Prima Lettura
Nm 21,4-9
4. E partirono poi dal monte Hor per la strada, che conduce al mar Rosso per fare il giro della terra di Edom. E il popolo cominciò ad annoiarsi del viaggio, e delle fatiche: 5. E parlarono contro Dio, e contro Mosè, e dissero: Perché ci hai tu tratti fuor dell'Egitto, affinché morissimo in un deserto? Ci manca il pane, non ci è acqua: ci fa già nausea questo leggerissimo cibo. 6. Per la qual cosa il Signore mandò contro del popolo serpenti, che bruciavano, e moltissimi essendo piagati da questi, e morendo, 7. Andò il popolo da Mosè, e disse: Abbiam peccato, perché abbiam parlato contro il Signore, e contro te: pregalo, che allontani da noi i serpenti. E Mosè fece orazione pel popolo, 8. E il Signore gli disse: Fa' un serpente di bronzo, e ponlo come segno: chiunque essendo ferito lo mirerà, avrà vita. 9. Fece adunque Mosè un serpente di bronzo, e lo pose come segno: e mirandolo quelli che eran piagati, ricuperavan la sanità.
Lettura Complementare
Os 2,1-15; 2,19-20; 2,23-24; 3,1-5; 4,5-19
Piano triennale — Anno C
1. Dite ai vostri fratelli, (ch'ei son) mio popolo, e alla vostra sorella, che ella ha trovato misericordia. 2. Giudicate la madre vostra, giudicatela; perocché ella non è mia sposa, ed io non sono suo sposo. Tolgasi ella dalla sua faccia le sue fornicazioni, e dal suo seno i suoi adulterj. 3. Affinchè io non abbia a spogliarla, e ignudarla, com'era nel giorno, in cui nacque, e non abbia a ridurla come una terra deserta, e come una terra inabitabile, e a farla perire di sete. 4. Non avrò compassione de' suoi figliuoli, perch'ei sono figliuoli di fornicazione; 5. Perocché la madre loro è una adultera, colei, che li concepì, è rimasta svergognata; perocché ella disse: Anderò dietro a' miei drudi, che mi danno il mio pane, la mia acqua, la mia lana, il mio lino, il mio olio, e le mie bevande. 6. Per questo, ecco che io le chiuderò la sua strada con siepe di spine, la chiuderò con una muraglia a secco, ed ella non troverà passaggio. 7. Ella anderà dietro a suoi drudi, e non li raggiungerà, li cercherà, e non li troverà, e dirà: Anderò, e tornerò al primo mio sposo, perch'io stava allora meglio, che adesso. 8. Ella però non sapeva, che io fui quegli, che le diedi il grano, e il vino, e l'olio, e la copia d'argento, e di oro, che offersero a Baal. 9. Per questo io cangerò sistema, e mi ripiglierò a suo tempo il mio grano, e il mio vino, e libererò la mia lana, e il mio lino, che cuoprono la sua turpitudine. 10. Ed ora manifesterò la sua stoltezza dinanzi agli occhi de' suoi amatori, né uomo alcuno la trarrà dalle mie mani: 11. E porrò fine alle sue allegrezze, alle sue solennità, alle sue nuove lune, a' suoi sabati, e a tutte le feste, e a tutte le sue adunanze. 12. E schianterò le sue vigne, e le ficaie, delle quali ella disse: Elle son queste la mercede pagata a me da miei amatori. Ed io ne farò una macchia, e la divoreranno le fiere selvagge. 13. E sopra di lei farò vendetta de' giorni sacrati al Baalim, ne' quasi bruciava gl'incensi, e si adornava de' suoi orecchini, e de' suoi vezzi, e andava dietro a' suoi drudi, e non pensava più a me, dice il Signore. 14. Ma io poscia la accarezzerò, e la menerò nella solitudine, e parlerò al cuore di lei. 15. E a lei darò a suoi vignaiuoli, del medesimo luogo, e la valle di Achor per cominciamento di speranza: e quivi ella canterà come ai giorni di sua giovinezza, e come ai giorni di sua uscita dalla terra d'Egitto. 