Giovedì 17 Agosto 2028

Piano di lettura

Giovedì della XIX settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ez 12,1-12

1. Parlommi il Signore, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, tu abiti in mezzo di una famiglia contumace, che hanno occhi per vedere, e non veggono e orecchie per udire, e non odono; perocché ella è una contumace famiglia. 3. Tu adunque, figliuolo dell'uomo, fa bagaglio per cangiare di paese, e tramenerai (il tuo bagaglio) di giorno alla loro presenza, e passerai da dove sei in altro luogo a vista di essi, se a sorte vi badassero, perchè sono una contumace famiglia. 4. E porterai fuori il tuo bagaglio di giorno sotto i loro occhi, come per cangiar di paese: tu poi partirai alla sera a vista di essi, come uno, che se ne va altrove. 5. Sugli occhi loro fa una apertura nella tua muraglia, ed esci per essa. 6. A vista di essi tu sarai portato su gli omeri altrui, sarai menato via al buio: velerai la tua faccia, e non vedrai la terra: perocché io ti ho fatto portento alla casa d'Israele: 7. Io feci adunque come avea comandato a me il Signore, portai fuori di giorno il mio bagaglio, come chi vuol cambiar di paese, e la sera feci colla mano un'apertura nel muro, e al buio me n'andai, portato sulle altrui spalle veggenti loro. 8. E il Signore parlommi la mattina, e disse: 9. Figliuolo dell'uomo, la famiglia d'Israele, la famiglia contumace non ti ha ella detto: Che è quel, che tu fai? 10. Dì loro: Queste cose dice il Signore Dio: Questo duro annunzio è pel capo, che sta in Gerusalemme, e per tutta la casa dì Israele, che sta nel suo recinto. 11. Dì loro: Io son per voi un portento: come ho fatto io, così sarà fatto a loro: cangeran di paese, e saran fatti schiavi. 12. Il capo, che è tra di loro, sarà portato sugli omeri altrui, uscirà al buio, romperanno la muraglia per metterlo fuora, la faccia di lui sarà velata, affinché non vegga la terra.

Salmo Responsoriale

Sal 118,89-92.95.142

89. LAMED. Stabile in eterno ell'è, o Signore, la tua parola nel cielo. 90. La tua verità per tutte le generazioni: tu fondasti la terra, ed ella sussiste. 91. In virtù del tuo comando continua il giorno: perocché le cose tutte a te ubbidiscono. 92. Se mia meditazione non fosse stata la tua legge, allora forse nella mia afflizione sarei perito. 95. Mi preser di mira i peccatori per ruinarmi: mi studiai di intendere i tuoi insegnamenti. 142. La tua giustizia è giustizia eterna, e la tua legge è verità.

Vangelo

Mt 18,21-19,1

21. Allora accostatosi a lui Pietro gli disse: Signore, fino a quante volte peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? 22. Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette volte; ma fino a settanta volte sette volte. 23. Per questo il regno de' cieli si assomiglia ad un re, il quale volle fare i conti co' suoi servi. 24. E avendo principiato a riveder la ragione, gli fu presentato uno, che gli andava debitore di dieci mila talenti. 25. E non avendo costui il modo di pagare, comandò il padrone, che fosse venduto lui, e sua moglie, e i figliuoli, e quanto aveva, e si saldasse il debito, 26. Ma il servo prostrato lo supplicava cui dire: Abbi meco pazienza, e ti soddisfarò interamente. 27. Mosso il padrone a pietà di quel servo lo liberò condonandogli il debito. 28. Ma partito di li il servo trovò uno de' suoi conservi, che gli doveva cento danari: e presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello, che devi. 29. E il conservo prostrato ai suoi piedi lo supplicava, dicendo: Abbi meco pazienza, e io ti soddisfarò interamente. 30. Ma quegli non volle; e andò a farlo mettere in prigione, fino a tanto che l'avesse soddisfatto. 31. Ma avendo gli altri conservi veduto tal fatto, grandemente se ne attristarono: e andarono, e riferirono al padrone tutta quel, che era avvenuto. 32. Allora il padrone lo chiamò a se, e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché ti sei a me raccomandato: 33. Non dovevi adunque anche tu aver pietà d'un tuo conservo, come io ho avuto pietà di te? 34. E sdegnato il padrone lo dette in mano de' carnefici, perfino a tanto che avesse pagato tutto il debito. 35. Nella stessa guisa farà con voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonerete ciascheduno al proprio fratello. 1. Or finiti che ebbe Gesù questi ragionamenti, si partì dalla Galilea, e andò verso i confini della Giudea di là, dal Giordano.

