Martedì 31 Ottobre 2028

Piano di lettura

Martedì della XXX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ef 5,21-33

21. Subordinati gli uni agli altri nei timore di Cristo. 22. Le donne siano soggette a' loro mariti, come al Signore: 23. Conciossiachè l'uomo è capo della donna: come Cristo è capo della Chiesa: ed egli è Salvatore del corpo suo. 24. Quindi siccome la Chiesa è soggetta a Cristo, così ancora le donne a' loro mariti in tutto. 25. Uomini amate le vostre mogli, come anche Cristo amò la Chiesa, e diede per lei se stesso, 26. Affine di santificarla, mondandola colla lavanda di acqua mediante la parola di vita, 27. Per farsi comparir davanti la Chiesa vestita di gloria, senza macchia, e senza grinza, od altra tal cosa, ma che sia santa, ed immacolata. 28. Così anche i mariti amar debbono le loro mogli, come i corpi proprj: Chi ama la propria moglie ama se stesso. 29. Conciossiachè nissuno odiò mai la propria carne, ma la nudrisce, e ne tiene conto, come fa pur Cristo della Chiesa: 30. Perché siamo membra del corpo di lui, della carne di lui, e delle ossa di lui. 31. Per questo l'uomo abbandonerà il padre, e la madre sua, e starà muto alla sua moglie: e i due saranno una carne. 32. Questo sacramento è grande, io però parlo riguardo a Cristo, ed alla Chiesa. 33. Per la qual cosa anche ognun di voi ami la propria moglie, come se stesso: la moglie poi rispetti il marito.

Salmo Responsoriale

Sal 125,1-6

1. Cantico dei gradi. Quando il Signore fe' tornare quelli di Sion dalla cattività, noi fummo come uomini ricolmi di consolazione: 2. Allora fu ripiena di gaudio la nostra bocca, e la nostra lingua di giubilo. 3. Allora dirassi tralle nazioni: Il Signore ha fatte cose grandi per essi. 4. Il Signore ha fatto cose grandi per noi: siamo inondati di letizia. 5. Riconduci, o Signore, i nostri dalla cattività, quasi torrente al soffio dell'austro. 6. Quei, che seminano tralle lagrime, mieteranno con giubilo.

Vangelo

Lc 13,18-21

18. Diceva egli pertanto: A qualcosa è simile il regno di Dio, o in qual cosa gli farò io paragone? 19. E simile a un granello di senapa, cui un uomo prese, e seminò nel suo giardino, il qual (granello) crebbe, e diventò una gran pianta: e gli uccelli dell'aria riposavano sopra i suoi rami. 20. E tornò a dire: A qual cosa dirò essere simile il regno di Dio. 21. E simile a quel lievito, cui una donna mescolò in tre misure di farina, sin tanto che tutta lievitasse.