19. E meco ti sposerò in eterno; e meco ti sposerò, mediante la giustizia, e il giudicio, e mediante la misericordia, e la benignità. 20. E meco ti sposerò con fede, e me conoscerai per Signore. 23. E io me la spargerò qual semenza per la terra: perocché io avrò compassione di lei, che era la non compassionata. 24. E dirò a quello, che non era mio popolo: Tu se mio popolo; ed egli dirà: Tu se' il mio Dio. 1. Or il Signore mi disse: Va ancora, ed ama una donna amata dall'amico, e adultera: appunto come il Signore ama i figliuoli d'Israele, ed eglino volgon gli sguardi agli dei stranieri, ed amano le vinacce. 2. Ed io me la comperai per quindici monete d'argento, e un coro di orzo, e mezzo coro di erano. 3. Ed io le disse: Tu mi aspetterai molti giorni, non commetterai adulterio, e starai senza uomo: ma io pure ti aspetterò; 4. Perocché molti giorni staranno i figliuoli d'Israele senza re, e senza principe, e senza sagrifizio, e senza altare, e senza ephod, e senza Theraphim; 5. E dipoi torneranno i figliuoli di Israele a cercare il Signore Dio loro, e Davidde loro re, e si accosteranno con temenza al Signore, ed a' suoi beni alla fine de' giorni. 5. Ma tu oggi anderai in rovina, e teco anderà in rovina il profeta. In quella notte farò tacere la madre tua. 6. Il mio popolo è rimaso muto, per chè era privo di scienza. Perchè tu rigettasti la scienza, per questo io ti rigetterò, affinchè tu non eserciti il mio sacerdozio. Tu poi ti se' scordata della legge del tuo Dio, ed io pure mi scorderò dei miei figliuoli. 7. Più si son eglino moltiplicati e più son cresciuti i loro peccati: io cangerò in ignominia la gloria loro. 8. Mangiano i peccati del popolo mio, e mentre egli pecca gli fan coraggio. 9. Onde qual è il popolo, tal sarà il sacerdote, e io punirò sopra di lui, le sue azioni, e renderò a lui la mercede de' suoi pensamenti. 10. Ei mangeranno, e non si satolleranno: hanno prevaricato senza darsi mai posa: hanno abbandonato il Signore, non osservando la legge. 11. L'impudicizia, il vino, e l'ubbriachezza tolgono il bene dell'intelletto. 12. Il mio popolo ha consultato un pezzo di legno, e le sue bacchette han predetto a lui il futuro: perocché lo spirito di fornicazione gli ha affascinati, ed hanno voltate le spalle al Dio loro. 13. Sulle vette dei monti offersero sagrifizj, e sulle colline abbruciarono i timiami, e sotto la quercia, e sotto il pioppo, e sotto il terebinto, perchè l'ombra di essi era gradita: per questo le vostre figliuole faran getto del loro onore, e le vostre spose saranno adultere. 14. Io non gastigherò le vostre figliuole, quando avranno peccato, né le vostre spose, quando saran diventate adultere: perocché costoro conversavano colle meretrici, e andavano a far sagrifizio con gli effeminati. Per la qual cosa questo popolo senza intelletto sarà percosso. 15. Giacché tu, o Israele, ti se' dato alla fornicazione, non pecchi almeno Giuda or non vogliate entrare in Galgal, e non salite a Bethaven, e non fate quel giuramento: Vive il Signore. 16. Perocché Israele è uscito di strada come una vacca indomita: adesso il Signore lo menerà a pascere come un agnello in ispaziosa campagna. 17. Ephraim ha fatta società cogl'idoli: lascialo stare. 18. Egli ha a parte i suoi conviti, è caduto nella più orrenda fornicazione: i suoi protettori hanno amata la sua ignominia. 19. Li porta il vento legati alle sue ale, e i lor sagrifizj saranno la loro vergogna.