Mercoledì 23 Agosto 2028

Piano di lettura

Mercoledì della XX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ez 34,1-11

1. E il Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, profetizza intorno a' pastori d'Israele, profetizza, e di ai pastori: Queste cose dice il Signore Dio: Guai a' pastori d'Israele, i quali pascon se stessi: non son eglino i greggi, che son pasciuti dai pastori? 3. Voi mangiavate il latte; e delle lane vi facevate vestito, e le grasse pecore uccidevate, ma del gregge mio non avevate pensiero. 4. Non ristoraste il debole, non sanaste il malato, non fasciaste le membra rotte, e non sollevaste le (pecore) cadute, e non andaste in cerca delle traviate: ma governaste con rigore, e con crudeltà. 5. E le mie pecorelle si son disperse, perchè eran senza pastore: e sono state divorate da tutte le fiere del campo, e si sono disperse. 6. I miei greggi andaron errando per tutti i monti, e per tutte le alte colline, e si spersero le mie greggi per tutta quanta la terra, e non era chi andasse in traccia di esse, non era, dico, chi in traccia ne andasse. 7. Per questo udite, o pastori, la parola del Signore: 8. Io giuro, dice il Signore Dio, perchè i miei greggi sono stati esposti alle rapine, e le mie pecorelle ad essere divorate da tutte le bestie dei campi, perchè non vi era pastore: imperocché i miei pastori non badavano al mio gregge, ma pascevan se stessi, e non pascevano i miei greggi; 9. Per questo udite, o pastori, la parola del Signore: 10. Queste cose dice il Signore Dio: Ecco, che io stesso ai pastori domanderò conto del mio gregge, a loro il domanderò, e farò fine di essi, affinchè più non pascano il gregge, e non pascano più se stessi i pastori, e il gregge mio libererò dalle loro fauci, e non sarà più loro cibo; 11. Imperocché queste cose dice il Signore Dio: Ecco, che io stesso anderò in cerca di mie pecorelle, e le visiterò.

Salmo Responsoriale

Sal 105,34-37.39-40.43-44

34. E si mischiarono colle genti, e impararono i loro costumi, e rendetter culto a' loro idoli: e ciò divenne per essi pietra d'inciampo. 35. E immolarono i loro figliuoli, e le loro figliuole ai demonj. 36. E sparsero il sangue innocente; il sangue de' proprj figliuoli, e delle figliuole sacrificate da loro agli idoli di Canaan. 37. E fu infettata la terra per lo spargimento del sangue, e fu contaminata dalle opere loro, e si prostituirono ai loro ritrovamenti. 39. E li diede in potere delle unzioni, ed ebber dominio di essi quei, che gli odiavano. 40. E i loro nemici li trattarono duramente, e sotto il potere di questi ei furono umiliati: sovente Dio ne li liberò. 43. E si ricordò di sua alleanza, e per la molta sua misericordia si ripentì. 44. E fe', che trovasser misericordia presso tutti quei, che gli aveano fatti schiavi.

Vangelo

Mt 20,1-16

1. È simile il regno de' cieli a un padre di famiglia, il quale andò di gran mattino a fermare de' lavoratori per la sua vigna. 2. Ed avendo convenuto co' lavoratori a un denaro per giorno, mandogli alla sua vigna. 3. Ed essendo uscito fuora circa all'ora terza, ne vide degli altri, che se ne stavano per la piazza senza far nulla; 4. E disse loro: Andate anche voi nella mia vigna, e darovvi quel, che sarà di ragione. 5. E quegli andarono. Uscì anche di bel nuovo circa l'ora sesta, e la nona, e fece l'istesso. 6. Circa l'undecima poi uscì, e trovonne degli altri, che stavano a vedere, e disse loro: Perché state qui tutto il giorno in ozio? 7. Quelli risposero: Perché nissuno ci ha presi a giornata. Ed egli disse loro: Andate anche voi nella mia vigna. 8. Venuta la sera, il padron della vigna disse al suo fattore: Chiama i lavoratori, e paga ad essi la mercede, cominciando dagli ultimi sino ai primi. 9. Venuti adunque quelli, che erano andati circa l'undecima ora, ricevettero un denaro per ciascheduno. 10. Venuti poi anche i primi si pensarono di ricever di più: ma ebbero anch'essi un denaro per uno. 11. E ricevutolo mormoravano contro del padre di famiglia, 12. Dicendo: Questi ultimi hanno lavorato un'ora, e gli hai uguagliati a noi, che abbiam portato il peso della giornata, e del caldo. 13. Ma egli rispose a uno di loro, e disse: Amico, io non ti fo ingiustizia e non hai tu convenuto meco a un denaro? 14. Piglia il tuo, e vattene: io voglio dare anche a quest'ultimo quanto a te. 15. Non posso io adunque far quel, che mi piace? od è cattivo il tuo occhio, perch'io son buono? 16. Così saranno ultimi i primi, e primi gli ultimi: imperocché molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.