Lettura Complementare

Lc 19,29-40; 20,1-26

Piano triennale — Anno C

29. E arrivato che fu vicino a Betfage, e a Betania, al monte detto degli ulivi, mandò due de' suoi discepoli, 30. E disse loro: Andate nel villaggio, che sta dirimpetto: e in entrando troverete legato un asinello, che non è stato mai cavalcato da alcuno: scioglietelo, e menatemelo. 31. E se alcuno vi domanderà il perché lo sciogliete, gli direte: Perché il Signore ne ha bisogno. 32. E quelli, che erano stati spediti, andarono, e trovarono l'asinello starsi nel modo, che egli aveva loro predetto. 33. E mentre scioglievano l'asinello, i padroni disser loro: Perché lo sciogliete voi? 34. Ed essi lor dissero: Perché il Signore ne ha bisogno. 35. E lo menarono a Gesù. E distesi i loro mantelli sopra l'asinello, vi poser sopra Gesù. 36. E seguitando egli il suo viaggio, la gente gli distendeva sotto le sue vesti per la strada. 37. Quando poi fu vicino alla scesa del monte Oliveto, tutta la turba de' discepoli cominciò lietamente a lodare Dio ad alta voce per tutti i prodigj, che veduti avevano, 38. Dicendo: Benedetto il Re, che viene nel nome del Signore, pace in cielo, e gloria nel più alto de' cieli. 39. E alcuni de' Farisei mescolati col popolo gli dissero: Maestro, sgrida i tuoi discepoli. 40. Ma egli rispose loro: Vi dico, che se questi taceranno, grideranno le pietre. 1. E avvenne, che in un di quei giorni, mentre egli insegnava al popolo nel tempio, ed evangelizzava, si radunarono i principi de' sacerdoti, e gli Scribi con i seniori. 2. E preser a dirgli: Spiegaci, con quale autorità fai tu queste cose: o chi sia, che ha dato a te tale autorità? 3. Ma Gesù rispose, e disse loro: Vi farò ancor io una interrogazione. Rispondete a me: 4. Il battesimo di Giovanni veniva egli dal cielo, o dagli uomini? 5. Ma essi ruminavano dentro di se, dicendo: Se diciamo, dal cielo, ei risponderà: Perché dunque non avete creduto a lui? 6. Se poi diremo, dagli uomini, il popolo tutto ci lapiderà: perché è persuaso, che Giovanni era profeta. 7. E risposer, che non sapevano, di dove fosse. 8. E Gesù disse loro: Nemmen io dico a voi, con quale autorità fo queste cose. 9. E principiò a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, e la diede in affitto a vignaiuoli: ed egli stette per molto tempo in lontan paese. 10. E a suo tempo mandò un servo a' vignaiuoli, perché gli desser de' frutti della vigna. Ma questi lo batterono, e lo rimandarono con le mani vuote. 11. E seguitò a mandare un altra servo. Ma quegli avendo battuto anche questo, e fattagli vergogna, lo rimandarono con le mani vote. 12. E si rifece da capo a mandare il terzo: ed essi ferirono, e cacciaron via anche questo. 13. Disse allora il padrone della vigna: Che farò io? Manderò il mio figliuolo diletto: forse quando lo vedranno, gli porteranno rispetto. 14. Ma i vignaiuoli veduto che l'ebbero, la discorsero tra di loro, e dissero: Questo è l'erede, ammazziamolo, perché nostra sia l'eredità. 15. E cacciatolo fuora della vigna, lo ammazzarono. Che farà adunque di costoro il padrone della vigna? 16. Verrà, e sterminerà questi vignaiuoli, e darà la vigna ad altri. La qual cosa quegli avendo udita, dissero: Non sia mai questo. 17. Egli però miratili fissamente disse: Che è adunque quel, che sta scritto: La pietra rigettata da coloro, che fabbricavano, è divenuta testata dell'angolo? 18. Chiunque cadrà sopra tal pietra, si fracasserà: e sopra cui ella cadrà, lo stritolerà. 19. E i principi de' sacerdoti, e gli Scribi cercavano di mettergli le mani indosso in quel punto medesimo: ma ebber paura del popolo; imperocché compresero, che questa parabola l'aveva detta per loro. 20. E stando in aguato, mandarono degli emissarj, i quali si fingessero uomini religiosi, per avvilupparlo in discorsi, a fin di metterlo nelle mani del principato, e della podestà, del preside. 21. Costoro lo interrogarono e dissero: Maestro, noi sappiamo, che tu parli, e insegni dirittamente: e non hai rispetti umani; ma la via di Dio dimostri con verità: 22. E egli lecito a noi di dare il tributo a Cesare, sì, o no? 23. Ma Gesù conoscendo la loro furberia, disse loro: Perché mi tentate voi? 24. Fatemi vedere un denaro. Di chi è l'immagine, e l'iscrizione, che questo porta?. Gli risposer: Di Cesare. 25. Ed ci disse loro: Rendete dunque a Cesare quel, che è di Cesare; e a Dio quel, che è di Dio. 26. E non poterono intaccare le sue parole dinanzi al popolo: e ammirati della sua risposta si tacquero.