E il padre, e la madre di Gesù restavano maravigliati delle cose, che di lui si dicevano. 34. E Simeone li benedisse, e disse a Maria sua madre: Ecco che questi è posto per ruina, e per risurrezione di molti in Israele, e per bersaglio alla contraddizione: 35. E anche l'anima tua stessa sarà, trapassata dal coltello, affinchè di molti cuori restino disvelati i pensieri.

Lettura Complementare

2Re 24,1-7; 24,18-20; 25,1-30

Piano triennale — Anno A

1. A tempo di lui venne Nabuchodonosor re di Babilonia, e Joakim fu soggetto a lui per tre anni: e dipoi se gli ribellò. 2. E il Signore mandò contro di lui schiere di Caldei, e schiere di Siri, e schiere di Moabiti, e schiere di Ammoniti: le mandò contro di Giuda, per isterminarlo, secondo la parola del Signore intimata per mezzo de' profeti suoi servi. 3. Or questo avvenne, perchè il Signore avea detto di togliersi dinanzi Giuda a causa di tutti i peccati commessi da Manasse, 4. E a causa del sangue innocente sparso da lui, che riempiè Gerusalemme di strage di uomini senza colpa: e per questo il Signore non volle placarsi. 5. Il rimanente poi delle azioni di Joakim, e tutto quello, ch'ei fece, non è egli scritto nel diario de' fatti dei re di Giuda? E Joakim si addormentò co' padri suoi: 6. E Joachin suo figliuolo gli succedette nel regno. 7. E il re d'Egitto più non tentò di muoversi dal suo paese: perocché il re di Babilonia avea fatto conquista di tutto quello, che era stato del re d'Egitto dal torrente d'Egitto sino al fiume Eufrate. 18. Ventun anno avea Sedecia quando cominciò a regnare, e undici anni regno a Gerusalemme: sua madre ebbe nome Amital, figliuola di Geremia di Lobna. 19. Ed egli fece il male nel cospetto del Signore, imitando in tutto Joakim. 20. Perocché si andava irritando il Signore contro Gerusalemme, e contro Giuda, sino a tanto che se li togliesse dinanzi. Or Sedecia si ribellò dal re di Babilonia. 1. E l'anno nono del suo regno, il decimo mese, ai dieci del mese, venne Nabuchodonosor re di Babilonia con tutto il suo esercito sotto Gerusalemme, e la cinsero da tutte le parti, e alzarono terra all'intorno. 2. E la città rimase chiusa, e circonvallata sino all'anno undecimo del re Sedecia, 3. E sino ai nove del mese: e la fame andava crescendo nella città, e la plebe mancava di pane. 4. E fu fatta breccia alla città, e tutta la gente da guerra fuggirono di notte tempo per la strada della porta, che è tralle due muraglie presso al giardino reale, mentre i Caldei stringevano da tutte parti la città. Fuggi adunque Sedecia per la strada, che mena alle pianure del deserto. 5. Ma l'esercito de' Caldei inseguì il re, e lo fecer prigioniero nel piano di Gericho; e tutti i soldati, che eran con lui, si dispersero; e lo abbandonarono. 6. E quelli, preso il re, lo condussero dinanzi al re di Babilonia a Reblatha, dove questi pronunziò sentenza contro di lui. 7. E uccise alla presenza di Sedecia i suoi figliuoli, e a lui fece cavare gli occhi, e lo mise alla catena, e menollo in Babilonia. 8. Il mese quinto, ai sette del mese, l'anno diciannovesimo del re di Babilonia, Nabuzardan capitano dell'esercito, e servo del re di Babilonia entrò in Gerusalemme. 9. E mise il fuoco alla casa del Signore, e alla casa reale, e alle case di Gerusalemme; e tutte le fabbriche consumò colle fiamme. 10. E tutto l'esercito de' Caldei, che era col capitano, atterrò da tutte parti le mura di Gerusalemme. 