Lettura Complementare

Ez 35,1-15; 36,1-15

Piano triennale — Anno C

1. E IL Signore parlommi, dicendo: 2. Figliuolo dell'uomo, volgi la tua faccia verso il monte di Seir, e profeterai intorno ad esso, e gli dirai: 3. Queste cose dice il Signore Dio: Eccomi a te, o monte di Seir, ed io stenderò la mia mano sopra di te, e ti renderò desolato, e deserto. 4. Io demolirò le tue città, e tu sarai disabitato, e conoscerai, ch'io sono il Signore. 5. Perchè tu se' stato nemico eterno, e colla spada alla mano chiudesti a' figliuoli di Israele lo scampo nel tempo della loro afflizione, e nel tempo di estrema calamità; 6. Per questo io giuro (dice il Signore Dio), che io ti abbandonerò al sangue, e il sangue ti perseguiterà, e, avendo tu odiato il sangue, il sangue ti perseguiterà, 7. E renderò desolato, e deserto il monte di Seir, e farò, che non vi sia più chi vada, e chi venga. 8. E i monti di lei empierò de' suoi uccisi: su' tuoi colli, e pelle tue valli, e pe' torrenti caderanno uccisi di spada. 9. Ti ridurrò in solitudini eterne, e le tue città non saranno abitate; e conoscerete, ch'io sono il Signore Dio: 10. Perchè tu dicesti: Due genti, e due regioni saranno mie, ed io le possederò in retaggio, quando ivi si stava il Signore; 11. Per questo io giuro, dice il Signore Dio, io ti tratterò come merita la tua ira, e la tua invidia, e l'odio contro di essi; ed io sarò conosciuto per mezzo di essi, quando avrò fatto giudizio di te. 12. E conoscerai, che io il Signore ho uditi tutti gli obbrobri, che tu hai detti contro i monti d'Israele, dicendo: Sono in abbandono, sono dati a noi, perchè li divoriamo. 13. E vi siete alzati contro di me colla vostra lingua, e gettaste contro di me le vostre parole: io le udii. 14. Queste cose dice il Signore Dio: Con giubilo di tutta la terra io ti ridurrò in solitudine. 15. Siccome tu facesti festa sopra l'eredità della casa d'Israele, perchè era dissipata, così io farò a te: tu, o monte di Seir, sarai devastato, e tu, Idumea, tutta quanta: e conosceranno, ch'io sono il Signore. 1. Or tu figliuolo dell'uomo, profetizza intorno ai monti d'Israele, e dirai: Monti d'Israele, udite la parola del Signore. 2. Queste cose dice il Signore Dio: Perchè il nimico ha detto di voi: Bene sta: gli alti monti sempiterni sono stati dati a noi in retaggio; 3. Per questo profetizza, e dì: Queste cose dice il Signore Dio: Perchè voi siete stati desolati, e conculcati per ogni parte, e siete divenuti eredità di altre nazioni, e siete nelle bocche di tutti, e siete lo scherno del volgo; 4. Per questo, monti d'Israele, udite la parola del Signore Dio: Queste cose dice il Signore Dio ai monti, ai colli, ai torrenti, e alle valli, e a' deserti, alle mura diroccate, e alle città derelitte, e rimase senza popolo, e schernite da tutte le nazioni all'intorno. 5. Ecco quello, che dice il Signore Dio: Nel calor del mio zelo io ho parlato delle altre genti, e della Idumea tutta, le quali si sono appropriata per suo dominio la mia terra con gaudio, e con tutto il cuore, e con tutto l'animo, e ne han cacciati gli eredi per saccheggiarla; 6. Per questo profetizza tu sopra la terra d'Israele, e dirai ai monti, e ai colli, ai gioghi, ed alle valli: Queste cose dice il Signore Dio: Ecco elle io nel mio zelo, e nel mio furore ho parlato, perchè voi sofferti avete gl'insulti delle nazioni. 7. Per questo così dice il Signore Dio: Io ho alzata la mano mia, e le nazioni, che vi stanno d'intorno, porteranno la lor confusione. 8. Ma voi, o monti d'Israele, date fuori i vostri germogli, e producete i vostri frutti pel popolo mio d'Israele; perocché egli è vicino a tornare: 9. Imperocché eccomi a voi, e a voi mi rivolgo, e voi sarete arati, e sarete seminati. 10. E moltiplicherò a voi gli uomini, e tutta la casa d'Israele, e le città saranno abitate, e si ristoreran le rovine. 11. E vi riempierò d'uomini, e di giumenti, i quali moltiplicheranno, e cresceranno, e farò, che siate abitati come al principio; e beni più grandi a voi donerò di quei, che aveste da prima: e conoscerete, che io sono il Signore. 12. E a voi condurrò uomini, il popol mio d'Israele, ed egli vi possederà in retaggio, e voi sarete sua eredità, e non sarete mai più senza di essi. 13. Queste cose dice il Signore Dio: Perchè dicono di voi, che voi siete una terra, che divora gli uomini, e strozza la sua gente: 14. Per questo tu non mangerai più gli uomini, e non ucciderai più la tua gente, dice il Signore Dio: 15. E farò, che tu più non ascolti gl'insulti delle nazioni, e non avrai da tollerare gli scherni dei popoli, e non perderai più la tua gente, dice il Signore Dio.