Martedì 28 Novembre 2028

Piano di lettura

Martedì della XXXIV settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ap 14,14-19

14. E mirai: ed ecco una candida nuvola, e sopra la nuvola sedeva uno simile al figliuolo dell'uomo, che aveva sulla sua testa una corona d'oro, e nella sua mano una falce acuta. 15. E un altr'Angelo uscì dal tempio, gridando ad alta voce a colui, che sedea sopra la nuvola: gira la tua falce, e mieti, perché è giunta l'ora di mietere, mentre la messe della terra è secca. 16. E quegli, che sedea sulla nuvola, menò in giro la sua falce sulla terra, e fu mietuta la terra. 17. E un altr'Angelo uscì dal tempio, che è nel cielo, che avea anch'egli una acuta falce. 18. E un altr'Angelo uscì dall'altare, che aveva balìa sopra il fuoco: e gridò ad alta voce a quello, che aveva la falce acuta, dicendo: mena l'acuta tua falce, e vendemmia i grappoli della vigna della terra: perché le uve di lei son mature. 19. E menò l'Angelo l'acuta sua falce sopra la terra, e vendemmiò la vigna della terra, e (la vendemmia) gettò nel lago grande dell'ira di Dio:

Salmo Responsoriale

Dn 3,57-61

57. Opere del Signore benedite tutte quante il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 58. Angeli del Signore, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli. 59. Benedite, o cieli, il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 60. Acque tutte, che siete sopra de' cieli, benedite il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra le cose tutte pe' secoli. 61. Potenze del Signore, benedite voi tutte il Signore, laudatelo, ed esaltatelo sopra tutte le cose pe' secoli.

Vangelo

Lc 21,5-11

5. E dicendo taluni riguardo al tempio, che egli era fabbricato di belle pietre, e ornato di doni, rispose: 6. Di queste cose, che voi vedete, tempo verrà, che non resterà pietra sopra pietra, che non sia stritolata. 7. E gli domandarono: Maestro, quando sia, che avvengano tali cose; e quale sarà il segno, che siano prossime ad accadere? 8. Ed egli rispose: Badate di non esser sedotti: imperocché molti verranno sotto il mio nome, e diranno: Son io: e il tempo è vicino: non andate adunque dietro a loro. 9. Quando poi sentirete parlare di guerre, e di sedizioni, non vi sbigottite: bisogna, che prima tali cose succedano; ma non sarà ancora si tosto la fine. 10. Allora diceva loro: Si solleverà popolo contro popolo, e reame contro reame. 11. E saranno fieri terremoti in diversi luoghi, e pestilenze, e carestie, e cose spaventevoli nel cielo, e prodigj grandi.

Lettura Complementare

1Cor 15,29-34; 15,38-41; 15,50-53; 16,1-24

Piano triennale — Anno C

29. Altrimenti che faranno quegli, i quali si battezzano per li morti, se assolutamente i morti non risorgono? E perché si battezzano per quegli? 30. E noi pure perché ci esponghiamo ogn'ora ai pericoli? 31. Io muojo ogni giorno, (lo giuro) per la gloria vostra, che è mia in Cristo Gesù Signor nostro. 32. Se (per parlare da uomo) combattei in Efeso con le bestie, che mi giova, se i morti non risorgono? Mangiamo, e beviamo, che doman si muore. 33. Non vi lasciate sedurre: i discorsi cattivi corrompono i buoni costumi. 34. Vegliate, o giusti, e non peccate imperocché certuni ignorano Dio, parlo, perché ne abbiate rossore. 38. Ma Dio gli da corpo nel modo, che a lui piace: e a ciascun seme il suo proprio corpo. 39. Non ogni carne (è) la stessa carne: ma altra è la carne degli uomini, altra poi quella delle bestie, altra quella degli uccelli, altra quella de' pesci. 40. E (v'ha) de' corpi celesti, e de' corpi terrestri: ma altra la vaghezza de' celesti, e altra de' terrestri, 41. Altra la chiarezza del sole, altra la chiarezza della luna, e altra la chiarezza delle stelle. Imperocché v'ha differenza tra stella, e stella nella chiarezza: 50. Dico questo, o fratelli, perché la carne, e il sangue non possono ereditare il regno di Dio: né la corruzione renderà l'incorruttibilità. 51. Ecco, che io vi dico un mistero: risorgerem veramente tutti, ma non tutti saremo cangiati. 52. In un momento, in un batter d'occhio, all'ultima tromba: imperocché suonerà la tromba, e i morti risorgeranno incorrotti: e noi saremo cangiati. 53. Imperocché fa d'uopo, che questo corruttibile dell'incorruttibilità ti rivesta: e questo mortale si rivesta dell'immortalità. 1. Quanto poi alle collette, che si fanno pe' santi, conforme la regola data da me alle Chiese della Galazia, così fate anche voi. 2. Ogni primo di della settimana ognun di voi metta da parte, e accumuli quello, che gli parrà: affinchè non s'abbian a far le collette, quando io sarò arrivato. 3. Quando poi sarò presente: manderò con lettere quegli, che avrete eletti, a portare il vostro dono a Gerusalemme. 4. Che se la cosa meriterà, che vada anch'io, partiranno meco. 5. Or io verrò da voi, quando avrò traversata la Macedonia: imperocché passerò per la Macedonia. 6. Mi tratterrò forse presso di voi, od anche svernerò: affinchè voi mi accompagniate dovunque anderò. 7. Imperocché io non voglio adesso vedervi di passaggio, ma spero di trattenermi qualche tempo tra voi, se il Signore lo permetterà. 8. Or io mi tratterrò in Efeso sino alla pentecoste. 9. Imperocché mi si è aperta una porta grande, e spaziosa: e molti avversarj. 10. Che se verrà Timoteo, procurate, che stia tra voi senza timore: conciossiachè egli accudisce all'opera del Signore, come io stesso. 11. Nissuno adunque lo disprezzi: ma accompagnatelo con buona grazia, affinchè venga da me: imperocché aspetto lui co' fratelli. 12. Quanto poi al fratello Apollo io vi fo sapere, che lo ho pregato forte, che venisse da voi co' fratelli: ma assolutamente non ha voluto venire adesso: ma verrà, quando gli sarà comodo. 13. Vegliate, siate costanti nella fede, operate virilmente, e fortificatevi: 14. Tutte le cose vostre siano fatte nella carità. 15. Vi prego poi, o fratelli, voi sapete come la famiglia di Stefana, e quella di Fortunato, e di Acaico, sono le primizie dell'Acaia, e si sono consagrati al servigio de' santi: 16. Che anche voi siate sottomessi a questi tali, e a chiunque coopera, e travaglia. 17. Godo dell'arrivo di Stefana, e di Fortunato, e di Acaico: perché questi hanno supplito alla vostra assenza: 18. Imperocché hanno ristorato il mio, e vostro spirito. Distinguete adunque que', che sono tali. 19. Vi salutan le Chiese dell'Asia. Vi salutano nel Signore grandemente Aquila, e Priscilla con la domestica loro Chiesa: de' quali sono ospite. 20. Vi salutano tutti i fratelli. Salutatevi gli uni gli altri col bacio santo. 21. Il saluto, di mano di me Paolo. 22. Se alcuno non ama il Signor nostro Gesù Cristo, sia anatema, Maran Atha. 23. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo con voi. 24. La carità mia con tutti voi in Cristo Gesù. Così sia.