Lettura Complementare

Ez 41,1-26

Piano triennale — Anno C

1. Ed ei m'introdusse nel tempio, e misurò gli stipiti (che aveano) sei cubiti di latitudine dall'una parte, sei cubiti dall'altra, larghezza del tabernacolo, 2. E la larghezza della porta era di dieci cubiti, e i lati della porta aveano ognuno cinque cubiti. E misurò la lunghezza del Santo di quaranta cubiti, e la larghezza di venti cubiti. 3. Ed entrato dentro nella parte interiore misurò uno stipite della porta, che era di due cubiti, e la porta di sei cubiti, e la larghezza della porta di sette cubiti. 4. E misurò la sua lunghezza, che era di venti cubiti, e la sua larghezza di venti cubiti davanti al tempio; e mi disse: Questo è il Santo de' santi. 5. E misurò la grossezza del muro della casa, che era sei cubiti, e la larghezza dei lati dappertutto intorno alla casa era di quattro cubiti. 6. E i lati uniti l'uno all'altro facevano due volte trentatre (camere), ed eranvi le prominenze nella parete della casa ai lati all'intorno, affinchè sostenesser (le camere), senza che si toccasse il muro del tempio. 7. Ed eravi uno spazio rotondo, e una scala a chiocciola, che conduceva in alto, e girando portava alla camera più alta. Quindi il tempio nelle parti superiori era più largo, e così passando pel palco di mezzo salivasi dal più basso al più alto. 8. E osservai l'altezza della casa all'intorno, i suoi lati aveano in fondo la misura d'una canna, sei cubiti. 9. E la larghezza della muraglia di fuori (era) di cinque cubiti; e la casa interiore era cinta da quei lati della casa. 10. E tralle camere una estensione diventi cubiti da ogni parte della casa, 11. E le porte delle camere (erano) per andare all'orazione: una porta a settentrione, e una a mezzodì; e la larghezza del luogo per l'orazione di cinque cubiti per ogni parte. 12. E l'edificio, che era separatole, o volto verso la parte del mare, era in larghezza di settanta cubiti, e la muraglia dell'edificio di cinque cubiti larga per ogni parte, e lunga novanta cubiti. 13. E misurò la lunghezza della casa, cento cubiti, e l'edificio, che era separato, e le sue mura, avean cento cubiti di lunghezza. 14. E lo spazio, che era dinanzi alla casa e dinanzi all'edificio separato, verso oriente, era di cento cubiti. 15. E misurò la lunghezza dell'edificio, che era dirimpetto a quello, che era separato, e che gli stava per di dietro, e i portici da ambe le parti, cento cubiti; e il tempio interiore, e i vestiboli dell'atrio. 16. I liminari, e le finestre obblique, e i portici (che erano) all'intorno da tre parti dirimpetto a ciascun liminare, che era ricoperto di legname all'intorno: e la terra fino alle finestre; e le finestre sopra le porte erano chiuse 17. E fino alla casa interiore, e al di fuori misurò tutta la muraglia all'intorno, e dentro, e fuori. 18. E le sculture de' Cherubini, e delle palme: conciossiachè tra Cherubino, e Cherubino vi era una palma; e ogni Cherubino avea due facce; 19. La faccia d'uomo verso una palma da un lato, la faccia di lione verso l'altra palma da un altro lato, scolpite per tutto il giro della casa. 20. Le sculture de' Cherubini, e delle palme (erano) nella muraglia del tempio da terra sino a tutta l'altezza della porta. 21. La porta era quadrangolare; la faccia del santuario corrispondente (a quella del santo) in prospetto l'una dell'altra, 22. Dell'altare di legno l'altezza era di tre cubiti, e la lunghezza di due cubiti: e i suoi angoli, e la sua superficie, e i lati erano di legno. E quegli disse a me: Ecco la mensa (che sta) dinanzi al Signore. 23. E due porte erano nel tempio, e nel santuario. 24. E nelle due porte erano dall'una parte, e dall'altra due piccole porte, che si ripiegavano una parte sopra l'altra, sendovi doppie imposte dall'una, e dall'altra parte delle porte. 25. E nelle stesse porte del tempio erano scolpiti de' Cherubini, e delle palme, come erano anche nelle mura: per la qual cosa eziandio il legname nella fronte del vestibolo di fuora avea maggior saldezza. 26. E al di sopra (erano) le finestre oblique; e le figure delle palme di qua, e di là nelle fiancate del vestibolo, lungo i lati della casa, e nella estensione delle mura.