11. E gli avanzi del popolo, che eran rimasi nella città, e quelli, che si erano rifugiati presso al re di Babilonia, e tutta la ciurmaglia, li menò via Nabuzardan capitano dell'esercito. 12. E lasciovvi solamente de' miserabili per coltivar le vigne, e i campi. 13. E le colonne di bronzo, che erano nel tempio del Signore, e le basi, e il mare di bronzo, che era nella casa del Signore, tutte queste cose i Caldei le misero in pezzi, e ne trasportarono tutto il bronzo in Babilonia. 14. E portaron via anche le caldaie di bronzo, e le coppe, e le forchette, e le giare, e i mortai, e tutti i vasi di bronzo, che servivano al ministero. 15. E similmente i turiboli, e le ampolle sia d'oro, sia d'argento, le portò via il capitano dell'esercito: 16. Insieme colle due colonne, e col mare di bronzo, e le basi fatte da Salomone pel tempio del Signore: il peso del bronzo di tutti i vasi era immenso. 17. Una delle colonne avea diciotto cubiti di altezza, e al di sopra un capitello di bronzo alto tre cubiti: e attorno al capitello della colonna la rete, e i meligranati, ogni cosa di bronzo. Simili erano gli ornati dell'altra colonna. 18. E il capitano dell'esercito menò via anche Saraia primo Sacerdote, e Sophonia secondo sacerdote, e i tre portinai. 19. E un eunuco della città, che aveva ispezione sopra le genti da guerra: e cinque di quei, che erano stati del servizio domestico del re, e furon trovati nella città: e Sopher principe dell'esercito, il quale facea nel paese la scelta dei nuovi soldati: e sessanta uomini primari del popolo, che furon trovati nella città. 20. Nabuzardan capitano dell'esercito prese costoro, e li condusse dinanzi al re di Babilonia a Reblatha: 21. E il re di Babilonia li fece uccidere in Reblatha, che è nel paese di Emath. E Giuda fu trasportato dal suo paese. 22. E al governo del popolo, che restava nel paese di Giuda, lasciatovi da Nabuchodonosor re di Babilonia, pose Godolia figliuolo di Ahicam figliuolo di Saphan. 23. La qual cosa essendo giunta alle orecchie dei capi de' soldati, e di quelli, che eran con essi, viene a dire, come il re di Babilonia, avea dato il governo a Godolia, andarono a trovar Godolia a Maspha, Ismael figliuolo di Nathania, e Johanan figliuolo di Caree, e Saraia figliuolo di Thanehumeth Netophathite, e Jezonia figliuolo di Maachati co' loro compagni. 24. E Godolia giurò ad essi, e a' loro compagni, e disse: Non temete di ubbidire ai re Caldei: restate nel paese, e servite al re di Babilonia, e sarete felici. 25. Ma il settimo mese andò Ismael figliuolo di Nathania, figliuolo d'Elisa ma di stirpe reale, accompagnato da dieci uomini: d'assalirono Godolia, il quale fu messo a morte, e con lui i Giudei, e i Caldei, che eran con esso a Maspha. 26. E tutto il popolo, piccoli, e grandi, e i capi de' soldati avendo paura de' Caldei, fuggirono nell'Egitto. 27. Ma l'anno trentesimo settimo della trasmigrazione di Joachin re di Giuda, il duodecimo mese, ai ventisette del mese, Evilmerodach re di Babilonia, lo stesso anno, in cui cominciò a regnare, sollevò, e trasse Joachin re di Giuda dalla prigione. 28. E parlò a fui benignamente: e gli alzò un trono più elevato, che quelli degli altri re, che erano con lui in Babilonia. 29. E gli fece cangiar le vesti, che avea portate nella prigione, ed ei mangiava sempre con lui per tutto il tempo, ch'ei visse: 30. E gli assegnò eziandio in perpetuo il suo mantenimento, che era a lui dato dal re giorno per giorno, fintanto che visse.